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UNIVERSITA’ MEDITERRANEA: Metropolis_2030, Conferenza conclusiva del terzo ciclo

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“Il Terzo ciclo Metropolis_2030, Un nuovo Umanesimo per le città metropolitane”, organizzato dal Laboratorio LASTRE del Dipartimento PAU, responsabile scientifico Concetta Fallanca, è giunto all’ultimo appuntamento. A chiudere il ciclo è stato il prof. Francesco Sbetti, Direttore della rivista Urbanistica Informazioni, con la conferenza dal titolo: Venezia, Il nuovo orizzonte per la città metropolitana, tenutasi oggi 4 aprile.

Francesco Sbetti, professore di Urbanistica presso l’Università degli Studi di Ferrara, ha partecipato alla redazione di Piani urbanistici e di Programmi integrati di importanti città; tra i quali: Bolzano, Verona, Venezia. Tra le principali ricerche legate al tema della Città Metropolitana è possibile citare: Venice city region per l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, il PTRC della regione Veneto, Polydev per lo sviluppo policentrico e sostenibile nell’ambito del programma Interreg IIIB, e il progetto europeo Conspace, la rete strategica comune per lo sviluppo territoriale.

La prof. Francesca Martorano, direttore del Dipartimento PAU, si è complimentata con il gruppo di lavoro del Lastre e ha considerato opportuna la conclusione del terzo ciclo con la città di Venezia che possiede caratteristiche eccezionali e importanti elementi di progettualità e che lavora per risolvere problemi causati dal turismo di massa e dalla difficile gestione degli approdi delle navi da crociera. Ricorda anche che il territorio della Città metropolitana è costituito non solo dalla città lagunare – che in passato, così come Genova, ha avuto intensi rapporti con la città di Reggio Calabria- ma anche da un retroterra ampio e ricco di poli di eccellenza.

Ha introdotto i lavori il responsabile scientifico del LASTRE e coordinatore dei cicli di conferenze, la professoressa Concetta Fallanca presentando la figura di Francesco Sbetti, sottolineandone il ruolo di direttore di Urbanistica Informazioni, rivista importante per chi si occupa di città e di territorio e che riesce ad intercettare ed orientare il dibattito e le nuove tendenze di progettazione della città. Sbetti è stato curatore del primo rapporto sulle Città Metropolitane presentato nel luglio 2015 a Reggio Calabria nel corso del Festival delle Città metropolitane. Prosegue poi ricordando che questo terzo ciclo di conferenze è servito per capire lo stato dei lavori delle 14 città metropolitane e quale ruolo possono svolgere per lo sviluppo del territorio nazionale (all’interno del sistema Città Paese nella rete delle città europee) in un regime di complementarietà, a partire dalla valorizzazione delle aree interne. Adesso diventa importante contrastare questa sorta di controriforma che avanza e che porta ad una perdita di interesse anche a livello nazionale e tentare di mantenere alta l’attenzione sulle prospettive di questa nuova governance voluta con determinazione dal Ministro Delrio.

Il prof. Sbetti, con un importante corredo di immagini, ha iniziato la conferenza sulla Città metropolitana di Venezia, città che “valorizza a livello nazionale ed internazionale la propria specialità di città d’acqua, assumendo il ruolo di polo logistico, produttivo e culturale del nord-est, incrocio dei traffici verso l’Europa del nord e verso l’Oriente”, illustrando gli studi per l’area metropolitana di Venezia e le proposte formalizzate nei piani territoriali. In particolare le esperienze sviluppate con lo studio dell’OECD /OCSE Territorial Reviews, Rapporto su Venezia Metropoli, dove si riconosce la città-regione, costituita in prima approssimazione come la somma delle provincie di Padova, Venezia e Treviso, area in grado di competere con le maggiori città metropolitane dell’Europa e dell’OECD. Ha poi proseguito spiegando i presupposti strutturali, insediamenti, funzioni e relazioni, e di come la città-regione si sia trovata a dover affrontare quattro grandi sfide in termini di competitività: capacità di innovazione e potenziamento dell’inclusione nel mercato del lavoro; miglioramento della mobilità e dei collegamenti; riconoscimento e integrazione di una sensibilità ambientale; creazione di una governance metropolitana. Il prof. Sbetti ha poi concluso la sua relazione discutendo le proposte in campo e con una lettura nella forma di progetto.

La giornata ha visto la partecipazione dei Laboratori di Progettazione urbanistica dei professori C. Fallanca, G. Fera, S. Aragona, A. Barresi. C. Bevilacqua, N. Carrà, M. Ferrara, F. Moraci, G. Pultrone e A. Taccone, alcuni dei quali presenti e hanno partecipato al dibattito.

Le tre edizioni di Conferenze dedicate al tema della Città Metropolitana, hanno portato conoscenza nella sede di Reggio Calabria e consentito un confronto nazionale e internazionale tra studiosi e comunità accademica. Nella prima (2015), più a respiro internazionale che ha visto la partecipazione di Rinio Bruttomesso, Maurizio Carta, Carlo Gasparrini, Annae Bekkari e Angel Martinez Baldò, si è discusso sulle metropoli d’acqua volte in particolare alle città di Palermo, Napoli, Tangeri e Valencia. Nella seconda (aprile/giugno 2016), il confronto è avvenuto sul futuro metropolitano di Torino, Milano, Bologna e Roma con Grazia Brunetta, Corinna Morandi, Patrizia Gabellini e Laura Ricci. Quest’ultima edizione ha portato a compimento la riflessione sulle 14 città metropolitane italiane con le città di Catania, Cagliari, Bari, Firenze, Genova e Venezia presentate dai professori Paolo La Greca, Corrado Zoppi, Angela Barbanente, Giuseppe De Luca, Roberto Bobbio e Francesco Sbetti.

A conclusione dei lavori di oggi, la prof. Fallanca ha invitato colleghi e studenti a partecipare agli incontri previsti per il Maggio dei libri organizzati dalla biblioteche di Architettura, Agraria, Giurisprudenza ed Economia e Ingegneria.