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Università di Catanzaro, i traguardi del gruppo cefalee

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La Società Italiana di Neurologia ha invitato il dottor Francesco Bono, responsabile del gruppo di ricerca delle cefalee e del Centro Cefalee della Clinica Neurologica dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, a tenere una lettura di aggiornamento sulle cefalee croniche in occasione del congresso nazionale di neurologia a Venezia. In tale appuntamento, il dottor Bono ha voluto portare alla ribalta anche una giovane collaboratrice calabrese del Gruppo Cefalee: la dottoressa Mazza. Rimarcando in tal modo a livello nazionale il valore della nuova generazione di neurologi calabresi formatosi presso la Neurologia dell’UMG diretta dal professor Aldo Quattrone.

Nel prossimo mese di novembre a Bologna, in occasione del più importante evento scientifico nazionale sulle cefalee (Congresso Nazionale Congiunto delle Cefalee ANIRCEF-SISC) il dottor Bono è stato invitato a tenere una lettura di aggiornamento sulle nuove metodiche diagnostiche delle cefalee croniche secondarie.

Tali cefalee rappresentano un serio problema per il sistema sanitario nazionale. Infatti circa 1.200.000 italiani sono affetti da questa cefalea, ed in Calabria si calcola che circa 21.000 persone ne soffrono. Purtroppo spesso i pazienti non vengono riconosciuti e quindi curati nel modo corretto, e subiscono gravi complicanze quali la temibile cefalea di abuso di farmaci (assimilabile come gravità alla dipendenza di sostanze stupefacenti).

Da molti anni presso il Centro Cefalee, il gruppo di neurologi guidato dal dr. Bono conduce una intensa attività di diagnosi e cura delle cefalee. La ricerca clinica in questo campo ha portato ad importanti scoperte scientifiche pubblicate sulle più prestigiose riviste internazionali di neurologia (Neurology, la rivista della American Academy of Neurology; Cephalalgia la rivista della International Headache Society).

Il valore dei risultati scientifici riconosciuto a livello internazionale, trova oggi dunque conferma anche a livello nazionale. Tutto questo dimostra il valore e la qualità dell’attività di ricerca clinica raggiunta dai neurologi calabresi che operano da molti anni presso la neurologia dell’Università “Magna Graecia” sotto la guida illuminata del prof. Quattrone.