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Venerdì scendono in piazza i precari della Regione Calabria

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Continua ad essere drammaticamente critica la situazione dei lavoratori Lsu-Lpu della Calabria, visto che ancora una volta si deve registrare che nessuno degli impegni assunti dalle istituzioni ai vari livelli, è stato mantenuto.Neanche quello legato alla sopravvivenza immediata, costituita, cioè, dal pagamento delle quattro mensilità arretrate del 2013. Come pensano che possano riuscire a tirare avanti le circa 5.000 famiglie calabresi che, dopo aver lavorato, devono vedersi ancora corrispondere i soldi relativi al 2013?

È quanto si chiede, in una nota stampa,l’USB Calabria la quale motiva così la sua rabbia “la cosa che rende il tutto ancora più inaccettabile, è il fatto che il trasferimento dei soldi da Roma per gli emolumenti targati 2013 c’è stato, ma pare che l’ente regionale non abbia ancora trovato la destinazione in bilancio di queste somme con cui poter chiudere il conto con i lavoratori”. Mancate garanzie sui versamenti che andranno a coprire l’anno in corso, mancato  rispetto della promessa di stabilizzazione sulla quale l’USB denuncia  la mancata attivazione del tavolo tecnico e dei decreti attuativi promessi dal ministro del Lavoro Poletti nella sua visita in Calabria “con l’impegno che a settembre ci sarebbero state novità: ma tutto tace e nulla lascia presagire che possano esserci sviluppi positivi a breve”. Per tali motivi l’Usb indice per venerdì 11 settembre a Reggio Calabria una mobilitazione generale di tutti i lavoratori precari della Regione Calabria. Appuntamento alle ore 10 davanti la sede del Consiglio Regionale.