Notizie, cronaca, sport, eventi della Città di Lamezia Terme

Cittadino Agricoltura

Venerdì prossimo sarà anche il giorno di JUVE – MILAN

,
124 0

Siamo ormai entrati in un clima di countdown che sta ingigantendo le attese per la seconda gara della semifinale di Coppa Italia tra Juventus e Milan, allo Stadium, dopo il pareggio ottenuto da Dybala e compagni a San Siro e prima del “fuggite tutti” a causa del drammatico imperversare della pandemia scatenatasi con il coronavirus. Questo è quanto si sta percependo sempre di più in vista dell’impegno di venerdì sera a Torino,   la semifinale di Coppa Italia tra iuventini e milanisti; ovvero tra chi dovrà poi incontrare l’altra squadra vincitrice tra Napoli ed Inter, per decidere chi dovrà innalzare in cielo la Coppa dell’ambiziosa e storica manifestazione tricolore.

Gli interessi sono giustificatamente altissimi, anche perché permetteranno di far entrare entrambe le Società in un clima di partite successivamente decisive con la ripresa del campionato, sospeso a causa dei danni e delle conseguenze provocate dal coronavirus. In tale contesto si misurerà quale “attrazione” sarà rimasta maggiormente attiva tra le varie tifoserie e specialmente tra quelle considerate più storiche (quali  in effetti sono considerate, oltre alle due già citate, anche al Napoli e all’Inter, che a loro volta si scontreranno dopo 24 ore dalla gara di Torino).

Crediamo che non dovremmo attenderci più di tanto, perché il tutto si inizierà dopo assenze gravide, forzose e forzate, avendo messo alla prova le proprie ansie, le proprie sofferenze, il fuggire di un tempo verso destinazioni ignote, in grado di dover anche pensare, giustamente, di far chiudere “bagatte e bagattelle”, in un ciclo di ruotante e squallide conseguenze, annesse e connesse.

Ma si riprende e lo si farà alla grande. Questo è quel che conta. Ed allora, diventiamo tutti uniti nell’abbraccio ad un gioco del calcio che, in definitiva, sa anche spostare sentimenti ed emozioni in nome di uno sport che sa offrire anche questo, in nome e per conto degli assenti falcidiati dall’impazzito e letale coronavirus.