Notizie, cronaca, sport, eventi della Città di Lamezia Terme

Cittadino Agricoltura

Trame off conferma Pisa book festival e rilancia Milano al festival de beni confiscati. Due cittá, cinque appuntamenti

991 0

Quasi un diario di bordo per raccontare la doppia tappa di Trame Off una domenica di novembre. Pisa Book festival 13 é l´occasione per consolidare i rapporti tra il  festival italiano dell’editoria indipendente e Trame, l´unico festival della letteratura sulle mafie.

Allo stesso tavolo Lucia della Porta direttrice del Pisa Book Festival, Armando Caputo presidente della Fondazione Trame, l´Assessore alla legalitá del Comune di Pisa Maria Luisa ChiofaloAnna Maria Lapini componente di giunta Confcommercio Imprese per l’Italia incaricata per la legalità e la sicurezza, la giornalista Candida Virgone aprono la sessione domenicale del tredicesimo Pisa Book Festival.

PisaBook_Chiofalo_DellaPorta_Caputo_Lapini

“Una sinergia immediata – dice Lucia della Porta- quella che ha portato Trame a Pisa e il Pisa Book a Lamezia Terme, uno approccio sociale e culturale alla lettura e alla letteratura e all´attualitá. Un incontro -continua- che conferma e rilancia: la sessione della domenica mattina del Pisa book ogni anno sarà dedicato a Trame Festival

Lo conferma l´Assessore Chiofalo, che nel suo intervento di saluto parla di: “Trasparenza, efficenza, equità come condizioni ineludibili della buona amministrazione. Ed é da amministratori responsabili che bisogna creare le condizioni di partecipazione consapevole dei cittadini e dei giovani. Il Festival dei libri sulle mafie di Lamezia Terme, rappresenta uno spaccato sociale interessante e che trova nella nostra realtà uno spazio di azione privilegiato. ”

Con la consapevolezza oltre che con l’esempio, che si combattono fenomeni come la mafie”. Sono le parole di Anna Lapini componente di giunta Confcommercio Imprese per l’Italia incaricata per la legalità e la sicurezza “La Fondazione Trame mi hanno fatto scoprire una meravigliosa realtà, quella che ho vissuto questa estate a Lamezia Terme, partecipando ad un festival al quale Confcommercio nazionale,  ha deciso di dare il suo sostegno, è stato apprezzato l’entusiasmo, la passione e l’impegno degli uomini e delle donne che lavorano al Festival e lo hanno fatto crescere negli anni”

PisaBook_Savatteri_Virgone

“Trame Festival é un modello consolidato – conferma Armando Caputo, Presidente della Fondazione Trame- che sta dettando una linea di coinvolgimento socio-culturale anche in altri contesti, fuori dalla Calabria. Trame OFF ci sta offrendo la possibilità di confronto e crescita. La sinergia creatasi con il Pisa Book festival  grazie anche all´attenzione della sua Direttrice Lucia della Porta é un segnale che ci da chiara la sensazione del fare bene. Le tappe Pisane che da quest´anno sono una realtà consolidata ci danno uno strumento in più per lavorare  meglio e già in pieno fermento per Trame.6”

RACCONTARE LA MAFIA IN UN LIBRO. ANZI IN TRE.

“Raccontare la mafia in un libro”. Anzi in tre. Gaetano Savatteri, Roberto Paolo, Sebastiano Ardita, La camorra che uccise Giancarlo Siani e l´indagine ancora aperta,  scritta nell’inchiesta de “Il caso non è chiuso”, la “Mafia Capitale” di Carminati e lo scandalo degli affiliati senza la coppola che fanno affari con la politica e gli imprenditori della Capitale e non solo,  la Catania dei salotti e degli intrecci mafia-politica passando per i corridoi dei salotti buoni della Milano del Sud nei tre incontri che hanno animato la sessione mattutina del Pisa book festival e destato interesse e partecipazione, nella sala Fermi del Palazzo dei congressi di Pisa offrendo nuovi spunti di conversazione sull’affannoso e attuale tema delle mafie.

La Giornalista Candida Virgone ha condotto il matinée letterario di Trame Off, in una disamina puntuale su Mafia Capitale con Gaetano Savatteri che svela i punti di convergenza dell’invisibile organizzazione criminale romana con Cosa Nostra, ‘ndrangheta e camorra con Mafia Capitale. L’atto d’accusa della Procura di Roma (Melampo) a pochi giorni dall´avvio del processo capitolino.

L´omicidio Siani e i retroscena della controinchiesta di Roberto Paolo, autore de “Il caso non è chiuso. La verità sull’omicidio Siani (Castelvecchi)” è stata l´occasione per porre l´accento su un modo di condurre il mestiere di Giornalista e sul ruolo dell´inchiesta nel campo dell´informazione. Roberto Paolo ha raccontato, così come fa nel suo libro i motivi e l´iter che ha rimesso in gioco, riaprendo di fatto un fascicolo, il Caso Siani.

Ha chiuso la rassegna letteraria marchio Trame Off il Magistrato Sebastiano Ardita“Catania Bene. Storia di un modello mafioso che è diventato dominante (Mondadori) Mafia 2.0. 

 Milano_BeniConfiscati

8 novembre MILANO. ORE 18.30. LA MAFIA NON ESISTE. FIRMATO LA MAFIA.

Trame Off a Milano. Sede dell´associazione Suoni Sonori onlus.

In questo luogo, uno dei beni immobili confiscati alle mafie della città di Expo, l´arte ha preso il posto al malaffare, “La mafia non esiste. Firmato la mafia: è il titolo di dell´appuntamento in cui Trame festival fa il tutto esaurito della sala di via Curtatone.

Patrocinato dal Comune di Milano, assessorato alle politiche sociali presieduto da Pier Francesco Majorino,  il Quarto festival dei beni Confiscati alle mafie inaugura un nuovo percorso tra due realtà che promuovono la Cultura come antidoto alle criminalità organizzate. Da nord a sud.

Gaetano Savatteri e Ferdinando Scianna raccontano “la guerra” narrata negli scatti di  Tony Gentile, il fotoreporter che immortalò il sorriso complice di Falcone e Borsellino.

“La guerra – una storia Siciliana”  edizioni postcart è l´occasione per parlare di fotografia, ma anche di prosa e di realismo narrativo che vuol dire saper raccontare per immagini la storia.

PisaBook_RoertoPaolo_Virgone

E dai protagonisti di questo racconto e di Trame Off a Milano viene fuori una vera e propria lectio magistralis sull’arte fotografica.

“Scattare – dice Scianna- è raccontare. E Tony Gentile racconta nel suo libro un tema  forte quale è la guerra, ma riesce a trasmetterne anche il suo riflesso, cioè ciò che quella guerra ha prodotto, e – suggella  Scianna- un fotografo è uno che racconta la storia, e la storia della guerra siciliana firmata mafia non é solamente nel morto ammazzato ma essa avviene attorno ai fatti, che di per se vengono raccontati dai giornalisti nel momento in cui essi avvengono. Mentre nei gesti immortalati da Tony Gentile vi è complessità degli avvenimenti intorno ai fatti. Lo scatto è la capacità di raccontare il mondo intorno”. Il morto ammazzato è la notizia, l´intorno è la realtà che fa i conti con il quotidiano.

E mentre scorrono le immagini in video proiezione Tony Gentile regala al numeroso pubblico che affolla la sala di via Curtatone i perché della scelta di quegli istanti piuttosto che di altri. Scelte di chi sà che sta fotografando la storia, che ha ben chiaro il percorso di quei protagonisti e di quella piazza, dei luoghi, del passante come del politico o del magistrato di turno di cui è chiamato a raccontare in uno scatto.

Un viaggio affascinante nella Sicilia in guerra, quella senza sangue che apparentemente non produce notizia, ma che è riflesso probabilmente di un qualcosa di più eclatante. La fotografia – incide ancora Scianna- sta alla storia come il frammento allo specchio intero.

Tony Gentile racconta con la passione e la professionalità , ma anche con l´umiltà che lo contraddistingue, la Sicilia abusata, occupata, la Sicilia della solitudine di Giovanni Falcone e dei mille volti noti e non di quegli anni che videro protagonisti gli uomini della prima Repubblica, da Lima ad Andreotti e lascia il segno anche nell´appuntamento milanese di Trame Off con un libro complesso ed efficace, in grado di raccontare il prodotto di grigiume e morte delle mafie alla pari di un racconto.