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Sulla dibattuta questione dell’aeroporto di Lamezia Terme registriamo una nota ancora da parte dell’avvocato Basilio Perugini-

Il Presidente del Comitato “ Lamezia 4 gennaio 1918” è indignato per “aver destinato tali ingenti fondi non alla SACAL, che è da oltre un anno la società di gestione dei tre aeroporti calabresi, ed indigna il metodo adoprato.
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I 34 milioni di euro, assegnati al sistema aeroportuale della Calabria nella manovra economica del governo nazionale in corso di approvazione,  sarebbero stati molto utili se destinati per la nuova aerostazione dell’aeroporto di Lamezia Terme.

Invece i deputati del Movimento Cinque stelle tentano di farsi riconoscere il merito della destinazione di 25 milioni di euro per l’aeroporto di Reggio Calabria e di 9 milioni per l’aeroporto di Crotone.

Indigna l’aver destinato tali ingenti fondi non alla SACAL, che è da oltre un anno la società di gestione dei tre aeroporti calabresi, ed indigna il metodo adoprato.

Non un progetto, ma operazioni forzate su un emendamento prima rinviato perché ad personam e poi approvato. Non una discussione,  ma approvazione “nottetempo”.

Indigna l’uso spregiudicato di imponenti risorse pubbliche per usi locali miranti a sostenere le attività di due aeroporti che hanno  dimostrato  di non poter sostenere in autonomia uno scalo aereo.

Si sarebbe dovuto discutere della possibilità di sostenere tre aeroporti in attività in una Regione con poco meno di due milioni di abitanti.

Si sarebbe dovuto dire ai Calabresi ed ai Lametini che quei due aeroporti  saranno sostenuti con le risorse pubbliche, senza sotterfugi.

Invece si continua a procedere per favori ed assegnazioni immotivate.

Lo stesso ministro dei Trasporti  va a cercar meriti  per un emendamento approvato “nottetempo”.

Mentre aspettiamo di conoscere le motivazioni del deputato della Lega, On. Furgiuele, il Deputato Cinque stelle del Lametino On. D’ippolito  non aggiunge alcun chiarimento nella dichiarazione rilasciata ieri sulle motivazioni dei finanziamenti e sulla necessità/possibilità della nuova aerostazione, ma divaga.

Nel merito chiederemo all’Ing. Guadagnuolo, manager settore trasporti, consigliere nazionale Confindustria, già consigliere di amministrazione SACAL ,di far chiarezza il 4 gennaio 2019 nel corso del pubblico convegno che, nel salone Giovanni Paolo II, ex Seminario vescovile, chiuderà il ciclo di interventi del Comitato nominato  per il ricordo dei primi cinquanta anni di Lamezia Terme.

L’ing. Guadagnuolo aveva già scelto di intervenire  relazionando sul tema: ”Le infrastrutture urgenti in Calabria. Il Caso dell’aerostazione di Lamezia Terme”

Oggi specificamente gli chiediamo, anche tenendo conto della dichiarazione dell’on. D’Ippolito, di chiarire alla Città  perché i lavori per la nuova aerostazione, che doveva esser pronta nel 2019, non sono nemmeno iniziati. Ed a quali condizioni e con quali interventi i lavori potrebbero aver inizio.

A noi appare certo e dimostrato che nella gestione del nostro aeroporto risorse importanti sono state sottratte, prima di queste ora assegnate a Reggio Calabria ed a Crotone.

Perché sui bilanci del nostro aeroporto sono state scaricate spese non dovute, che hanno fatto registrare lo stranissimo caso di un’ azienda commerciale  in continua crescita  di voli, passeggeri e trasporti che presenta un bilancio in negativo.

Perché le assegnazioni da parte della Regione, sia nella amministrazione di centrodestra che in quella del centrosinistra, sono state mirate a sostenere le attività degli altri due aeroporti.

A noi appare inspiegabile che si continui con una  gestione della SACAL nella quale il 48,9% delle quote rappresentate da Lametini sono vanificate dai pieni poteri che il Presidente continua a mantenere, caso unico ed immotivato nella gestione dei grandi aeroporti nazionali.

Il  ministro dei Trasporti Toninelli venendo in Calabria avrebbe ben potuto interessarsi o essere interessato per questa “anomalia” ,che persiste da oltre un anno.