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Tra cenoni e pranzi di Capodanno: ecco come si aspetterà la fine dell’anno vecchio e l’inizio di quello nuovo

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Almeno nel rispetto delle tradizioni sulle tavole festose  di Fine d’Anno, preparate con cura dai calabresi, si nota una forte determinazione di fare e di ripetere quel “ come s’è fatto sempre”, perché  anche le pietanze tradizionali sono dei valori da rinnovare e da rispettare.

tavola bandita

E’ pur vero che da provincia a provincia, o da Comune a Comune, si riscontrano delle diversificazioni, ma – nella sostanza – prevale il senso del rispetto delle tradizioni familiari. E, visto che gli indici di spesa che gli italiani affronteranno per l’acquisto dei prodotti alimentari è decisamente in aumento (i 2,5 miliardi di euro, in rialzo di 140 milioni rispetto all’anno scorso), anche la Calabria non vorrà assolutamente essere di meno, ricordando come nel loro dna esiste una regola da rispettare a proposito del cenone di Capodanno : il numero delle pietanze o dei prodotti alimentari da consumare: non meno di dodici unità, dagli antipasti ai primi, ai secondi, ai contorni, alla frutta ed ai dolci, la maggior parte dei quali preparati prevalentemente a casa.

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A fare da padroni sono le lenticchie con lo zampone o il cotechino, ma anche le varie qualità di pasta col sugo di pesce; pesce che abbonda nei secondi piatti, dove c’è di tutto e c’è di più; la dieta, tanto, si rimanda al dopo feste. E si: perché alle porte c’è il pranzo di Capodanno con il gran consumo di lasagne al forno, di agnello, capretti, salsicce, arrosti di maiale ( le famose costatine) ; i vari contorni: anche questi tutti caserecci, “della casa”.

Poi frutta di ogni genere, con larga prevalenza di frutta secca.

Infine, spazio libero alla massiccia invasione di ogni tipo di dolciumi, anche questi fatti prevalentemente a casa o di provenienza dalle pasticcerie che in Calabria – se non proprio eguagliano la bontà e la qualità di quelle siciliane – poco ci manca.

Per chiudere questa nostra carrellata sulle tipiche tradizioni del Capodanno, mettiamoci dentro le località che i calabresi sceglieranno per festeggiarlo. In questo senso abbonda la voglia di coloro che preferiscono il focolare domestico ai viaggi verso le località turistiche nazionali o europee.

In generale tra gli italiani, chi si metterà in viaggio sul territorio nazionale preferirà  quest’anno i piccoli centri d’arte, a scapito delle grandi città, come Roma, Firenze, Venezia, penalizzate dalla preoccupazione per possibili azioni terroristiche. Tra le regioni più gettonate ci saranno soprattutto l’Umbria e la Toscana. Il timore per attentati terroristici spinge coloro che andranno all’estero verso mete “più tranquille” come Canarie, Caraibi e Tailandia piuttosto che Egitto e Mar Rosso, come da tradizione.

Se in Calabria il tempo climatico e atmosferico dovesse essere come nei giorni passati o come nell’ultimo giorno dell’anno, ovvero con cielo terso e sole splendente ed armonioso, si dovrebbe assistere ad un massiccio afflusso verso il “fuoriporta” , con il mare abbondantemente favorito.

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