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Train…to be cool: impariamo ad essere forti

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Prosegue l’impegno della Polfer per sostenere la cultura della legalità nelle scuole. Nell’ambito del progetto “Train … to be cool”,  gli operatori del Compartimento Polfer per la Calabria  hanno raggiunto i ragazzi di diverse scuole di Lamezia, per sensibilizzarli in merito a quei comportamenti che possono mettere a rischio la propria e l’altrui incolumità, per una semplice disattenzione o per sfida tra adolescenti. La campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza in ambito ferroviario “Train… to be cool”, promossa dal Servizio di Polizia Ferroviaria del Dipartimento di Pubblica Sicurezza in collaborazione col MIUR, vede impegnato personale della Polizia ferroviaria appositamente formato, che illustra agli studenti le problematiche comportamentali riscontrate a bordo treno e nelle stazioni e le norme di sicurezza e di legalità da adottare nel contesto ferroviario. Nel corso dell’incontro tenutosi in questo mese presso l’Istituto Comprensivo “Don Lorenzo Milani” di Lamezia Terme, diretto dal Dirigente scolastico Francesco Vinci,  gli Assistenti Capo Del Re Luca e Villella Giovanni, anche attraverso il racconto di esperienze lavorative, hanno illustrato ai ragazzi della scuola secondaria di primo grado e delle classi quinte primaria dell’istituto, quali sono i comportamenti più sicuri da tenere in ambito ferroviario, promuovendo la cultura della sicurezza e il senso civico che possono consentire non solo di ridurre al minimo l’incidenza dei reati, ma anche e soprattutto di evitare rischi e scongiurare possibili incidenti. Gli studenti hanno partecipato con vivo interesse all’incontro, che si è trasformato in un  vero e proprio dibattito sul tema della sicurezza, della legalità e anche del bullismo. Grande coinvolgimento, ha suscitato, nei ragazzi  la presentazione dell’agente Lisa, il  poliziotto virtuale attivo sul web, sul suo profilo Facebook e l’app di ‘You Pol’, la prima app per poter denunciare in tempo reale con foto, messaggi scritti, link, siti web e video, episodi di bullismo e spaccio di droga. Questo nuovo strumento digitale, realizzato dalla Polizia di Stato, è uno strumento tecnologico e spetta a loro farlo vivere, poiché rappresentano l’Italia, il Paese, i cittadini di oggi e quelli di domani. “L’utilizzo di uno strumento facile e amichevole, ha sottolineato, l’ins. Genovese Maria, referente del progetto, per cercare di incuriosirli il più possibile, ha lo scopo di creare cittadini consapevoli e partecipi dell’apparato sicurezza, stimolando la coscienza e l’assunzione della responsabilità che nel nostro Paese deve essere coltivato nelle giovani generazioni”.