Notizie, cronaca, sport, eventi della Città di Lamezia Terme

Cittadino Agricoltura

Sostegno alla lotta contro la povertà

I dati forniti dalla Caritas di Lamezia Terme: un impulso ad incidere costruttivamente entro il diffuso sistema povertà
,
619 0

Nel commento comune che si fa circa l’acuirsi della grave crisi socio – economica che sta attraversando il nostro Paese, possiamo ben dire che si dividano in due parti coloro che la subiscono passivamente, assegnando poi delle colpe a destra e a manca; e coloro che, invece, mettono da parte tale sistema “parolaio”, si alzano le maniche – come si suol dire- e cercano di dare risposte concrete, certe, continue. Rientra in questa seconda logica di agire il comportamento usato dalla Chiesa cattolica che, attraverso i proventi derivanti da contributi spontanei di cittadini contribuenti, impiega i fondi del noto otto per mille per venire incontro alle persone più disagiate e meno abbienti.

Ovviamente, anche se sono contributi provenienti dal volontario bon – ton dei contribuenti e non soggetti a verifiche di trasparenza allo stesso modo- ad esempio- di soldi che spendono altri Enti, Istituzioni e imprese, essi sono stati chiamati in causa dalla stessa Conferenza Episcopale Italiana che ha responsabilizzato le diocesi e le stesse parrocchie ad usare la massima trasparenza nell’utilizzo di dette risorse. Operazione puntualmente messa in atto da quella di Lamezia Terme, che conta 62 comunità parrocchiali sparse sul territorio di sua competenza e che sono state tenute in equa considerazione nella suddivisione degli interventi programmati nel corso dell’anno 2013.

Iniziamo dalla risposta che bisogna dare a coloro che non hanno possibilità di far fronte alle spese per i pasti quotidiani; numero di persone che è salito molto consistentemente, tanto che alla mensa della Caritas diocesana, ubicata presso la parrocchia della Pietà, sono state impiegati fondi per un ammontare di 120 mila euro per un totale di 65 mila pasti distribuiti nel 2013, anno preso in considerazione dalla predetta analisi.

Ma non è solo questo il problema che bisogna affrontare per dare risposte alle emergenze derivanti dalla gravissima crisi in atto. Bisogna dare alloggio, sostegno e solidarietà ai problemi relativi all’accoglienza, ai disabili, alla mancanza di lavoro.

Nella esposizione dei dati, s’è venuto a sapere che in Diocesi sono attive, e molto funzionanti, un Centro di Ascolto e il Centro Interculturale “Insieme”, nonché la Casa Shalom ubicata a Sant’Eufemia Lamezia e che è aperta alla accoglienza dei disabili, anziani, tossicodipendenti.

La Diocesi, attraverso il servizio offerto ininterrottamente dalla Caritas diocesana, di cui è Direttore padre Valerio Di Trapani e vice don Giacomo Panizza, ha inoltre potuto attingere ai 520 mila euro, dati quale contributo dell’8 per mille, per realizzare altre e molto importanti iniziative, quali la realizzazione della nuova chiesa dedicata a Santa Maria Goretti, ubicata nella nuova zona urbana di Savutano; il restauro di diversi edifici di culto presenti sul territorio diocesano; ma anche l’avvio di importanti progetti che mirano all’inserimento lavorativo dei giovani e delle persone più svantaggiate.

E’ vero: la crisi morde e ne subiscono pesanti e spesso tragiche conseguenze un numero sempre più crescente di cittadini, specialmente coloro che vivono al Sud ed in una Regione sempre tribolata qual è la nostra Calabria. Ma è vero anche che molti operatori nel campo dell’economia, della politica e dell’amministrazione della cosa pubblica hanno cercato spesso di “sviarsela” nell’affrontare le problematiche, come il rifiutare sistematico della classica patata bollente tra le mani.

Non diciamo che avrebbero, o dovrebbero, fare come in effetti sta facendo la Chiesa italiana; ma lasciare che le troppe ed esose tasse non sia un obbligo di pagamento spettanti a dette categorie di persone disagiate e senza lavoro; altrimenti si viene sempre più a stagliarsi sul fronte della società italiana una massa di cittadini che stanno troppo bene e un’altra massa costretta a guardare con ansia alle risorse distribuite dalla Caritas nazionale attraverso l’utilizzo dei fondi derivanti dell’8 per mille, oppure da altri interventi di solidarietà che, grazie a Dio, non mancano.

Ed allora, i dati forniti dalla Diocesi lametina non sono come un metodo per l’auto-elogio, come qualcuno tra i soliti criticoni ha cercato di fare. Sono piuttosto come uno stimolo ad instaurare un clima di più incisiva ricerca a fare sempre di più e di meglio per coloro che sono costretti a sbarcare il classico lunario, soprattutto in un momento che sta per chiamare in causa le risposte dei cittadini sia per quanto riguarda le elezioni europee o quelle altre che arriveranno di certo nel prossimo, incerto autunno.