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Cittadino Agricoltura

Verso una risoluzione i problemi economici dei lavoratori ARA

Incontro tra i vertici dell'associazione regionale allevatori e l'assessore Trematerra che ha garantito i fondi per gli stipendi e chiesto più progettualità
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La questione economico finanziaria dell’ARA, l’associazione regionale allevatori, è stata al centro di un incontro tra l’assessore all’agricoltura Michele Trematerra, il Dirigente generale del Dipartimento Giuseppe Zimbalatti, il Presidente regionale dell’Ara, Mauro D’Acri ed i sindacati Cisl, Cigl e Uil. L’assessore  ha assicurato che, nonostante i vincoli determinati dal patto di stabilità, sarà data priorità alla situazione dei lavoratori dell’Ara, per porre rimedio alla mancata corresponsione di vari stipendi.

Nei prossimi giorni il Dipartimento provvederà a liquidare nuovi fondi, al momento non utilizzabili per le suddette problematiche. Per il futuro Michele Trematerra ha anticipato che nel Psr 2014/2020, in corso di approvazione da parte del Consiglio Regionale, e già approvato dalla Giunta, sono destinate importanti risorse per le attività di consulenza ed assistenza tecnica. Si tratta di attività relative al prossimo settennio, nelle quali l’Ara potrà essere beneficiaria e protagonista. E tutto ciò anche in coerenza con il Piano Nazionale delle Biodiversità, che costituirà un ulteriore elemento di sostegno tecnico e finanziario per il sistema allevatoriale nazionale e regionale.

Purtroppo – ha precisato Trematerra – il venir meno di trasferimenti statali ha determinato una sofferenza finanziaria per il comparto zootecnico e per le sue fondamentali attività di sistema. Il lavoro del Dipartimento – ha aggiunto l’esponente della Giunta regionale – si sta incentrando inoltre sulla programmazione e, per il prossimo futuro, su particolari sfere di competenze e attribuzione per l’Ara, in modo da garantire certezze ad uno dei comparti più importanti della nostra regione.

L’Assessore ha inoltre auspicato che l’Ara, si renda sempre più capace di progettualità in grado di aumentarne la competitività, in riferimento anche alla possibilità di accedere ad ulteriori risorse comunitarie”.

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