Notizie, cronaca, sport, eventi della Città di Lamezia Terme

Cittadino Agricoltura

Terzo polo incassa la vittoria e presenta il conto

,
709 1

C’era molta attesa nel leggere le motivazioni della sentenza con cui la Corte dei Conti di fatto ha evitato la dichiarazione di dissesto per il Comune di Lamezia Terme. Un interesse soprattutto negli ambienti partitici per capire e comprendere come si potrebbe evolvere la situazione politica in città. Si, perché la pubblicazione delle motivazioni, oltre ad avere un risvolto amministrativo e finanziario, ha già iniziato a produrre degli effetti politici.

Da tutta questa vicenda chi ne è uscito politicamente rafforzato?
L’Amministrazione Comunale ed il centro sinistra hanno di certo scongiurato una dichiarazione di dissesto. Per stessa ammissione del primo cittadino però, ci sono delle criticità in merito alla gestione e guida della macchina amministrativa, in special modo nel settore della riscossione dei tributi. Criticità rilevate dalla stessa  Corte e che riguardano esclusivamente la gestione Speranza. È da ricordare, infatti, che il Comune dal punto di vista finanziario ottenne di essere considerato alla stregua degli enti territoriali di nuova istituzione. Sconfitta, invece, per la linea politica tenuta dall’opposizione che avrebbe portato dritto dritto al dissesto e tutto ciò che ne consegue.

Chi ne esce politicamente rafforzato, dunque, è il Terzo Polo che con il suo voto (insieme a quello di Teresa Benincasa)  è stato decisivo per l’approvazione del bilancio in consiglio comunale. Grandinetti in aula consiliare ha più volte sottolineato le responsabilità dell’amministrazione Speranza per la situazione venutasi a creare in Comune, agevolando il passaggio dell’atto contabile solo per evitare le drastiche misure finanziarie previste in caso di dissesto.

Gianni Speranza, nella conferenza stampa sul dissesto, ha posticipato le risposte sulla situazione politica cittadina “Oggi è importante ribadire che quello di Lamezia Terme non è un Comune in dissesto”. Il sindaco, però, nei prossimi giorni dovrà vedere come ottenere il via libera del Consiglio Comunale sul bilancio consuntivo 2013 e quello preventivo 2014. I numeri di maggioranza non ci sono se non prendendo in considerazione quelli del Terzo Polo. “Chiediamo una nuova maggioranza, allargata a chi vuol partecipare”,  sono le parole del consigliere Francesco Grandinetti, il quale lancia una frecciatina al Pd “in tal modo è possibile arrivare sino a fine consiliatura, marzo 2015. Se poi vi sono forze politiche dell’attuale maggioranza che vogliono interrompere per futili motivi, se ne prenderanno la responsabilità”. Palese il riferimento ai democratici lametini, più volte critici verso l’inclusione dell’ingegnere nella maggioranza di governo cittadino.

Come si arriverà alle amministrative di primavera 2015 lo si scoprirà nelle prossime settimane.