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Vasta operazione di polizia in corso da questa mattina in varie province italiane e duro colpo inferto alla mafia

Nelle indagini del Ros sono stati anche documentati 'in diretta' i rituali mafiosi per il conferimento delle cariche interne e le modalità di affiliazione. I nomi degli arrestati
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I carabinieri stanno eseguendo da questa mattina, in varie province italiane, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa su richiesta della Procura distrettuale antimafia di Milano, nei confronti di 40 presunti affiliati alla ‘ndrangheta indagati per associazione di tipo mafioso, estorsione, detenzione e porto abusivo di armi. Al centro delle indagini del Ros tre sodalizi della ‘ndrangheta radicati nel comasco e nel lecchese, con diffuse infiltrazioni nel tessuto locale e saldi collegamenti con le cosche calabresi di origine.

Ecco i nomi:

Adduci Angiolino, nato a Grisolia, CS, l’08/02/1951;
Ambesi Pasquale, nato a Oppido Mamertina (RC), il 3.12.1959;
Bruzzese Raffaele, nato a Grotteria (RC) il 25/11/1964;
Buttà Giovanni, nato a Caronia (ME) il 23/11/1962;
Chlndamo Michelangelo, nato a Palmi (RC) il 02/11/1953;
Condò Antonio, nato a Lecco (LC) il 07/02/1970;
Condò Ivan, nato a Lecco (LC) il 15/08/1975;
Condò Marco, nato a Lecco (LC) il 23/07/1971;
Gallo Fortunato, nato a Giffone (RC) il 04/01/1952;
Gentile Antonio, nato a Cittanova (RC) il 04/05/1976;
Gozzo Rosario, nato a Giffone (RC) il 07/01/1964;
Greco Giuseppe, nato a Como, il 29.6.1983;
Iacopetta Salvatore, nato a Locri (RC) il 21/05/1975;
Lamanna Domenico, nato a Laureana di Borrello (RC) il 21/02/1950;
Larosa Michelangelo, nato a Giffone (RC) i131.10.1971;
Larosa Salvatore, nato a Cantù (CO) il 07/04/1978;
Mandaglio Antonio, nato a Giffone (RC) il 01/03/1954;
Mandaglio Bartolomeo, nato a Giffone (RC) il 24/10/1958;
Mandaglio Luca, nato a Lecco (LC) il 12/10/1984;
Marinaro Giovanni, nato a Caronia (ME) il 06/02/1960;
Mercuri Antonino, nato a Giffone (RC) il 03/10/1950;
Mercuri Bruno, nato a Giffone (RC) il 20/07/1952;
MontagnesE Nicholas, nato a Lecco il giorno 11/12/1992;
Monteleone Giuseppe, nato a Cinquefroncli (RC) il 21/10/1989;
Panuccio Albano, nato a Oggiono (LC) il 30/04/1981;
Panuccio Antonino, nato a Giffone (RC) il 01/06/1957;
PaviglianitI Marco, nato a Cantù (CO) il 01/07/1984;
Petrolo Francesco, nato a Giffone (RC) il 15/04/1958;
Puglisi Giovanni, nato a Cantù (CO) il 23/04/1994;
PuglisI Giuseppe, nato a Messina (ME) il 20/08/1961;
Rullo Alfredo, nato a Giffone (RC) il 13/10/1955;
Rullo Luciano, nato a Como (CO) il 12/09/1967;
Scali Giuseppe Salvatore, nato a Grotteria (RC) il 25/03/1936;
Sciacca Filippo, nato Giffone (RC), il 2.3.1963

Valente Ivano Bartolomeo, nato a Cinquefrondi (RC) il 17 /05/1989;
Valente Salvatore Pietro, nato a Taurianova (RC) il 31107/1966 ;
Varrone Vittorio, nato a Belcastro (CZ) il 04/12/1973;

Ai domiciliari:

Bersani Giuseppe, 49 anni
Miranti Renato, 46 anni
Panuccio Michelangelo, 61 anni

Nelle indagini del Ros sono stati anche documentati ‘in diretta’ i rituali mafiosi per il conferimento delle cariche interne e le modalità di affiliazione.

Per la prima volta abbiamo sentito il giuramento dalla voce dei mafiosi mentre in precedenza era sempre stato raccontato negli interrogatori dai boss. E qui non siamo in Calabria ma nella ridente provincia del nord dove sono state individuate le ‘mangiate’, cioè i summit di ‘ndrangheta.

Ha commentato così lo storico risultato dell’indagine “Insubria” il procuratore aggiunto di Milano Ilda Boccassini che ha coordinato l’indagine della Dda milanese che ha portato in carcere 37 persone affiliate alla ‘ndrangheta e tre agli arresti domiciliari.

Sembra un film invece è la realtà, è la forza della tradizioni

ha aggiunto Ilda Boccassini durante la conferenza stampa di questa mattina.

Dal 1800 a oggi la ‘ndrangheta è stata sempre quella – ha aggiunto – durante le perquisizioni abbiamo trovato un quaderno con un formulario. Spero che tanti giovani abbiano la costituzione sul comodino, l’antistato ha le formule dei riti dove i valori della vita vengono visti in forma negativa e condizionano il vivere democratico.

C’è il riferimento ai padri dell’unità di Italia, il fatto della auto responsabilizzazione, cioè se tu commetti un errore o un grave torto, tu non sarai giudicato da altri, ma hai soltanto un alternativa: la morte.

Voi capite qual è la forza di un’associazione come la ‘ndrangheta: la forza delle tradizioni”.
Tre gli affiliati anche un ragazzo minorenne.