Notizie, cronaca, sport, eventi della Città di Lamezia Terme

Cittadino Agricoltura

Tre secoli di massoneria,tutto il mondo è una loggia

Una penetrazione capillare nel tessuto dello Stato e della società con l’obiettivo di “laicizzare” le istituzioni e il corpo sociale come dimostra il sostegno a campagne in in favore della scuola pubblica (contro quella cattolica), del divorzio, dell’aborto fino al pansessualismo e alle manipolazioni genetiche
,
1.1K 0

Questo 2017 ci presenta una serie di anniversari di eventi storici la cui portata è tutt’altro che trascurabile. Intendiamoci, non roba da festeggiare con tanto di torta, candeline e magari una buona bottiglia di spumante.

Cinquecento anni fa Lutero con l’affissione delle sue 95 tesi sul portone della chiesa di Wittemberg dava l’incipit a quello scisma che segnò la rottura dell’unità religiosa europea. Un secolo fa in Russia si consumava quella Rivoluzione d’Ottobre con cui il comunismo iniziava ad espandersi nel mondo lasciando una scia di sangue e di tragedie umane e sociali. E non è finita qui. Sono passati tre secoli esatti dalla fondazione di un istituzione assai discussa come la massoneria
Precisamente il 24 giugno 1717 nasceva la Gran Loggia di Londra. Questa data, che viene comunemente assunta come la data di nascita della massoneria moderna, non è casuale. Essa corrisponde alla festa di San Giovanni Battista cui i massoni tributano un culto speciale in quanto ritenuto annunciatore della Luce spirituale, che in ultima analisi è quella massonica.

Le varie logge londinesi affidarono al pastore presbiteriano James Anderson il compito di redarre le loro nuove costituzioni – tuttora vigenti nelle diverse obbedienze mondiali – in cui verrà sancito quell’evoluzione dalla dimensione operativa a quella speculativa. Il riferimento al mondo dei mestieri viene sostituito da un approccio “spirituale”, in particolare esoterico e iniziatico

Questo anniversario non ha avuto molto clamore a livello mediatico. Per quanto possa suscitare curiosità, la massoneria è una realtà ormai consolidata nella nostra società. Per di più, secondo un’opinione assai diffusa essa rappresenterebbe una specie di associazione filantropica dedita a opere di beneficenza e ad attività culturali al servizio della collettività. A guardarci bene dietro alla massoneria non c’è soltanto il filantropismo ma ben altro.

Una delle più famose logge del nostro paese, il Grande Oriente d’Italia presenta la massoneria come un ordine iniziatico e simbolico che segue l’esoterismo. Il Gran Maestro di questa loggia, Gustavo Raffi, precisa che la massoneria custodisce un patrimonio esoterico composto da varie filosofie e culture religiose come il pitagorismo, l’alchimia, la magia rinascimentale, la gnosi, la Qabbah cioè la cabala ebraica, per dirne soltanto alcune…

Il suo omologo della Gran Loggia Regolare d’Italia, insistendo sul carattere magico dei riti massonici, ne sottolinea l’obiettivo di scoprire e risvegliare la gnosi del divino nell’uomo. La ritualità del resto è un elemento senza il quale non potrebbe esistere la stessa massoneria; essa infatti trasforma il tempo da profano in sacro e conferisce un’aura di solennità alla sede della loggia.

L’atmosfera vagamente religiosa che si respira nelle logge con tutto il corredo di simboli e allegorie, come per esempio il celebre rito dell’illuminazione, non devono trarre in inganno.

I massoni si presentano come teisti ovvero non si identificano con alcuna confessione e contemporaneamente si pongono in una posizione che supera tutte le religioni. I “fratelli” che si rifanno alla tradizionale dottrina massonica dicono di venerare Dio o l’Essere Supremo sotto il titolo di GADU, Grande Architetto dell’Universo.

Per quanto si dice e si sa, gli adepti dei vari gradi sono liberi di interpretare il GADU secondo la loro credenza personale. Insomma questo Architetto è tutto e il contrario di tutto. L’unica fede che si esclude sembrerebbe quella con dei punti fermi, dei dogmi, soprattutto quelli della Chiesa Cattolica.

Per il resto può starci qualsiasi cosa visto che uno dei principi cardine della dottrina massonica è l’armonia dei contrari.

I testi massonici parlano di divinità del bene e del male dove quest’ultimo sarebbe un carattere della natura, una sorta di energia attiva necessaria al progresso dell’umanità. In una sua poesia il celeberrimo piduista Licio Gelli esprimeva così il suo esoterismo gnostico: “Senza Satana, non ci sarebbe Dio (…) Ma non credere / che tutto si divida in luce e buio..”

Significativamente non mancano delle logge che in questi ultimi due secoli hanno praticato o praticano un vero e proprio culto di Lucifero, considerato un principio buono e indispensabile che porta la luce della conoscenza.

Questa visione gnostica è ben rappresentata da uno dei più famosi e prestigiosi simboli della tradizione massonica: il Serpente che si morde la coda. I più importanti Riti vedono nel serpente il simbolo massonico dell’intelligenza ribelle che ottiene la conoscenza superiore (gnosi) e la restaurazione dell’uomo nello stato primordiale. Perfino l’usuale pavimento a scacchi bianchi e neri delle logge anche in questo caso sta a raffigurare l’unione di Bene e male, di Vizio e Virtù.

Abbiamo visto come uno dei caratteri fondamentali della massoneria è quello di essere un ordine iniziatico. Secondo i manuali francesi l’iniziazione alla massoneria è una trasmissione di spiritualità indelebile ad opera di un maestro, la cui autorità è sacra e inviolabile.

Ebbene l’aspetto iniziatico dei franco muratori trova un contributo decisivo nella cabala ebraica, in particolare nella leggenda di Hiram, l’architetto del Tempio di Salomone che viene simbolicamente ucciso per poi rinascere iniziaticamente nelle vesti del maestro massone.

Una sorta di alchimia spirituale in cui la morte iniziatica dell’adepto lo conduce a una rigenerazione spirituale che lo divinizza. Si muore come profani e si rinasce massoni ricevendo così l’illuminazione.

Tale vicenda ha una notevole valenza simbolica nella ritualità massonica. Hiram nei catechismi massonici inglesi e francesi viene identificato con il Grande Architetto dell’Universo mentre il Tempio di Salomone sarebbe il prototipo di quel Tempio dell’Umanità in cui vige la tolleranza e l’indifferenza religiosa.

Se volessimo cogliere l’essenza della massoneria potremmo dire che essa sta nel relativismo ossia in quel principio per cui non esistono verità definite. L’uomo è misura e giudice di tutte le cose e di tutte le verità. Si può ben dire che in questo Tempio dell’Umanità si professa una specie di umanesimo assoluto in cui gli unici “dogmi” sono il soggettivismo, il razionalismo e il relativismo; il tutto condito nella ritualità iniziatica ed esoterica propria della massoneria.

Dinnanzi a un quadro del genere non ci si deve stupire più di tanto delle reiterate quanto puntuali condanne della Chiesa Cattolica verso questa associazione e la sua dottrina. Il primo intervento del Magistero risale già al 1738 con la lettera apostolica di Clemente XII In eminentis apostolatus specula. Seguiranno tantissimi altri documenti più o meno articolati con cui si condanna il relativismo religioso e morale proposto da questa associazione senza dimenticare le sue conseguenze nel campo pubblico.

Del resto, l’attività della massoneria non si limita a cerimoniali più o meno esotici nel chiuso delle tante logge sparse nel mondo. La sua influenza nel corso di questi duecento anni è cresciuta in modo esponenziale contribuendo non poco a quel processo di secolarizzazione che ha visto marginalizzare sempre più la religione dalla vita sociale e politica degli Stati.

Si pensi al supporto che già ai suoi inizi la Massoneria diede a quei circoli illuministici che accesero la miccia della Rivoluzione francese. O si consideri il ruolo che queste associazioni segrete hanno avuto nel Risorgimento, i cui principali protagonisti, definiti padri della patria, erano feroci anticlericali affiliati a varie logge.

Qualche decennio più tardi la guerra della massoneria contro gli Stati cattolici ebbe il suo principale obiettivo nell’Impero asburgico che, nonostante alcune scorie di giuseppinismo, rappresentava pur sempre le ultime vestigia del Sacro Romano Impero. Sono ormai di dominio pubblico i documenti che provano come già prima dello scoppio della prima guerra mondiale esisteva un piano orchestrato dalla massoneria per smembrare la monarchia bicipite. Una volta terminato il conflitto, l’ex imperatore già in esilio fu avvicinato da alcuni esponenti della massoneria che cercarono in vario modo di portarlo dalla loro parte proponendogli pure di abdicare in cambio di soldi, ma Carlo d’Asburgo rifiutò sempre.

Quanta parte abbia avuto la massoneria nella storia italiana si evince altresì dal non trascurabile numero di massoni tra le fila dei sansepolcristi e dei fasci di combattimento. E se è vero che Mussolini soppresse le logge nel 1925, è altrettanto vero che non pochi tra gli esponenti più in vista del fascismo erano iniziati. Per questo motivo l’allora pontefice Pio XI accusò il regime di aver reintegrato tra i suoi ranghi quei massoni che poco tempo prima aveva dichiarato fuori legge.

Nel dopoguerra la massoneria cercherà di realizzare il proprio programma attraverso una vasta opera di infiltrazione nei partiti e in istituzioni come governo, magistratura, banche, forze armate fino ad arruolare alti rappresentanti della Gerarchia cattolica.

Una penetrazione capillare nel tessuto dello Stato e della società con l’obiettivo di “laicizzare” le istituzioni e il corpo sociale come dimostra il sostegno a campagne in in favore della scuola pubblica (contro quella cattolica), del divorzio, dell’aborto fino al pansessualismo e alle manipolazioni genetiche.

Ma non è soltanto il secolarismo l’orizzonte ultimo della massoneria. Quello delle logge appare un vero e proprio centro di potere occulto in cui, all’ombra della proverbiale segretezza e di una pretesa inviolabilità, si tirano le fila della politica e della finanza. Un’ azione spregiudicata che ha visto nel corso degli ultimi decenni diverse logge colluse con la criminalità organizzata, i servizi segreti deviati, il mondo dell’eversione e con tante realtà inquietanti del nostro paese.

Quanto siano avvolgenti i tentacoli della massoneria è avvalorato dal fatto che ogni qualvolta una loggia o qualche suo aderente, vengono messi sotto inchiesta, poiché coinvolti in trame affaristiche o criminali, una cortina fumogena di depistaggi, di insabbiamenti e di coperture si alza a proteggere gli iniziati. Una forma di solidarietà che tra i massoni non conosce differenze di ceto sociale o di posizione gerarchica, coinvolgendo tutti: dall’apprendista ai più alti Gradi.

A trecento anni dalla sua fondazione la massoneria non sembra aver perso la sua forza attrattiva e la capacità di seminare zizzania tra le istituzioni e la gente comune. Un buon motivo per seguirne i passi restandone al tempo stesso molto alla larga.

Alla Santa Vergine, di cui ricorre quest’anno il centenario delle apparizioni a Fatima, il compito di schiacciare la testa del Serpente massonico.

Massimo Scorticati