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Talarico replica a Sel: dopo il 23 Speranza si dimetta

Il sindaco dimentica il dissesto provocato...
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E’ vero. Senza dubbio ho sbagliato a criticare il sindaco di Lamezia Gianni Speranza. Non ha senso, infatti, parlare di chi alle primarie ha già subito una sonora sconfitta dando prova della propria assoluta inconsistenza elettorale, – sostiene Francesco Talarico – non solo lametina ma anche regionale. Ho commesso un errore di impulsività, certamente dettato dall’amore per la mia città di Lamezia che in questi nove anni, purtroppo, è stata guidata da un sindaco incapace di dare risposte, affetto da vittimismo e inadeguato al ruolo ricoperto.Bugia è prospettare ai cittadini una situazione di benessere che non c’è.In città tutto è statico: le saracinesche delle attività commerciali sono per la maggior parte chiuse, non ci sono cantieri aperti, non si vedono lavori pubblici in atto e la città si sta spegnendo.Cosa dire, poi, della mancata approvazione del piano regolatore divenuto uno specchietto per le allodole e della mancata approvazione del piano spiaggia che non ha reso e gianni-speranza-vendola-lamezianon rende fruibile, neanche dal punto di vista turistico, il nostro litorale?Le conseguenze della sua sciagurata gestione sono sotto gli occhi di tutti i lametini.Si consegna alla futura amministrazione una situazione disastrosa che imporrà seriamente di rimboccarsi le maniche e che graverà anche sulle tasche dei cittadini.Ciò deriva anche dal fatto, personalmente registrato in questi anni, che da parte dell’amministrazione comunale di Lamezia è stato portato avanti un atteggiamento di intenzionale chiusura, di totale assenza di collaborazione.Nel tempo la verità si è imposta e sono stati svelati i reali progetti del “buon” Gianni Speranza. L’obiettivo palese del sindaco, che coltivava il sogno, poi rovinosamente infranto, di candidarsi alla Presidenza della Giunta regionale, era quello di svalutare agli occhi dei lametini l’operato che l’amministrazione regionale dell’ultimo quinquennio aveva realizzato a favore della città di Lamezia.Tutto questo è stato perseguito sia ostacolando finanziamenti regionali che bloccando significativi progetti, con una pesante penalizzazione del territorio lametino in attesa di importanti risposte.Lasciata “ogni speranza” per la Presidenza, il sindaco cerca soltanto un posto al sole da consigliere, in una lista che non raggiungerà il 4%.Preoccupato a criticare e far criticare l’operato altrui, il sindaco forse dimentica il dissesto provocato, i debiti nei confronti dell’ ICOM e i suoi superpagati e iperincentivati dirigenti, delle cui nomine è l’artefice.Sicuramente il professor Gianni Speranza, dall’alto dei suoi studi classici e filosofici, comprenderà più di un commercialista di efficienza nella gestione delle risorse pubbliche, di bilanci, di mutui e contratti derivati.

In ultimo afferma Talarico

 La verità è una sola. I cittadini di Lamezia contano i giorni a che volga alla fine questa esperienza nefasta, e se ne ricorderanno in cabina elettorale col proprio voto, attendendo che il giorno dopo il 23 novembre il sindaco prenda atto del suo insuccesso, si dimetta, questa volta irrevocabilmente, e liberi Lamezia dalla sua incapacità amministrativa.