Notizie, cronaca, sport, eventi della Città di Lamezia Terme

Cittadino Agricoltura

Tra scissioni e dimissioni: verso lo sfascio totale dell’apparato politico

Drammatiche saranno le ripercussioni su Lamezia
752 0

Coloro che seguono più direttamente il corso della politica in Italia, sia a livello regionale che nazionale, si rendono conto di essere arrivati ad un punto di non ritorno e dello sfascio totale in quel che s’era prodotto – o non prodotto – in tutti questi mesi.

Per la verità, se ne sono resi maggiormente conto coloro che il giornale non lo leggono o che fanno finta di non interessarsi di politica: e sono quei milioni di cittadini super tartassati tra tasse e spese di altro genere, che hanno ridotto una sempre maggior parte di famiglia allo stato di assoluta povertà.

Siamo alla mattanza della politica che porta alla incapacità di decifrare qual è la destra e qual è la sinistra (politicamente parlando, ben si intenda) e di scegliere – pur tra le macerie – una corrente politica in grado di dare maggiori garanzie, soprattutto di tenuta politica.

Dopo i battibecchi avuti tra le fila del cosiddetto “centrodestra”, ecco rispuntare le crisi intestine nella sinistra e, in particolare, nel PD, destinato a scissioni di portata epocale, anche perché –se così fosse – sfociate in piena crisi economica, senza alcun riguardo per chi ormai non ce la fa più.

Vediamo cosa succederà domenica prossima, quando al “salone delle feste dell’Eur”, si preannuncia una vera e propria battaglia dialettico – politica, con il Presidente Renzi che avrebbe espresso anche la possibilità del ricorso ad espulsioni qualora si finisse com’è in effetti è finito alla Camera, dove i dissidenti hanno tradito alla Camera. Feroce è stata la reazione dei renziani contro un tale “scempio” politico, tanto che è stata confezionata la seguente riflessione:

Non si può stare in un partito e lavorare contro, presentare mille emendamenti alla legge di stabilità, altri che cambiano i connotati all’Italicum in Senato, mettere in difficoltà il proprio governo in Parlamento. Chi continua così, dovrà trarne le conclusioni…”.

Sembra essere finita, allora, la “governance Renzi?”

Al di là di quel che potrebbe succedere a breve, con anche la evenienza di far ritorno alle urne nel prossimo mese di maggio, c’è da aggiungere che non si sta tenendo assolutamente conto – con tali lotte intestine – delle gravi difficoltà che gli italiani hanno quotidianamente , mentre arrivano nelle loro case cartelle esattoriali di tutti i generi.

I problemi sono anche per le amministrazioni locali che subiscono il riflesso della non politica, anche se qualche segnale confortante accenna a spuntare all’orizzonte, come le prime mosse del Governatore Oliveiro, o la buona volontà del Presidente della Provincia di Catanzaro, Bruno, al quale spetta il compito di mettere a frutto le indicazioni che saranno date dal suo vice, il consigliere lametino Vittorio Paola, soprattutto per quanto riguarda le attese di una Lamezia proiettata verso le incertezze della prossima tornata elettorale per il ricambio del Consiglio e della Giunta.

Ed a proposito, si parla del boom delle liste civiche, segno tangibile dell’agonia della politica, spinta sempre più verso il basso e che ora sta per avere il suo “colpo di grazia” qualora all’Eur, domenica prossima, dovesse verificarsi lo scatafascio, per come minacciato dallo stesso Renzi.