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Un secondo inutile e desertico Consiglio Comunale sulla sanità

Approvato un documento, ma forse senza il numero legale
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Un tiepido giovedì pomeriggio di agosto, a Lamezia Terme, è andato in scena la replica del Consiglio Comunale straordinario sulla Sanità. Questo secondo appuntamento, come il primo, si è caratterizzato per la scarsa presenza di pubblico e la ripetizione dei discorsi fatti, sia dai politici che dai rappresentanti delle associazioni. Si è distinto, inoltre, per  la location. L”assise,infatti, si è svolta all’aperto, dinnanzi il secondo cancello dell’ospedale,  con un carattere più paesano e meno istituzionale. E mentre i cittadini praticavano jogging (l ‘area dell ‘ospedale è molto nota per la pratica di questo sport) il Consiglio Comunale si dilungava in dichiarazioni fiume fino a mezzanotte ed approvava all’unanimità dei presenti un documento in cui si  richiede: di provvedere alle carenze di personale medico e paramedico, integrazioni di posti letto, l’istituzione di due distretti sanitari, sapere i flussi di spesa in riferimento all’ex ASL n.6, il servizio trasfusionale dell’ospedale di Lamezia Terme, il Trauma Center, l’integrazione dell’ospedale di Soveria Mannelli ed infine l’istituzione di un tavolo inter-istituzionale aperto sui temi della sanità nel territorio dell’ex ASL n. 6. Piccolo dubbio sul numero legale, di cui la verifica non è stata richiesta da nessuno, mentre la votazione si svolgeva per alzata di mano. Il Presidente Grandinetti, però, a fine Consiglio tiene a precisare il rispetto del regolamento, mentre Chirumbolo(FI) sostiene che il documento sia passato con soli 14 consiglieri presenti.

Unico fatto degno di nota, ma deplorevole, è la lite scaturita tra il Sindaco Speranza ed il Consigliere Comunale Chirillo (UDC), quasi venuti alle mani, per cui il Consiglio è stato sospeso per 5 minuti. Motivo del contendere le dichiarazioni del capogruppo dell’Udc che, a dire del primo cittadino, erano solamente delle provocazioni.

L’assise cittadina era iniziata con 21 presenti 10 assenti.  Partono le giustificazioni di Magno e Scalzo, impegnati nel consiglio regionale, e di Gabriella De Sensi, anche lei assente. Grandinetti, poi, fa la cronistoria di come si è arrivati a questo Consiglio Comunale straordinario all’aperto. “Mancuso ha negato la sala Ferrante dell’ospedale per disputare il Consiglio Comunale, poiché era aperto agli interventi delle associazioni” precisa il Presidente del Consiglio che enumera poi le iniziative che si son svolte dalla precedente riunione: atto di trasferimento, ordinanza, accesso agli atti, presidio. ” Non si tratta di campanilismo. Per rendere ancor più forte questo messaggio stiamo pensando di organizzare un Consiglio Comunale congiunto con Catanzaro per discutere insieme delle esigenze dei due territori”.

Speranza ” è una serata molto positiva anche dal punto di vista civile, facciamo una discussione seria e unitaria che porti ad una decisione condivisa”. Il primo cittadino, poi, sottolinea l’utilità di non aver tenuto dentro l’ospedale la riunione poiché le istituzioni non devono aver paura di stare per la strada, in mezzo alla gente. Peccato, però, che, a parte i soliti noti, la città è totalmente assente. “Lo scopo non è quello di dare fastidio, ma quello di rendere più forte e simbolico il discorso del Consiglio Comunale”risponde cosi alle polemiche Speranza, ila quale snocciola i dati della spesa dell’emigrazione sanitaria ” c’è in atto uno smantellamento della sanità pubblica. Con le unghie e con i denti difendo e difenderò cosa c’è nella città in cui sono Sindaco”. Per il primo cittadino la richiesta fondante del documento è la questione del Trauma Center “non si tratta di avere una bandierina,ma quale indirizzo può rilanciare il nostro ospedale in un territorio in cui le strutture son vicine se non attraverso il Trauma Center? Una struttura che potrebbe servire tutta la regione”.Speranza conclude chiedendo al governo centrale la celere  nomina del commissario regionale alla Sanità.

Diversi gli interventi dei Consiglieri Comunali e dei rappresentanti delle associazioni, i quali ripetono pari pari quanto detto nella precedente riunione di Consiglio. Giunge mezzanotte, si spengono i rumori, si spengono le luci di quest’ultimo Consiglio Comunale, le strade son deserte, deserte e silenziose, solo il rumore degli addetti alla Sezione Lavori  (a cui andranno pagati gli straordinari ) che smontano la baracca. Bonne Nuit!