Notizie, cronaca, sport, eventi della Città di Lamezia Terme

Cittadino Agricoltura

Un altro pezzo importante per Lamezia Terme se ne va. Addio, Ente Fiera !

Lega Lamezia analizza le cause e ne prevede le conseguenze.
673 0

“Apprendiamo amaramente che un altro pezzo di identità storica della nostra città sta per essere cancellato”: con siffatta dichiarazione che appare di resa, il segretario cittadino di “Lega Lamezia” – Francesco Materazzo-, ed il suo collega, Antonio D’Alessi, del direttivo, prendono atto di una nuova e grave perdita per Lamezia, per il suo comprensorio e la Calabria tutta : la chiusura dell’Ente Fiera Lamezia, iniziativa  messa ottimamente su da un “ pugno” di volontari lametini, a costo di pesanti sacrifici personali.

Nel comunicato stampa, i due politici del Partito di Salvini  sottolineano che “con la chiusura da parte della Regione Calabria dell’ente fiera, incassiamo un altro duro colpo per lo sviluppo e la crescita del territorio. Purtroppo” ,sostengono, “ chi in passato ha gestito la cosa pubblica locale, non è stato lungimirante e non ha avuto visione strategica sull’importanza di avere e sviluppare, in uno dei più grossi comuni della Calabria, il polo fieristico.

Purtroppo è un male dei nostri giorni non avere visione strategica per il futuro e mi domando come hanno immaginato e immaginano il futuro della città.

Dalle parole non si è mai passato al fare.

La “Fieragricola” che, dopo quasi cinquant’anni, chiude battenti, lascia sconcertati tutti i cittadini in quanto, essa rappresentava un evento di grande importanza dal punto di vista socio-economico per il nostro territorio”.

Cosa si poteva fare e non s’è fatto, sembrano interrogare, ed interrogarsi, Materazzo e D’Alessi.

“In tempi non sospetti”, sostengono “era necessario fare delle opportune programmazioni di sviluppo e visibilità attraendo nuovi espositori, aziende da tutta Italia e dalle varie parti del mondo. Insomma creare a Lamezia Terme una porta mediterranea d’accesso alla nostra Regione.  Abbiamo avuto e perso l’opportunità di portare l’Italia ed il mondo intero a Lamezia.

Con l’avvento delle nuove tecnologie (sia in ambito agricolo che energetico) e la naturale vocazione climatica del territorio, La fiera sarebbe potuta diventare “HUB” di sviluppo per le energie rinnovabili; con il polo di ricerca presso l’area industriale sarebbe potuta divenire anche fiera-filiera di sviluppo agroalimentare di ricerca nel settore. Ci siamo persi l’opportunità di presentarci con una vetrina, quale poteva essere la “Fieragricola”, per far conoscere le nostre eccellenze enogastronomiche, invidiate in tutto il mondo, e consentirci di aprire le porte dei mercati nazionali ed esteri.

Purtroppo niente di tutto questo è avvenuto, abbiamo addirittura perso i fondi comunitari, statali e regionali…..  ma forse, sarebbe bastato semplicemente rimboccarsi le maniche e fare con quel che si aveva a disposizione.

Ci auspichiamo”, concludono, “che la Regione prenda tempo e non decreti la fine dell’ente Fieragricola fino a quando, l’amministrazione comunale della città di Lamezia Terme, non avrà una nuova classe politica dirigente determinata e lungimirante in grado di far ricoprire alla città il ruolo di protagonismo che le spetta, guardando al futuro con prospettive di rilancio e sviluppo”.

Un altro problema si intreccia  nell’ingarbugliare sempre più una delicata matassa attorno alla quale si sta giocando, ed allo sfascio, sul fallimento totale di Lamezia e del suo comprensorio.  E non tocchiamo ancora altri delicati tasti tuttora aperti a negative e drammatiche soluzioni, tra le quali il futuro delle Terme di Caronte.

Ora, a chi tocca sotto ?