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Vigor Lamezia: Mr Alessandro Erra ci concede la prima intervista, nel primo giorno di preparazione

Dichiara: "Sono grato alla Società per avermi dato questa opportunità e credo di giocarmela al massimo delle possibilità, darà tutto quel che ho"
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Primo giorno di una preparazione ad un esame finale che è inserito in scaletta al prossimo mese di maggio: è così che è sembrato vedere l’arrivo, alla spicciolata, dei giocatori – vecchi e nuovi – della Vigor Lamezia 2014/2015 per il primo giorno di ritiro, o meglio, di conoscenze attitudinali e di primo impatto con la stampa.

Nutrita, come sempre, la scorta dei giornalisti ed operatori vari della stampa, pronti a partire con le tante domande incrociate, i primi commenti, le prime riflessioni. I primi nomi, i primi volti per la prima conferenza stampa sono quelli, ovviamente, del Direttore sportivo Fabrizio Maglia e del  Responsabile tecnico, mister Alessandro Erra, unitamente a coloro che avranno il ruolo di capitano e vice capitano, rispettivamente Filippo Gattari e Domenico Giampà, i cosiddetti “anziani” del gruppo ma bambini per quanto riguarda quella carica di emozione che traspariva dai loro visi e dai loro occhi.

Dopo il “prefazio” del Diesse Maglia (che pubblicheremo a parte nei prossimi giorni), ecco la prima intervista ufficiale a mister Erra, comprensibilmente stracarico di voglia di fare bene e di iniziare subito. Questo sarà un campionato che è un parente vicino della Serie B. Poco più sopra c’è la mitica serie A … ma questo  è un discorso che nemmeno ci sfiora la testa, per cui, ci buttiamo a capofitto nelle  domande al miste.

Mister, giorno particolare questo, per lei e per la sua carriera. È l’inizio di una nuova avventura, di una stuzzicante esperienza, proprio come nel suo caso. Ci può raccontare le sensazioni raccolte?
Direi subito che c’è un grande entusiasmo, una grande gioia, grandi emozioni, perché non nascondo di avere di fronte una grande esperienza offerta, che vogliamo vivere tutti. Siamo convinti di avere allestito una squadra giovane ma con dentro anche dei giocatori di esperienza. Mi sembra che  il direttore abbia tenuto fede a questa linea, secondo quelle che erano anche le direttive iniziali. Da oggi in poi si farà tutto con entusiasmo, prestando maggiore attenzione ai giovani che cercheremo di far bene integrare, in attesa di valutare l’ingresso di altre pedine che forse, dico forse, mancherebbero per essere competitivi in modo più deciso.

Ma è una sua riflessione, questa, oppure c’è una idea di ritornare sul mercato?
Si, c’è questa idea per andare ad integrarli. È chiaro che poi sarà  il campo a dare giudizi più obiettivi e, quindi, far le cose sul serio attraverso valutazioni più precise ed adeguate. Quindi, da oggi in poi parte il lavoro attraverso il quale si andrà a valutare se possa servire qualche altro elemento. Per adesso siamo soddisfatti di quanto è stato fatto. Poi il campo emetterà, come al solito, il suo verdetto.

In questo campionato metterà dentro anche tante sue attese, alcune sue chance?
Sarà un campionato  affascinante fino a 360 gradi. È un campionato che ho disputato per tanti  anni da calciatore e ora, a 41 anni, mi regalo una cosa molto bella e cercando di ripropormi vincente in vesta diversa, anche da allenatore. Quindi sono grato alla Società per avermi dato questa opportunità e credo di giocarmela al massimo delle possibilità, dando tutto quel che ho.

Sui giocatori che ha a disposizione, qual è il suo giudizio?
Giudizio assolutamente positivo. Cercavamo un giocatore centrale mancino ed è stato individuato in Di Bella, un giocatore d’esperienza e di categoria. Così come è stato fatto per il centrocampo ove, assieme agli altri, abbiamo preso Puccio che è un ragazzo che qualche anno fa era indicato come uno dei giovani emergenti, d’un certo livello e di grande temperamento. Davanti abbiamo preso Montella che s’è espresso in maniera prevalente nella seconda divisione. In C1 non ha avuto mai la possibilità di giocare e di far emergere le sue qualità. Io penso che a 28 anni ci sia a volte quella maturità giusta per fare le cose  in un certo modo. Quindi, a questi tre grandi nuovi acquisti, ed assieme a tutti gli altri che sono stati acquistati, giovani con ottime referenze, tra i quali, alcuni che hanno già avuto esperienze in altri campionati. Quindi io penso che le nostre aspettative siano buone.

Lei conosce molto bene questo ambiente calcistico, seppure dall’altra parte del tifo. Come valuta ora questo suo precedente?
Mi aspetto che stiano ugualmente vicino alla squadra della propria città. Mi aspetto che diano un aiuto a questa squadra che rappresenta Lamezia in tutta Italia. In casa nostra, anche con il loro apporto, il D’Ippolito dovrà diventare una bolgia, dovrà essere il valore aggiunto. La gente ci deve spingere ed aiutare a superare le difficoltà che non mancheranno. Sono convinto che, tutti insieme, possiamo superare le difficoltà, non dimenticando che in un torneo con 38 gare bisogna far maturare le giuste tranquillità di un gruppo.

S’è già fatta una idea quale squadra possa a vere un passo decisamente superiore a tutte le altre?
Dobbiamo aspettare ancora la formazione dei gironi. Io penso che “a bocce ferme” il Benevento abbia dei parametri diversi nella Lega Pro. Assieme al Benevento, inserirei il Lecce, la Casertana, la Salernitana che sembra in “stand by” però, sotto traccia, è una squadra molto forte. Ci metterei anche il Cosenza ed il Catanzaro. Insomma 5/6 squadre grosse a contendersi la Serie B. Per il resto, ce la giocheremo tutti alla pari.