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Talarico (UDC) : “Calabriainnova” trasferita e continua la spoliazione-

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Riceviamo e pubblichiamo

“Nessuna polemica campanilistica, ma delusione e rammarico nell’apprendere che, nelle insabbiature di fine estate, c’è anche l’ennesima spoliazione al territorio lametino: la chiusura della sede di CalabriaInnova.

Nella precedente amministrazione, era il 2011, la Regione Calabria, avvalendosi della partnership tra Fincalabra S.p.A. e l’AREA Science Park, parco scientifico e tecnologico di Trieste, aveva dato vita a CalabriaInnova, un Progetto Integrato di Sviluppo Regionale (PISR) finalizzato a sostenere i processi di innovazione delle imprese calabresi, favorendo il trasferimento di tecnologie e conoscenze sviluppate dal sistema della Ricerca al mondo imprenditoriale, e localizzato nell’Area Industriale Ex Sir” dichiara l’On. Francesco Talarico, segretario regionale Udc e prosegue  “Un’area strategica per posizione e per sviluppo, sulla quale la Regione Calabria aveva fortemente investito nei vent’anni precedenti, ma che nell’ultimo biennio è andata incontro ad un lento decadimento, con il blocco e il rinvio dell’apertura del Centro Protesi Inail e il lento svuotamento della Fondazione Terina, provocato da scelte stonate rispetto all’armonico sviluppo fino ad allora riscontrato.

Dal mese di agosto anche CalabriaInnova viene trasferito e non ha più sede nell’aera industriale.

Che non si provi a far passare quale giustificazione la riduzione delle spese per il fitto dei locali, in quanto tali spese venivano versate non a privati, ma direttamente alla Fondazione Terina, quindi sempre ad enti regionali e pertanto senza alcun aggravio di spese.

Diventa, pertanto, chiara la volontà della Regione Calabria di ridimensionare lo sviluppo del nostro territorio, e in ciò l’assordante silenzio dell’amministrazione locale e dei rappresentanti istituzionali eletti porta a compimento l’ultima delle tante sottrazioni già effettuate” e conclude “Mi auguro, a tal punto, che la politica regionale riveda la sua decisione e restituisca centralità all’area industriale lametina  che merita opportunità di crescita economica e sviluppo imprenditoriale.”

 

  • Mea culpa. Si sono creati in precedenza tutti i presupposti per queste soluzioni. Meglio tacere che aprire ferite.