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Società unica aeroporti, Piccioni: “è rischiosa per Lamezia. Perché Mascaro ha cambiato idea?”

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Riceviamo e pubblichiamo

“La società unica è una follia”, aveva tuonato in campagna elettorale il Sindaco Mascaro. E non ho problemi a dire che non aveva tutti i torti. Se anche una società di spessore a livello europeo come l’Adr, la società aeroporti di Roma, arriva ad affermare che “non sussistono le condizioni economiche finanziarie per poter affrontare, senza rischi, un investimento in ulteriori gestioni aeroportuali”, è evidente a tutti che la partecipazione della Sacal al bando Enac per la gestione degli aeroporti calabresi di Reggio Calabria e Crotone rischia di rivelarsi un boomerang, una scelta inopportuna che rischia di danneggiare il nostro aeroporto e le sue prospettive future di crescita.

In campagna elettorale il sindaco diceva che accollarsi i debiti degli aeroporti di Crotone e Reggio Calabria era una follia e oggi cambia idea: non è la prima volta, ad onor del vero. E non è la prima volta, soprattutto a proposito di aeroporto: in un anno e mezzo di amministrazione Mascaro abbiamo già visto in più occasioni un’amministrazione comunale piegata sulle scelte della gestione Colosimo, sugli interessi di una certa imprenditoria catanzarese e che su alcune decisioni fondamentali addirittura ha fatto finta di cadere dalle nuvole dicendo di “volerci vedere chiaro”. Sulla sanità lametina nessuno in Calabria ha aperto bocca e oggi, con l’assenso del Sindaco di Lamezia, corriamo al capezzale degli aeroporti di Reggio e Crotone accollandoci i loro debiti. E’ così che si concretizza il “Lamezia deve contare” del Sindaco?

Il dietrofront di Mascaro, che con la posizione assunta in Cda si assume il rischio che il nostro aeroporto si accolli le criticità finanziarie dell’aeroporto di Crotone e di Reggio, da venerdì sera è un dato di fatto. Ma non è solo una contraddizione politica del primo cittadino e della sua maggioranza, i cui esponenti ad ottobre scorso in consiglio comunale continuavano ad urlare “mai una società unica” Se così fosse, con tutto il rispetto, sarebbero questioni del Sindaco e della sua maggioranza.

Ci preoccupano i rischi per l’aeroporto di Lamezia, come questa scelta potrà compromettere le prospettive future di uno scalo che il governo italiano ha definito di rilevanza strategica per il territorio nazionale.  Un aeroporto che si avvicina sempre più alla soglia di due milioni e mezzo di passeggeri e che con la costruzione della nuova aerostazione acquisterà una dimensione sempre più europea e internazionale, con una funzione strategica in particolare per l’area del Mediterraneo.

Senza nessun campanilismo e con il massimo rispetto per quei territori, come possiamo pensare che un aeroporto con i trend di crescita dell’aeroporto di Lamezia sia gestito insieme ad altri due scali, le cui società di gestione sono state costrette a dichiarare bancarotta? Quale piano aziendale unitario si potrà mai costruire? Quale prospettiva di sviluppo? Quale altra società nel libero mercato si assumerebbe rischi così controproducenti? L’astensione dell’Adr sul voto per la partecipazione al bando è segnale che la nostra preoccupazione si fonda su dati concreti: la Sacal non è nelle condizioni di assumere la gestione di altri aeroporti, è una scelta che espone a rischi. Perché, visto che ad ottobre tutte le forze della maggioranza erano contrarie alla Società unica, non si è discusso in aula il cambio di passo dell’amministrazione Mascaro sulla questione? Perché veniamo a sapere solo a cose fatte la posizione del Comune di Lamezia, socio di maggioranza Sacal, su una scelta che potrà avere implicazioni decisive per il futuro anche della nostra città?

Appare sempre più evidente, anche dopo questa presa di posizione in contrasto con quanto dichiarato fino ad oggi, l’allineamento dell’amministrazione Mascaro alla gestione Colosimo e a scelte che rispondono agli interessi di una certa classe imprenditoriale catanzarese più che agli interessi dei cittadini calabresi e lametini. Altro che Lamezia deve contare! Questo appiattimento è il segnale che quel sistema di potere e interessi, che la precedente amministrazione comunale aveva cercato di contrastare, continua a farla da padrone indisturbato in Sacal, con il Sindaco del Comune di Lamezia a reggere il gioco. Quel sistema di potere che negli anni passati ha prodotto perdite di bilancio, manovre poco chiare negli appalti e nelle assunzioni, e tante vicende opache di intrecci di interessi e di potere che – non il sottoscritto – ma organi di informazione nazionali hanno denunciato sulle loro pagine.

Così non va. Questo cambio di passo non ci convince e vogliamo vederci chiaro. Nell’interesse di tutti i cittadini calabresi. Per un aeroporto internazionale che merita una gestione oculata e trasparente e le cui potenzialità non possono essere sacrificate per meri calcoli di interessi ai quali, a quanto pare, anche l’amministrazione comunale di Lamezia si sta piegando.