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Tre azioni a cui il Sindaco deve dare seguito

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Tre azioni a cui il Sindaco deve dare seguito

La città non ha bisogno di proclami, apparizioni televisivi trionfali, comunicati stampa. La città ha bisogno adesso di SERVIZI, per cui i cittadini pagano, anche a caro prezzo, attraverso le imposte locali.

Tre, semplicemente tre, azioni dovrebbero, a mio modesto avviso, devono essere portate a termine, nel breve (brevissimo periodo) dal Sindaco. 

  1. Scordovillo: anche in questo caso proclami, progetti, tavoli inter-istituzionali, co-partecipazione attiva. Nulla, a causa di una lentezza burocratica allucinante. Intanto l’ambiente assorbe gli inquinamenti, i cittadini respirano aria insalubre, i residenti del campo Rom vivono in condizioni igienico-sanitarie precarie. Adesso è il momento di programmare, pianificare e progettare. Gli strumenti finanziari ci sono: Commissione Europea, Fondi Nazionali, interventi della Regione Calabria. In assenza di un progetto nessuna istituzione è disposta a finanziare una riqualificazione urbana. Un progetto PER le città la cui Area deve essere destinata ai giovani, alle famiglie, alle mamme, alle nonne, puntando prima di tutto alla realizzazione di strutture polivalenti, piste ciclabili e percorsi per gli appassionati di mountain bike. L’idea di progetto è di ampliare quanto più possibile le fasce dei potenziali fruitori del “Parco Urbano”, individuando aree di interesse differenziate, ma integrate nel sistema territorio-parco, un “green park” caratterizzato da sistemi di mobilità elettrici (biciclette, scooter, minicar) a servizio dei cittadini.

2-Lamezia Multiservizi: pubblica illuminazione, gestione dell’acqua, Trasporto Pubblico Locale, igiene urbano, cimiteri. Tutti i servizi in un’azienda, un’azienda con più servizi. Ma questa soluzione non funziona più da anni perché, come ho già scritto, “le società multiservizi non funzionano da anni in Italia, sono lo specchio di un fallimento organizzativo. Dietro la parvenza di una economicità dei costi si è nascosta la cellula (malata) dell’inefficienza”. È necessario quindi rivedere e razionalizzare l’organizzazione della Multiservizi in un progetto più ampio che preveda la trasformazione della stessa in più società a responsabilità limitata, ciascuna delle quali caratterizzate da un proprio core business.

  1. Piano Strutturale Comunale: rivedere il Piano ormai datato, le cui impostazioni strategiche risalgono al 2009 e la base dati della mobilità al 2006. Riprogettare la città dando priorità alle seguenti tematiche:
  2. area industriale Ex Sir: inizialmente è stata oggetto di accordi quadro, finanza agevolata e patti territoriali. Oggi vi è una necessità diversa, vista la ZES allargata di Gioia Tauro.
  3. borghi antichi e centri storici di Nicastro, Sambiase e Sant’Eufemia: sono totalmente in abbandono. Il PSC auspico che intervenga con specifiche azioni che consentono di contestualizzare meglio le riflessioni attorno all’identità locale ed alla cultura dei nostri centri, integrando aspirazioni e sensibilità affini presenti nei tre nuclei urbani indipendenti. Non è utopistico!l
  4. quartieri distanti tra di loro. La città deve essere vista in prospettiva inversa a quella attuale, attraverso le sue parti, i suoi problemi specifici (infrastrutturali), le sue esigenze locali di collegamento secondo un’analisi della domanda di mobilità a scala comunale e di area vasta aggiornata (e non risalente al 2006), che preveda un sistema di mobilità sostenibile ed innovativo caratterizzato da corridoi di qualità ed un sistema di nodi di interscambio. Pensare a Lamezia 2020….
  5. attività produttive locali: soffrono ancora la crisi economica. L’individuazione di un “Polo integrato dell’area centrale calabrese” a supporto alla neo nata “ZES” di Gioia Tauro può contribuire ad attrarre investimenti nell’ambito allargato di Lamezia Terme.

 

  • Sindaco smonta tutto pensa a nuove idee rivoluzionarie e non si volti indietro . Fare con gente nuove rivoluzionarie giovanili e con gente della citta’ e non oltre.