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teatrop presenta due nuovi lavori teatrali per i licei di Lamezia

Le rappresentazioni andranno in scena il 13 e il 14 maggio al Teatro "Franco Costabile" (ex Politeama)
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teatrop presenta due nuovi lavori teatrali per i licei di Lamezia

La Cooperativa Sociale “teatrop” presenterà in conferenza stampa due nuove produzioni teatrali realizzate dagli alunni dei licei di Lamezia; l’incontro con i giornalisti e gli operatori dell’informazione si terrà giovedì 12 maggio 2016, alle 12, al Liceo Scientifico “Galilei” di Lamezia. Parteciperà il sindaco della città Paolo Mascaro e i rappresentanti degli istituti coinvolti nelle iniziative.
La Coperativa Sociale “teatrop” – che da quarant’anni opera sul territorio calabrese per la promozione e la diffusione delle tecniche teatrali d’avanguardia e dell’espressione artistica dal punto di vista sociale e pedagogico – presenta dunque due nuove produzioni teatrali che andranno in scena venerdì 13 e sabato 14 maggio al Teatro “Franco Costabile” (ex Politeama) di Lamezia Terme, entrambi in doppia replica, alle 9.15 e alle 11.15. Gli spettacoli sono stati realizzati grazie ai laboratori tenuti da Piero e Pierpaolo Bonaccurso e Greta Belometti al Liceo Scientifico “Galileo Galilei” e al Liceo Classico “Francesco Fiorentino” di Lamezia Terme.
I ragazzi del Liceo Scientifico, che quest’anno per la prima volta hanno partecipato al laboratorio curato dal teatrop, si esibiranno venerdì nell’opera teatrale “Dreaming Shakespeare.The white side of the moon”, presentata in occasione del 4° centenario della morte di William Shakespeare. Si tratta di uno spettacolo preparato dai ragazzi che, arrangiando in modo del tutto originale i testi del drammaturgo inglese, hanno fatto rivivere i personaggi delle sue opere più celebri: Amleto, Otello, Ofelia, la Bisbetica Domata ed Elena, solo per citarne alcuni. Ognuno dei protagonisti avrà una presa di coscienza della propria condizione esistenziale e si ribellerà, cambiando in modo radicale l’esito della propria storia. Amleto si confonderà con il Cappellaio Matto e avrà un dialogo ravvicinato con il suo alter ego; Ofelia deciderà di non prendere decisioni troppo avventate circa il metter fine alla sua vita; la Bisbetica Domata incontrerà Elena di un “Sogno di una notte di mezza estate”, in un’unione che prescinde lo spazio ed il tempo. Il gruppo dei ragazzi del Liceo Scientifico ha, dunque, svolto un lavoro di rielaborazione e analisi dei vari personaggi molto attuale, prendendo spunto da film, libri e racconti, integrandoli ai testi shakespeariani. La messinscena è occasione per riflettere sui sentimenti umani universali, come la pazzia, l’amore (talvolta struggente e totalizzante) e la vendetta, e sugli effetti della loro esasperazione ed esaltazione.
I ragazzi del Liceo Classico seguono il laboratorio promosso dalla compagnia teatrale “teatrop” già da quattro anni, nel corso dei quali sono stati protagonisti di 7 produzioni artistiche, un numero considerevole trattandosi di studenti delle scuole superiori. Sono stati, inoltre, vincitori di ben due premi nazionali – il “Pulcinellamente” promosso dal Miur e il “Gerione” premio per le compagnie teatrali formate da ragazzi – con la tragedia “La maledizione dei Labdacidi”. I ragazzi, che fanno parte della compagnia teatrale “Cadmo”, quest’anno concorreranno nuovamente per il premio nazionale “Gerione” con la commedia shakespeariana “Sogno di una notte di mezza estate”. Opera scelta perché caratterizzata dall’intreccio e dalla convivenza di due mondi paralleli: quello prevedibile della vita quotidiana e quello magico dei boschi. Un tema che si collega facilmente
all’argomento scelto quest’anno dalla Rassegna nazionale del Premio Gerione: “L’isola che non c’è”.
I ragazzi della compagnia “Cadmo” stanno facendo un percorso formativo molto importante, dove oltre a studiare teatro (grazie anche a delle lezioni speciali tenute da maestranze venute da fuori regione) stanno avendo la possibilità di mettere in discussione la drammaturgia stessa e dare vita ad un metodo di studio improntato più sull’interazione collettiva e sul lavoro di gruppo che sull’apprendimento di mere tecniche di recitazione. Sabato andranno in scena al Teatro Franco Costabile (ex Politeama) con un “Sogno di una notte di mezza estate”, una commedia di non facile interpretazione dove bisogna cimentarsi nei dialoghi e nelle espressioni corali. Per preparare lo spettacolo hanno avuto la possibilità di utilizzare un’aula della scuola adibita (da quattro anni) a piccolo teatro, con moquette, quinte nere e luci di scena, allestita dal teatrop.
La tipologia di laboratorio teatrale portato avanti dal teatrop consente ai ragazzi di imparare ad utilizzare linguaggi, quali il corpo, la voce, gli oggetti, e di familiarizzare gli uni con gli altri, di creare rapporti sempre più stretti. I giovani riescono a confrontarsi, a superare limiti, timori, inibizioni, paure. Ed inoltre, aiuta ad esprimersi, ad acquistare sicurezza. Un lavoro corale permette di creare “un gruppo”, e una forte integrazione tra gli studenti. Ogni allievo è parte di un tutto che cerca di abbattere le distinzioni tra “protagonisti” e “comprimari”. Ognuno lavora allo stesso livello e con la stessa importanza degli altri. Gli spettacoli sono stati realizzati durante le esperienze pedagogico-teatrali promosse dal teatrop e appoggiate dalle scuole. Le attività sono state proposte per i giovani che sentono la necessità di esplorare a fondo il lavoro artistico, per riscoprire il valore formativo dell’arte e della possibilità di esprimersi nel teatro e in fine di intraprendere questo percorso anche, perché no, in una futura prospettiva lavorativa.