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Un piano straordinario per il lavoro, lo chiede la Cisl

La nuova programmazione comunitaria è l'ultima possibilità per favorire il rilancio economico della Calabria
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Dopo l’ultimo rapporto SVIMEZ sull’economia del Mezzogiorno 2014  secondo il segretario generale della Cisl Paolo Tramonti

arriva l’ennesima conferma di quanto già si sa sulla Calabria, ultima Regione su tutti i fronti per gli indici di disoccupazione, inoccupazione, PIL, reddito pro-capite, povertà.In Calabria la priorità è rappresentata dal lavoro con l’attivazione di un Piano Straordinario per l’Occupazione basato su alcune priorità: nuova occupazione, mediante l’avvio di vere politiche attive. In questo senso occorre accelerare al massimo le procedure per la definizione anche nella nostra Regione del programma “Garanzia Giovani” che può rappresentare una grande opportunità, a condizione che tutti i soggetti interessati vengano coinvolti e resi partecipi ai fini della piena riuscita dell’iniziativa.

Il segretario regionale della Cisl prosegue che “allo stesso modo vanno definitivamente rimossi tutti gli ostacoli e i ritardi per consentire l’immediato sblocco delle risorse per gli ammortizzatori sociali in deroga, in un contesto di un ulteriore aggravamento come dimostra l’alto numero di vertenze aperte: da Calabria IT, alla Fondazione Campanella, a INFOCONTACT, a SORICAL.

Paolo Tramonti

Paolo Tramonti

Per la CISL è arrivato il momento che si prenda finalmente consapevolezza del quadro di difficoltà, di quasi non ritorno in cui versa la Calabria, richiamando a raccolta tutti i soggetti politici, istituzionali, economici, sociali (a partire dalle forze politiche in campo per la prossima consultazione elettorale), per definire un organico e strutturale Piano di Sviluppo individuando settori, comparti e filiere su cui investire per avviare realmente un nuovo corso.Per questi motivi il prossimo ciclo di programmazione comunitaria 2014-2020, unitamente all’attuale 2007-2013, ancora non pienamente utilizzato, rappresenta un’occasione irripetibile, forse l’ultima, per bloccare l’attuale tendenza e favorire il rilancio economico, sociale e produttivo della Calabria.