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Verso il commissariamento delle Fondazioni e delle società regionali

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Abbiamo avviato una ricognizione delle società e delle fondazioni in house, e vi risparmio per ora tutto quello che è stato fatto in questo sistema di matrioske, come lo chiamo io. Stanno arrivando le prime relazioni e c’è davvero da far tremare le vene dei polsi per la spregiudicatezza, la irresponsabilità e l’illegalità diffusa che si registra in queste strutture.

Lo ha detto il presidente della Regione Mario Oliverio nel corso dello scambio di auguri nella sede del Pd a Lamezia Terme.

Su questo – ha aggiunto – terrò una conferenza stampa subito dopo Capodanno. Naturalmente, in attesa del riordino, procederemo a commissariamenti con dirigenti della Regione che, a costo zero, dovranno sostituire chi oggi dirige queste strutture con lauti compensi, altro che i consiglieri regionali o i parlamentari, e con un sistema di gestione che si sottrae ad ogni controllo. Circostanza che è perseverata anche durante la campagna elettorale ed in alcuni casi, irresponsabilmente, sta perseverando anche in queste ore. Alla Calabria diciamo che questo sistema di matrioske sarà smantellato, perché bisogna riordinare in termini trasparenti, nella legalità, il sistema pubblico e la strumentazione pubblica e lo faremo con determinazione. Bisogna passare dal sistema delle clientele alla condizione dei diritti ed i cittadini devono cliccare sul portale della Regione, che sarà interamente rinnovato, e leggere in modo semplice l’utilizzo anche di un euro. I cittadini ci hanno dato fiducia e noi dobbiamo corrispondere a questa loro attesa, anche se lavoreremo naturalmente consapevoli che la situazione è difficile.

Questo Capodanno – ha detto poi Oliverio – segnerà una pagina importante e sarà lo spartiacque dell’apertura di una nuova fase nella vita della nostra regione. Non sarà semplice ma credo che sia possibile e noi ce la dobbiamo mettere tutta. L’anno che abbiamo alle spalle è stato difficile ed ha segnato con le elezioni del 23 novembre una netta vittoria del centrosinistra e del Pd in modo particolare. Ciò costituisce per noi un chiaro atto di fiducia e di attesa per i calabresi. La situazione che abbiamo davanti non è una situazione semplice perché la Calabria è in ginocchio e la condizione sociale è davvero difficile: c’è un allargamento dell’area della povertà, della disoccupazione, c’è una condizione di difficoltà in tutti i campi. Però questa difficoltà non deve costituire per noi un ostacolo insormontabile. Io credo che il compito che ci è stato affidato è difficile, ma vale la pena portarlo avanti perché ritengo che la Calabria meriti di essere aiutata per rimettersi in piedi per costruirsi un futuro”. Oliverio ha quindi ricordato le misure adottate per l’emergenza rifiuti e le azioni messe in campo per quanto riguarda l’impiantistica “dove c’erano situazioni bloccate da due anni.

Il presidente della Regione ha poi detto che ha assunto la decisione di approvare l’esercizio provvisorio che è stato già trasferito al Consiglio regionale e che nella seconda seduta utile sarà approvato. In quella sede – ha proseguito – proporrò un emendamento per avviare subito le procedure di gare perché siamo in una situazione di proroghe che vanno avanti da anni. Noi dobbiamo imboccare la strada della legalità ed i servizi sono la prima condizione per affermarla.

Il Governatore ha anche annunciato di avete chiesto

un incontro con la Conferenza episcopale oltre che con il mondo della Chiesa che opera perché la sfida che abbiamo davanti non è ordinaria e non la si vince con un cambio di nome alla presidenza della Regione. Il cambio deve essere di un sistema di rapporto tra le istituzioni ed i cittadini, l’apertura di una stagione nuova.

Nel concludere, il Presidente della Giunta ha evidenziato che

c’è una squadra fatta di consiglieri che è consapevole che la sfida è alta e che rispetto alle legittime aspettative anche dei singoli c’è un problema che sovrasta tutto e che è quello di vincere questa sfida. E per vincere io sto già lavorando per cercare apporti i più larghi possibili di forze, di energie, di organizzazioni che possano dare un contributo. Questa non è retorica e più metto mano nella struttura della Regione e più mi convinco che così deve essere. Se c’è questa consapevolezza, credo che noi possiamo scrivere una nuova pagina nella storia di questa regione.