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Trame.9 seconda giornata

Ciafani: la Calabria terza per ecoreati. Il vero decreto sicurezza passa dall’ambiente Mafirruzione: il neologismo che coniuga mafia e corruzione. E poi tanti incontri per la Giornata Mondiale del Rifugiato
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Trame.9 seconda giornata

I numeri sugli ecoreati in Calabria, la storia della corruzione in Italia e delle infiltrazioni del potere dei clan nell’economia e nella politica; l’infanzia negata dalla ‘ndrangheta e il lungo viaggio dei migranti; tutto questo e molto altro ieri aTrame.9.

«La Calabria nel 2018 è la terza regione italiana per numero di ecoreati nel ciclo illegale dei rifiuti. – così Stefano Ciafani, presidente di Legambiente intervistato dalla giornalista Rosy Battaglia, ha illustrato in anteprima nazionale a Trame.9 i dati sulla Calabria del nuovo Rapporto Ecomafie che verrà presentato il 4 luglio a Roma – Sono stati accertati in questa regione oltre 650 reati sui rifiuti. Sono circa 350 i sequestri, praticamente parliamo di una discarica abusiva al giorno. La regione sta anche facendo passi avanti: la raccolta differenziata aumenta e si stanno facendo notevoli sforzi per avviare al riciclo sempre più rifiuti. L’Italia ha 30 milioni di tonnellate di amianto nelle case di tutti i comuni, – ha continuato Ciafani – questo è un paese dove si smaltiscono illegalmente milioni di tonnellate di rifiuti speciali ogni anno e dove la metà delle popolazioni vive in aree dove l’aria è malsana e si respira malaria con sostanze inquinanti che portano alla morte prematura di 60mila persone ogni anno. L’unico decreto sicurezza che dovrebbe approvare il Governo Italiano – conclude il presidente di Legambiente – non è quello promosso da Salvini ma è un decreto che punta a governare le vere emergenze sanitarie e ambientali del Paese».

Si è tornati sul tema rifiuti con la proiezione dei lavori del corso Visioni Civiche. Il giornalista Paolo Giura ha presentato la video-inchiesta di Riccardo Candurro, Giulia Pia Faraone e Maria Francesca Gentile dal titolo Strade pulite. Inchiesta sui rifiuti a Lamezia che tenta di spiegare la complessa situazione dei rifiuti a Lamezia, la condizione della società Lamezia Multiservizi, a partire dalla vicenda ancora aperta dal ’91 dell’omicidio dei due netturbini Tramonte e Cristiano.

Diletta Pistono e Antonella Inverno di Save The Children, insieme a Danilo Chirico dell’Associazione Da Sud, sono stati i protagonisti dell’incontro “I bambini nella rete della ‘ndrangheta”, in cui è stato presentato l’Atlante dell’infanzia a rischio 2018. Le periferie dei Bambini. La situazione nelle periferie è quella più preoccupante: «qui i quartieri sono senza servizi e strutture per una corretta educazione e i bambini sono tenuti ai margini, così che la criminalità organizzata silenziosamente si insinua nelle loro vite fin da piccoli».

Economia e legalità al centro, invece, di due diversi appuntamenti. Nell’incontro promosso da Confcommercio dal titolo La moneta cattiva, Anna Lapini, componente di Giunta Confcommercio incaricata per la legalità e la sicurezza, Stefania Pellegrini, autrice del libro L’impresa grigia. Le infiltrazioni mafiose nell’economia legale. Un’indagine sociologico-giuridica e Gaetano Savatteri, hanno animato un dibattito su strumenti e politiche di contrasto che possono essere efficaci per difendere le imprese, a loro volta presidi di sicurezza per la collettività, dalle infiltrazioni mafiose. «È nell’interesse non solo del settore ma dell’intera collettività contrastare i fenomeni che minano il tessuto imprenditoriale diffuso, – ha dichiarato Anna Lapini – quali le infiltrazioni mafiose nell’economia legale, l’espansione di una “zona grigia” nella quale anche le imprese sane rischiano, loro malgrado, di essere trascinate, quando non espulse da un mercato avvelenato». Si è parlato invece di “mafirruzione”, il neologismo coniato identificare l’attuale compenetrazione tra mafie e corruzione, con Isaia Sales e Simona Melorio intervistati da Gaetano Savatteri sul libro Storia dell’Italia corrotta, che ripercorre le principali tappe di una vicenda tutta italiana. Dalla ricostruzione emerge che la corruzione è un fenomeno proprio dei maggiori centri economici, come Roma e Milano: «È un prodotto delle classi dirigenti, degli imprenditori, dei politici e dei burocrati e ha assunto nel corso della storia italiana essenzialmente il volto delle istituzioni».

Il pomeriggio si è invece assistito al live painting di Mark Art che, intervistato da Carmelo Sardo del Tg5, ha raccontato la sua storia, una favola di arte e di riscatto. L’artista, nato sordo, è cresciuto fin da piccolo vicino a un maestro pittore, tanto che i suoi dipinti riscuotono oggi grande successo. A seguire Rita di Giovacchino ha presentato la riedizione de Il libro nero della Repubblica sul palco di Trame.9 insieme al giornalista Carmelo Sardo ed al magistrato Gianfranco Donadio.

In occasione della giornata mondiale del rifugiato, lo spettacolo Fili, promosso dallo Spar Luna Rossa, della comunità del Progetto Sud, a cura dell’attore e regista Achille Iera: «Abbiamo preso spunto dalla raccolta di poesie Foglie D’erba di Walk Whitman – dice Iera – poiché ci sembra ancora oggi un trattato sulla vita, sull’essere umano, sulla libertà, sulla fratellanza e la condivisione».

Sempre in tema migranti il focus con il regista Pasquale Scimeca e il documentarista Luca Capponi che insieme a Massimo Alberizzi hanno discusso su il viaggio. Un dialogo che si è concentrato principalmente sulle ragioni che spingono a intraprendere un viaggio così lontano da quello di piacere più conosciuto da noi occidentali. Il corto di Luca Capponi e poi il film di Pasquale Scimeca, Balon, testimoniano l’impegno del cinema e della cultura come arma per sconfiggere l’ignoranza sul tema delle migrazioni, alla base dei sentimenti di xenofobia, razzismo e pregiudizio.

Anche la seconda sera di Trame.9 chiude con la musica jazz. Questa volta sul palco del Chiostro il musicista Francesco Cafiso (sax alto) che incontra il trio guidato da Francesco Scaramuzzino al pianoforte, Francesco Tino al basso e Andrea Mellace alla batteria.