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Trovare urgenti soluzioni per i lavoratori del Comac di Montalto

Lo chiede il consigliere Giuseppe Graziano
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“E’ necessario individuare urgenti soluzioni per garantire il futuro e le retribuzioni per il Consorzio mercato agricolo alimentare della Calabria (Comac) di Montalto Uffugo e per i dodici dipendenti che non percepiscono da un anno alcun stipendio”.

Lo afferma il Segretario – questore del Consiglio regionale, Giuseppe Graziano.

“La Regione Calabria, che è socio di maggioranza della società, provveda nell’immediato a risolvere la vertenza lavorativa del personale e si determini affinché si abbia un quadro chiaro sul futuro dell’azienda. Servono investimenti e nuove idee – prosegue Graziano – per il rilancio di uno dei poli di commercializzazione strategici del territorio calabrese. È del tutto inammissibile che ad appena otto anni dall’avvio di un così importante progetto, sovvenzionato per di più con fondi pubblici – ribadisce Graziano – se ne debba decretare il fallimento. Il mercato agricolo e agroalimentare deve, invece, diventare concretamente uno dei punti di forza dell’economia calabrese”.

Sull’argomento, Giuseppe Graziano ha già depositato una interrogazione consiliare, “poiché il coraggio di cambiare – commenta Graziano – passa anche dalla capacità delle istituzioni, della politica e della classe dirigente di occuparsi in modo concreto, e nei fatti, delle opportunità di sviluppo reali della nostra Regione. Soprattutto nella contingenza storico-economica che ci troviamo a vivere e nella quale la crisi, purtroppo, segna il passo, servirebbe rilanciare in modo mirato quei patrimoni, naturali e produttivi, di cui la Calabria è ricca. Senza farli disperdere. La condizione di precarietà ed incertezza in cui versa il Consorzio mercato agricolo alimentare della Calabria a Montalto Uffugo e, di conseguenza, le difficoltà alle quali è costretto il personale aziendale – sottolinea il Segretario- questore del Consiglio – sono inaccettabili. Il Comac poteva essere una realtà virtuosa per l’economia del meridione e soprattutto un punto di riferimento imprescindibile per tutti i produttori agricoli dell’intero comprensorio della provincia di Cosenza, dal Pollino alla valle del Crati, passando per la Sibaritide. Gli unici a farsi carico di questa realtà, rendendola ancora oggi quanto più produttiva, sono le dodici unità lavorative, ma che allo stesso tempo non percepiscono lo stipendio dal lontano maggio 2014. Un anno. E con l’aggiunta di enormi difficoltà che tale situazione può generare nelle famiglie di questi operatori. Il governo regionale deve, quindi, trovare una soluzione occupazionale per il personale del Comac. In tal senso, intendo conoscere – chiede Giuseppe Graziano – le determinazioni della Regione Calabria in merito alle difficoltà ed alla situazione di estremo disagio in cui versano i 12 dipendenti della società Comac. Nel bilancio regionale – ricorda Graziano – è previsto un apposito stanziamento per questo Consorzio: ma i soldi serviranno per sanare la situazione debitoria verso i dipendenti e erogare finalmente tutte le mensilità arretrate? Sono assicurati tutti gli adempimenti riguardanti gli obblighi previsti per legge dal contratto nazionale, come ad esempio per la sicurezza sul posto di lavoro e le visite mediche dei dipendenti? Ma, soprattutto, il Governo regionale ha un piano, anche in accordo con i sindacati, per l’eventuale ricollocamento lavorativo degli attuali 12 lavoratori del Consorzio mercato agricolo alimentare della Calabria o se sono previste altre forme di tutela?”