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Speranza propone a Renzi un patto per la Calabria

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Caro Presidente, Fa piacere sapere che torna in Calabria, in pochi mesi, per la terza volta. Mi auguro davvero che il suo nuovo viaggio possa finalmente far scaturire iniziative e fatti concreti per la nostra regione.

Inizia così la lettera aperta scritta da Gianni Speranza, candidato alle primarie del centrosinistra per la Presidenza della Regione Calabria, il quale dipinge al Premier il quadro critico della situazione economica calabrese. Dopo aver promosso la sua persona quale la più adatta a ricoprire il ruolo di Presidente della Regione  (siamo sempre in campagna elettorale), Speranza, passando dal tu al Lei, propone a Renzi un “Patto per la Calabria”  che veda l’impegno reciproco, da livelli istituzionali diversi. Il candidato di Sel si impegna pubblicamente su quattro punti che sono

  1.  Il Taglio delle indennità e degli altri privilegi dei consiglieri regionali. Esso dovrà essere significativo e la mia proposta è di equipararle a quelli dei sindaci dei comuni capoluoghi. Taglio degli stipendi e dei premi per i dirigenti regionali, valorizzazione del personale interno, taglio delle consulenze esterne;
  2. Utilizzo dei Fondi della comunità Europea in progetti volti alla valorizzazione delle risorse naturali e di interventi in settori tecnologici innovativi. Sostegno alle idee innovative e con alto contenuto tecnologico, che puntino al recupero e alla difesa del territorio ( solo per fare un esempio: fine degli incentivi per la costruzione di nuovi villaggi o strutture ricettive ma sostegno a progetti di riqualificazione alberghiera. Sostegno per il recupero dei centri storici e dei borghi antichi anche nell’ottica della realizzazione di paesi albergo).
  3. Creazione di un’agenzia sanitaria unica per la nostra regione. Basta con l’invadenza della politica nella sanità, nelle sue nomine. Spazio a competenze e a criteri di professionalità da effettuarsi con una selezione pubblica trasparente; creazione di un polo oncologico nazionale di eccellenza che unifichi i vari centri già esistenti. La lotta alla migrazione sanitaria che va fatta recuperando credibilità e rendendo la sanità autonoma dalle interferenze politiche.
  4. Investire sui giovani puntando su una formazione professionale innovativa legata al mondo delle imprese, della cooperazione, che assicuri uno sbocco occupazione reale e non fittizio;

Speranza, sempre più candidato e sempre meno Sindaco di Lamezia Terme,  allo stesso tempo chiede al Primo Ministro un impegno su nove punti

 

  1. Lo scioglimento del Consiglio Regionale per poter arrivare alle elezioni nel prossimo mese di Novembre.
  2. Superamento del commissariamento della sanità calabrese; da parte nostra lo sforzo per risanare e rendere credibile la sanità calabrese.
  3. Interventi urgenti per le aree di crisi e gli ammortizzatori sociali. Il tessuto industriale della nostra regione, già fragile, sta subendo forti contraccolpi che mettono a rischio anche il tessuto democratico e la convivenza sociale. Solo per citare alcune situazioni simboliche: la crisi della Infocontact, il più grande call center della regione con sede proprio nella mia città, o la chiusura dell’Italcementi di Vibo Marina che ha portato al licenziamento di un centinaio di lavoratori e a colpi durissimi sull’indotto. Per non parlare della situazione di instabilità che vivono i lavoratori del Porto di Gioia Tauro. Non si può dire che deve essere il volano dell’economia calabrese e nazionale e poi assistere a tagli drastici degli investimenti e alla messa in cassa integrazione di centinaia di lavoratori.
  4. Potenziare gli uffici giudiziari, in particolare le Procure della Repubblica, che sono a corto di personale. La lotta alle mafie passa anche dal potenziamento degli apparati impegnati a tale fine, fornendoli dei mezzi economici e organizzativi sufficienti.
  5. Confisca e utilizzo efficace dei beni nelle disponibilità delle mafie. Spesso la confisca temporanea o definitiva dei beni per attività mafiosa porta nel giro di poco tempo alla chiusura dell’attività e alla perdita dei posti di lavoro. Va adeguata la normativa che deve permettere già nella fase di confisca temporanea l’affidamento dell’azienda non tanto a una gestione burocratica, ma a cooperative e associazioni in grado di farle funzionare e restituirle a patrimonio collettivo.
  6. La situazione dell’occupazione giovanile in Calabria è drammatica. Ti chiedo che la nostra regione sia il territorio dove sperimentare forme di reddito di cittadinanza legate anche a lavori nel campo dell’ambiente, del turismo, della formazione.
  7. Non è possibile che il Museo della Magna Grecia, che deve essere il fulcro della politica turistica e culturale della nostra regione, dopo 5 anni ancora non sia completamente fruibile. Le chiedo un impegno per la sua apertura definitiva entro dicembre 2014.
  8. Ancor più grave la situazione dell’autostrada del Sole la cui data di fine lavori viene rinviata di anno in anno. Le chiedo un impegno per far terminare tutti i lavori entro Maggio 2015.
  9. La statale 106 ionica è purtroppo definita la strada della morte. Le chiedo un piano straordinario che definisca date e finanziamenti certi per il suo ammodernamento completo e la sua messa in sicurezza.