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Spazio alle interviste: Foti e Erra

Grande lezione della Vigor Lamezia, ma grande lezione da parte del Presidente della Reggina
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L’intervista al Presidente Lillo Foti

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Il Presidente Lillo FOTI

D-       “ Presidente, una Reggina giù di tono; di contro una Vigor Lamezia scatenata.

R.-       La Vigor ha giocato contro di noi con quello spirito e quella determinazione che veramente augurerei alla mia squadra., che immagina di riuscire ad essere vincente solamente con la qualità e la capacità. Ci vuole anche grande cuore, grande testa e grande cattiveria sportiva, cosa che ha messo in campo la Vigor Lamezia ed ha meritato di vincere.

Sono stato umiliato non per la sconfitta, perché si può vincere e si può perdere, ma per il tipo di come la sconfitta è maturata. Quindi, merito al Lamezia!

D.-      Presidente, pensa di dover mettere in discussione la guida tecnica?

R.-       No, no, non mettiamo alibi in giro; siamo scesi in campo i primi 20 minuti giocherellando; pensavano chissà che cosa. Poi abbiamo preso il primo gol, il secondo, il terzo ed il quarto. Penso che ci è stata data una lezione importante che penso ci possa servire. Non è in discussione nessuna guida tecnica; siamo un po’ tutti in discussione. Oggi è stata la sconfitta di tutti e l’umiliazione di tutti quanti. Ce ne torniamo a Reggio in grande silenzio per il rammarico di non aver dato il minimo di partecipazione ai 400 tifosi che sono venuti da Reggio e che speravano di avere una prestazione dignitosa da parte della loro squadra. C’è poco rispetto per questa maglia. Devo ringraziare i tifosi del Lamezia, specie in tribuna, che hanno applaudito all’inizio della partita, perché credo che la Reggina in questi anni abbia dato qualcosa a tutta la Calabria.

Manca l’orgoglio, la forza, la determinazione, la cattiveria così come l’ha messa in pratica la Vigor Lamezia, alla quale va il plauso da parte mia. Esco soddisfatto per come ho visto una squadra, il Lamezia, con quale impegno, con quale determinazione ha giocato fino al 92mo, fino a tirare la palla anche in tribuna. Questo è lo spirito con cui oggi si scende in campo, cosa che invece non ha appartenuto alla mia squadra.

 

…e l’intervista a mister Alessandro Erra-

Erra

Mister Alessandro ERRA

D.-      Mister, è stata una vittoria molto più agevole rispetto alle altre.

R.-       Nei primi 15 minuti la Reggina è partita più viva, però lo sapevamo perché è una squadra di assoluta qualità. Ha giocatori che l’anno scorso erano in serie B. Poi è venuta fuori la Vigor Lamezia e penso che alla fine abbia meritato questa vittoria.

Ho visto una squadra che, anche sul doppio svantaggio, ha giocato bene. Una a grande vittoria: complimenti ai miei giocatori. Continuiamo, continuiamo a divertirci per stare lontani dalle posizioni di difficoltà.

D.-      Avete ricevuto i complimenti, e che complimenti, dal Presidente della Reggina, rimarcando che da parte vostra c’è tutto: impegno, abnegazione, forza, determinazione, umiltà. E’ significativo, questo, no?

R.-       Questa da lei formulata è del resto la ricetta che abbiamo preparato fin dall’inizio del campionato. E’ ovvio che non dobbiamo giocare a ritmi bassi; dobbiamo giocare con entusiasmo, identità, determinazione. Fa piacere ricevere complimenti da un Presidente di grosso spessore, qual è Foti. E’ chiaro che loro, in questo momento, sono in evidente difficoltà, per cui vedono tutto nero. Però, penso che la Reggina sia un’ottima squadra.

D.-      Mister, una squadra quindi in grande salute, che fa stare tranquilli e crea entusiasmo.

R.-       In questa squadra, oltre alle doti già evidenziate, c’è anche determinazione, capacità, ci sono tanti fattori. C’è anche il fatto che, pur perdendo a Messina, nessuno ha poi mugugnato. La squadra ha ripreso gli allenamenti nella totale tranquillità. Anche queste sono state le premesse per far si che quando si cade, ci si rialza subito. Complimenti all’ambiente, a tutti voi; e speriamo che tutti quanti restiamo uniti per poter continuare così tranquilli anche quando le cose non dovessero andare bene.

D.-      Ora la classifica sorride e non di poco. Però viene sempre ripetuto che la Vigor Lamezia deve ancora badare a raggiungere il suo obiettivo di fondo, che è la salvezza.

R.-       Mi auguro che la mia squadra possa giocare sempre senza pensare al risultato, ma divertendosi e cercando poi di togliersi qualche bella soddisfazione.

D.-      Quando ha messo piede alla Vigor Lamezia per assumerne la guida tecnica, non avrà forse sognato di trovarsi, nel mese di ottobre, tra le prime della classe.

R.-       Io vivo di cose concrete, non vivo di sogni. E’ ovvio che quando uno lavora con impegno, cerca di raggiungere il meglio. Sono sicuro che possiamo crescere ancora. La squadra è giovane, ha tanta voglia, ha entusiasmo. Sono convinto che avremo altri spazi di crescita. Importante che si giochi senza tanta pressione, senza obblighi di dover centrare a tutti i costi il risultato. Ad inizio delle partite, dico sempre ai miei giocatori che la nostra forza deve essere la spensieratezza e questo mi sembra che sia evidente.

Contro il Benevento, squadra di un certo blasone, andiamo a giocare con un certo entusiasmo. Sicuramente non partiremo battuti contro nessuno !