Notizie, cronaca, sport, eventi della Città di Lamezia Terme

Cittadino Agricoltura

Lamezia:Il recupero di Corso Numistrano e Piazza della Repubblica, un dibattito cominciato 30 anni fa

,
1.14K 0

Chi legge bene l’articolo su Corso Numistrano e Piazza della Repubblica e cerca, senza pregiudizi, di comprenderne  bene il senso si accorgerà facilmente che io non ho messo sotto accusa nessuno né ho tentato di giustificare nessuno.

Ho solo scritto che dal 1990 ad oggi il Corso Numistrano non è stato oggetto di nessun intervento strutturale di salvaguardia, di restauro, di difesa; al contrario è stato sottoposto ad un processo di  usura e degrado sempre più  accelerato. Questa, si badi,  non è una opinione,  è un  fatto che cade sotto gli occhi di tutti i lametini.

D’altro canto, non mi si può rimproverare di essermi accorto solo ora del degrado del Corso Numistrano e di Piazza della Repubblica e di essermene stato citu! Perché mia moglie, mi si creda o no,  anche su mia sollecitazione,  ne ha scritto nel maggio del 1988, cioè 29 anni fa, cioè quasi un terzo di secolo fa, sul mensile “Città”, diretto da Pino Natrella.

In un lungo articolo, quasi un piccolo trattato di  sociologia, urbanistica, beni culturali, definiva Corso Numistrano come  il “salotto” della città e spronava gli amministratori del tempo ad intervenire in modo strutturale e complessivo.

“IL CORSO NUMISTRANO –  scriveva Giovanna De Sensi  – [svolge] UNA FUNZIONE INDISPENSABILE COME SPAZIO DI SOCIALIZZAZIONE COLLETTIVA. NECESSITA [pertanto] DI UN PROGETTO DI RECUPERO IN UN PIANO COMPLESSIVO PER LA TUTELA DEI BENI CULTURALI”   Più chiari di così!!

Questo lo scriveva non un mese fa o un anno fa o due  anni fa bensì, ripeto,  perché repetita iuvant, 29 anni fa, in quanto,  esperta anche in Beni culturali, avvertiva più e meglio degli altri, sia l’importanza ch’essi possono svolgere nello sviluppo di un territorio sia il pericolo che corrono se non si interviene prontamente in direzione del  loro recupero, salvaguardia, difesa. Interventi fatti in modo continuativo, non una tantum.

Quanto all’episodio citato dall’amico Vittorio Paola, non me lo  ricordo. Sono però ben consapevole che i  commercianti del Corso Numistrano sono stati e forse lo sono ancora  contrari alla sua trasformazione  in isola pedonale.

Temono di perderne in affari e rimetterci. Con uno di loro negli anni scorsi mi ci sono anche bisticciato perché sostenevamo tesi opposte.

Ma gli amministratori debbono  saper guidare i cittadini in direzione di scelte consapevoli  che vadano verso la tutela degli interessi collettivi, non esserne guidati e condizionati. Bisogna essere capaci di sfidare l’impopolarità anche con ricadute negative in termini di consenso.

Per onestà intellettuale, mi corre l’obbligo di ricordare che, nel decennio 1993-2003, l’amministrazione comunale pro-tempore fu capace di rendere corso Giovanni Nicotera isola pedonale e i negozianti di quel tratto del lungo corso che da Piazza Francesco Stocco (la Cattedrale) arriva fino alla stazione di Nicastro, non solo dovettero accettarne la scelta ma, hanno aumentato l’afflusso dei clienti e il volume delle vendite.

Ma questa ultima valutazione è semplicemente un mio parere!