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Un calabrese tra i Santi della Chiesa: San Nicola Saggio

Appartiene all’Ordine dei Padri Minimi francescani. Il prossimo 23 novembre la canonizzazione
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Nicola Saggio nacque il 6 gennaio 1650 a Longobardi, piccolo centro della costa tirrenica, da una famiglia molto povera che lo educò ai valori umani, morali e spirituali.

La frequentazione del convento dei padri Minimi lo aprì al desiderio della vita religiosa.

I biografi raccontano della sua costante presenza alla messa feriale e festiva, si confessava ogni settimana e, anche durante il lavoro nei campi, teneva sempre in mano, insieme alla zappa, la corona del rosario.

Ricevuta la cresima il 3 maggio 1668, si aggregò ai Minimi come terziario presso la chiesa dell’Assunta detta di San Francesco, anche se proseguì il suo lavoro di contadino fino a circa vent’anni.

La sua fama di catechista si diffuse subito negli ambienti romani tanto che c’era una vera e propria corsa delle famiglie per affidare i propri figli al frate minimo per la loro istruzione religiosa.

Un ulteriore cambiamento nella sua vita spirituale si registrò nel 1683 dopo un suo pellegrinaggio a piedi a Loreto per invocare dal Signore, attraverso l’intercessione di Maria della quale era devotissimo, la liberazione di Vienna dai turchi.

Proprio a Loreto fece il proposito di orientare ancora di più la sua vita verso i consigli evangelici .

Si offrì vittima al Signore quando nel 1709 c’era il pericolo di un nuovo saccheggio di Roma, capitale della cristianità, e partecipò attivamente ai turni di preghiera e di adorazione.

A causa di una infiammazione polmonare si ammalò gravemente e rimase a letto per diverso tempo.

La notizia della sua grave malattia fece diventare la sua stanza un vero e proprio luogo di pellegrinaggio dove nobili e poveri, prelati e confratelli si recarono per salutarlo.

Il 2 febbraio del 1709 ricevette l’Unzione degli infermi ed il giorno successivo, dopo aver ricevuto la richiesta di preghiere e di intercessione dallo stesso Pontefice Clemente XI, mentre reggeva in mano il Crocifisso esclamò “Paradiso, Paradiso” e consegnò la sua anima al Signore all’età di 59 anni.

La fama della sua santità si diffuse rapidamente nella capitale, in Calabria e nel resto d’Italia.

Il suo sepolcro divenne luogo di pellegrinaggio costante tanto che l’Ordine dei Minimi decise di chiedere l’avvio della Causa di Canonizzazione nel 1716.

Il prossimo 23 novembre, a Roma, Papa Francesco lo proclamerà Santo: san Nicola Saggio da Longobardi, appartenente all’Ordine dei Minimi.