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Tanti messaggi pasquali di auguri : ma quali le conseguenze e le applicazioni?

Rilettura pratica del termine : “ Buona Pasqua”.
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Tanti messaggi pasquali di auguri : ma quali le conseguenze e le applicazioni?

E’ un’altra Santa Pasqua che va via. Il tempo corre, e corre velocissimo e disordinatamente, come il classico fiume in piena che porta a valle tutto ciò che l’uomo produce ed allo stesso tempo distrugge, convinto sempre più che lui – l’uomo –  possa aver  preso il posto di Dio.

Un’altra Pasqua è trascorsa; un’altra opportunità per rinascere ( per coloro che hanno fede), in attesa della parusia finale : la Risurrezione di Gesù Cristo.

Su tutti i social si infittiscono, come funghi, i messaggi di “ pace” e di “ amore”: quest’anno ancora in dosi maggiori rispetto agli altri tempi, mentre sui libri della nostra storia contemporanea non trovano più “ conta” gli episodi di barbara autenticità: dalle donne violentate e stuprate, al numero delle persone rimaste  prive di posti di lavoro e non in grado di portare fra le loro decrepite mura un tozzo di pane e vivono in condizioni di estrema povertà, miseria, solitudine. 

Crescono i litigi furiosi  tra quegli uomini rimasti  sempre più deboli ed indifesi : il peso delle ingiustizie sovrabbonda in quel panorama descritto come “ l’inferno di una ingiustizia sociale” sempre più invadente ed avvolgente; in questi casi la politica diventa facile gioco di massacri fisici, sociali ed economici; le chiese diventano sempre più abbandonate e devastate; una presenza sul territorio, questa, che viene frequentata e giustificata in nome e per conto di risorse di tipo archeologico – turistico, e non – invece – come la Casa di Dio Padre.

Eppure gli scambi di auguri di pace e di tranquillità, sia materiale che spirituale,  diventano il “ leit motiv” in una società umana (?) che si riversa sulle sponde sovraffollate di idoli e di “dei”, che poi diventano i tanti e micidiali parassiti della morte, e di morti violenti.

Come vorremo che fosse preferito ed applicato il messaggio di amore cristiano , sull’esempio del messaggio evangelico, che spazia in tutti quegli strati in cui Gesù è entrato di prepotenza<a per indicare che Lui ha combattuto, combatte e combatterà per dare dignità nuova all’uomo che si abbandona al Suo Amore e si stringe al suo fianco.

Perdonato e guarito. Il perdono, ad esempio, concesso da Gesù ai tanti “ Zaccheo” della storia, quando l’uomo piagato viene messo di fronte alla Verità e di fronte all’Uomo di Galilea.

Eppure il Vangelo, a proposito, ritorna sempre su questa Verità che ha nel Cristo Risorto il Testimone autentico in Dio Padre e Salvatore del mondo.

  • Tutto questo scorre velocemente sui crinali della storia, nel mentre la Chiesa continua ad invitare a porgere “ altri” messaggi che si placano trovando  ristoro nella Sequenza dei fatti formulati da Gesù:
  • Aprite le porte a Cristo” –
  • Pace e bene” -;
  • vieni e vedrai” ,
  • rimanete  nel mio Amore”;
  • Siate imitatori di Cristo”, “
  • siate santi perché Io sono Santo”.

Tutto questo, però, dà disturbo anche a quei “ cattolici perbene” che si rendono  simili all’episodio del Samaritano, ferito, e che giace quasi esanime sul selciato inzuppato di sangue, mentre loro passano innanzi con superbia, emettendo giudizi inappropriati sui  quali ci mette in guardia    , per primo, Gesù il Nazzareno.

Perché lo fanno? Credono di guadagnarsi , o non guastarsi, una reputazione adattata alle mode degli idoli del mondo e non vivendo invece quella umiltà evangelica che necessita soprattutto per guardare nel fratello caduto un fratello risollevato,  curato, guarito, diventato, già su questa terra, un cittadino del Cielo.

A Pasqua ( ma sempre) siamo chiamati a risorgere con Cristo e per Cristo: diventando Suoi testimoni credibili. E Lui lo farà. “ Parola di Dio!”

Ma siamo disposti e pronti ad essere curati da Cristo ed iniziare una nuova vita nel segno di una conversione autentica e piena? “ Tu mi hai sedotto, Signore; ed io mi sono lasciato sedurre”.

Se la nostra risposta sarà convinta e decisa, solo allora il nostro augurio di “ Buona Pasqua” non continuerà ad essere come una nostra condanna, come accadde ai farisei che hanno predicato e non hanno fatto : hanno, cioè, indicato la strada della Pace ma hanno poi intrapreso quello della guerra e delle violenze e ingiustizie varie.

Il Mondo sarebbe allora un giardino cosparso di pascoli erbosi dove Lui ci farà riposare. PER SEMPRE !

Animanti da questo invito, rieleviamo al Cielo il nostro augurio di Pace e di Bene.

Ed il Cielo sarà per sempre il nostro Azzurro di pace, bene, amore.