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Vigor Lamezia: da dove ripartire; come ripartire, come rompere il silenzio ed allontanare le angosce.

Una nostra divagazione per alimentare il dibattito suscitato dalla idea – proposta del giornalista Antonio Cannone
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La pungente quanto importante proposta avanzata dal collega Antonio Cannone sta trovando timide reazioni soltanto dalla parte dei tifosi e non, come si sperava ed era ed è giusto che lo fosse, di qualche imprenditore interessato alla storia ed alla sorte di un club calcistico, come la Vigor Lamezia.

In sostanza, la preoccupazione – condivisibile – di Cannone è quella di non far perdere un patrimonio cittadino, com’è la Vigor Lamezia. Se risulta veramente chiusa da ogni angolatura la speranza di trovare un piccolo manipolo del mondo imprenditoriale per l’iscrizione della squadra al prossimo ( purtroppo!) campionato di Eccellenza, è allora doveroso ( per me è anche commovente) che si proponga una sorta di cordata di piccoli imprenditori per l’iscrizione della squadra al campionato di Terza Categoria.

Purtroppo è proprio così: più in basso non si sarebbe potuto finire, anche se si ricorda che il glorioso Crotone di oggi subì praticamente la stessa sorte, arrivando però fino alla conseguita promozione nella massima serie.

Ma Crotone è Crotone e Lamezia è Lamezia.

Ottimista per come lo sono sempre stato, nutro fiducia sul futuro della Vigor Lamezia; nel senso che, prima o poi, il Sindaco Mascaro riuscirà ad influenzare, positivamente e concretamente, qualche rappresentante dell’imprenditoria lametina, che si metta attorno ad un tavolo per programmare, nel termine massimo di 3 – 4 anni, il ritorno della Vigor Lamezia nella Lega Pro.

Quel “ripartire” dalla Terza Categoria è veramente e profondamente angosciante, ma anche ingiusto e non adeguato a quanto ha saputo offrire la squadra, che era fino all’altro giorno la massima espressione del calcio locale, e che ora non lo è più, preceduta finanche dalla Promosport , oppure, se guardiamo in ambito del comprensorio lametino, del Maida o del Iacurso !

Cannone ha fatto bene ad aprire un dibattito interessante, nella speranza che la stessa angoscia che è in tutto il popolo vigorino faccia scaturire le giuste reazioni e respingere quella ipotesi della Terza Categoria.

Oltre a tale riflessione, se ne apre un’altra : quella dello stadio al centro della città, che d’ora in poi sarà frequentato da decine di persone al massimo, comprese tra giocatori ( di Terza Categoria), qualche dirigente, e qualche “pazzo” che decida di andare ad accomodarsi sugli spazi tristemente vuoti del D’Ippolito.

Ed allora, che farsene? Qualche politico, pochi anni addietro, proponeva la realizzazione di piste ove far atterrare elicotteri per vari interventi : dai vigili del fuoco alle forze dell’ordine, all’ospedale o alle operazioni di salvaguardia dell’ambiente.

Fra 7-10 anni , con la probabile ed augurabile “riesumazione” della Vigor Lamezia, si potrà allora progettare quello stadio pratico e moderno che necessita ad una Città che è la terza della Calabria.

Infine, un’altra considerazione che nasce dalla proposta ( onestissima e mirata ) del giornalista Cannone : come mai, nei tempi in  cui sembrava che sparissero nel nulla storie calcistiche importanti, come quelle raccontate dal Crotone, dalla Reggina, dal Catanzaro, sono prontamente intervenuti i contributi di Comune, Regione, Provincia, mentre per la Vigor Lamezia tutto fila liscio verso il baratro dei baratri?