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Tanto fumo e faccia tosta

Com'è veramente andato il voto amministrativo per il partito di Speranza e del Suo erede Rosario Piccioni
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Tanto fumo e faccia tosta

L’assessore uscente Piccioni, qualche giorno fa dichiara la sua soddisfazione per il risultato elettorale ottenuto dal sul movimento “Lamezia Insieme” che ha totalizzato 1.815 voti, risultando la terza lista votata (su quattro totali) nella coalizione di centro sinistra.

Beh, se si guardano meglio le cose, lo sbandierato successo non è risulta essere tale ma è piuttosto una chiara sconfitta.
L’operazione compiuta dall’Assessore è stata quella di “mascherare” il partito del Sindaco uscente (SEL) in una nuova e speranzosa aggregazione di giovani uomini e donne, nata l’ultimo mese, ma la manovra sembra non aver pagato.

Dopo dieci anni di amministrazione SEL e PD, l’erede designato di Gianni Speranza si rallegra per 1.815 voti che, facendo due rapidi conti, rispetto a 38.658 voti espressi alle liste, rappresenta il 4,69%!
Non dimentichiamoci che l’avvio della campagna elettorale cittadina è stata preceduta da un lungo battage comunicativo, pagato dai lametini, che ripercorreva i numerosi successi raggiunti da tale governo politico cittadino.

Ciò che campagna di comunicazione ha omesso di dire è che la città, da ormai dieci anni, è in prenda alla chiusura di molteplici attività commerciali, alla imperante disoccupazione giovanile (e non solo quella) ed alla dismissione sistematica di ogni presidio statale (ospedale, stazione ferroviaria, carcere, tribunale salvato ma di fatto immobile) oltre alla pesante eredità economica che la futura amministrazione sarà chiamata a valutare, dato che il Sindaco Speranza non ha mai quantificato l’entità del debito economico alla città.
Visto l’esito del primo turno amministrativo, è molto probabile che i cittadini abbiano posto il loro sguardo su queste cose e non sulle promesse mancate o sulle nuove fatte dalla neo coalizione di centro sinistra.

Certamente l’amministrazione Speranza si vanta di avere tenuto la mafia fuori del Palazzo per dieci anni, pertanto sapendo che altri la fecero entrare e dimorare nel Palazzo, se così è, perché non sono andati in Procura a denunciare fatti e uomini?
Evidentemente si vuole continuare a giocare sulle parole, adombrare misfatti e restare sbiaditi.

Se si vuole dare un contributo di crescita alla città, Piccioni dovrebbe rivolgersi ai lametini chiedendo scusa e riscoprendo il dialogo e la democrazia, che sembra aver smarrito durante il suo percorso di potere. Ricordo una nota su tutte quando egli affermava “abbiamo vinto e comandiamo noi” volendo in tal modo mandare nell’angolo chi si permetteva di pensarla diversamente.

La città ha la necessità di trovare un periodo di tranquillità, di normalità. Un periodo in cui i comportamenti siano congruenti con le proposizioni. Un periodo di pacificazione dove il cittadino è realmente rispettato e servito, indipendentemente da come la pensa. Mi auguro che il prossimo Sindaco faccia tesoro degli errori commessi in passato e riparta da qui volgendo lo sguardo realmente ai bisogni immediati e non alle costellazioni magnificamente visibili nelle notti lametine.