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Tutti ladri e ladroni, ignoranti e terroni? “ Lamezia Live” risponde garbatamente al quotidiano “Libero” del 29 agosto 2019

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La crisi  nel Governo nazionale che l’Italia sembra aver depositato in archivio (almeno temporaneo) a termine di un vivace, anzi burrascoso dibattito tra le forze politiche interessate, ha parallelamente spolverato ( o scopiazzato) la sempre attuale ed irrisolta “ questione meridionale”. Ma questa volta  correndo il rischio di aver creato un clima sociale e politico di cui sicuramente, ed amaramente, purtroppo, ne cominceremo ad avvertire le cause e le conseguenze.

Non sono bastati i fuochi pirotecnici mediatici ad aver reso tesissima una campagna di odio e di nefasti richiami storici, essendo già sprofondati in una sorta di “Beirut” nella situazione creata ad arte dai mass media, con i social ( vero e comprensibile cavallo di battaglia) che si sono messi come a sparare nel mucchio senza sapere dove centrare il tiro: un “ coio coio” su un terreno di battaglia che, per la verità, comincia ad essere già serio e che invita quanto meno a diventare più calmi e propositivi.

Ed invece, che ci succede? Quel che appare chiaramente sulla  prima pagina di un quotidiano autorevole, com’è “Libero”,  che dimostra nel suo insieme come un  voler riprendere il “fil rouge” della irrisolta “ questione meridionale”, con bocche ( e penne) di fuoco che sembrano imitare le forti eruzioni del Vulcano.

Ed è quanto intende suscitare, molto probabilmente, il quotidiano citato che, sulla sua prima pagina di ieri, giovedì 29 agosto, riprende il clima di odio ed  anzitutto lo amplifica, proprio come fa il titolone a tutta pagina dei “Libero” : “Ennesima conferma : a comandare è il Sud” ; proseguendo utilizzando il suo occhiello :  “ I meridionali si sono impadroniti del Paese con una secessione di fatto: occupano il Governo giallorosso e tutte le principali posizioni di potere”.

Niente da obiettare se, però, il suo riferimento resta circoscritto ad una scambievole veduta di opinioni in una sana competizione politica.

Ne vedremo delle belle, allora, nei prossimi giorni, quando effettivamente si dovrà procedere alle assegnazioni dei Ministeri e di tutte le altre poltrone ad  essi annessi e connessi.

Ma “Libero”, con l’editoriale firmato questa volta direttamente dal Direttore Vittorio Feltri, lo firma con il titolo inquietante e provocatorio: “Ecco i terroni che ho amato e stimato”, ma sempre prendendo le sue debite ( a parer suo) distanze: sempre “terroni” sono e con cerchiamo, per favore, di voler immediatamente dare una giustificazione, tanto lo stesso quotidiano ( e sempre in prima pagina) pubblica un altro pezzo quanto mai irriguardoso : … “Conte resta premier , me cojoni”.

L’invito, da parte nostra, è ora di non galoppare sul cliscé delle manie vittimiste espresse dal Direttore Feltri e dai suoi compagni di cordata. Occorre essere superiori anche in questo e imparare ad amare ancor di più il nostro Sud, senza scendere in queste bassezze che non ci riguardano, essendo portatori di una cultura di cui narrano i libri di storia ed i suoi personaggi, che sono stati tanti, se non proprio la stragrande maggioranza.

Per noi non c’è nessun Sud padre padrone; bensì’ una Italia tutta da amare e da rispettare: DA SUD A NORD e viceversa !