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UN VESCOVO AMATO: S.E. MONS: GIUSEPPE SCHILLACI, NEL GIORNO DEL SUO PRIMO ANNIVERSARIO DI MINISTERO EPISCOPALE

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Il 3 maggio del 2019 Papa Francesco nomina Monsignor Giuseppe SCHILLACI Vescovo della Diocesi di Lamezia Terme, dopo che il suo predecessore – Mons. Luigi Antonio Cantafora- decise di lasciare tale Ministero per raggiunti limiti di età.

Era un giorno come tutti gli altri, quello del mese di maggio 2019, ma non tutto sarà così, come quello precedente, per effetto di tale cambiamento alla guida episcopale della Chiesa di Dio che è in Lamezia Terme.

Il suo sguardo sereno e pronto al dialogo, investendo tutto e tutti, nonché il suo sorriso impresso sul viso solcato da comprensibili lacrime, frammiste a gioie e a comprensibili emozioni, nonché la certezza di abbracciare un percorso di testimone di Cristo lungo i tornanti pericolosi su cui si veicolano solchi di pianto silenzioso e tenero.

Tutto cambierà, come se volesse sottolineare ad una sorta di primo impegno scritto da un cuore alimentato da battiti frenetici ma regolari, così come avverte un qualcuno che della testimonianza tipicamente cristiana ne fa un vanto ed anche una guida.

I fedeli intuiscono e raccolgono queste sue ferme attenzioni, come se volessero ulteriormente sospingerlo  ad iniziare la sua ora, a dettarne i  tracciati ed i confini per  una nuova storia che sta appena iniziando  ma che, a distanza di un anno, ne fanno il metro – misura di un impegno che ha in Cristo Gesù la Via, la Verità, la Vita.

Da Catania, sua terra di origine e di testimonianze forti, S.E, Mons Giuseppe  Schillaci indirizza alla sua nuova Diocesi il suo primo messaggio, attraverso il quale fa capire che

è alla sequela del Signore Gesù Cristo che vogliamo tutti noi crescere, fedeli, presbiteri, diaconi, religiosi e religiose, seminaristi, insieme, in una comunione di intenti, di passione, di rispetto, di benevolenza, di reale, fattiva  e sempre nuova accoglienza reciproca”

Il suo primo impegno è la risposta sicura, immediata, concreta data al Signore Gesù: “Andate ed annunziaste ad ogni creatura”. Poi, quasi nella immediatezza di azioni, così andrà a sottolineare:” Mettiamoci in ascolto umile di tutti, accogliamoci gli uni agli altri, non scartiamo mai nessuno, soprattutto chi non ce la fa umanamente, spiritualmente, economicamente … stiamo al passo degli ultimi per non perdere di vista il Cristo, Lui ultimo tra gli ultimi, che venne  “ non per essere servito, ma per servire, sapendo di vivere” da risorti, e tutto questo per un obiettivo ineludibile :” lasciarci condurre anzitutto dalla gioia della Resurrezione, assumere pensieri e stili di vita pieni di luce e speranze. Convinti che nella misura in cui viviamo la e della Resurrezione di Cristo saremo portatori di risurrezione ovunque”.

Ad un successivo punto di questo annuncio e all’avvio di una intensa e mirata passione nel vivere il Cristo come Luce del Mondo, il Ministero episcopale di Mons. Schillaci ha già iniziato l’aratura dei terreni sui quali fecondamente lavorare, grazie anche alle particolari cure ed attenzioni portate avanti dai due vescovi emeriti: S.E. Mons. Vincenzo Rimedio e S.E. Mons. Luigi Antonio Cantafora.

Ma il tutto non finirà qui: anzi, nelle gioie e nella speranza, un impegno che si fa Paola di Vita e di Vita eterna: oggi, domani, sempre!

AUGURI, Monsignor Giuseppe Schillaci; anzi, come a lui piace sentir dire, “auguri, Don Pippo!”.


Si accomunano a tali auguri tutti i componenti della redazione di “Lamezia Live” : l’Editore e il Direttore responsabile, giornalista Giovanni Maria Cataldi.