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AL MArRC SI LAVORA IN MODO “INTELLIGENTE”

Il Museo resta “aperto virtualmente” al pubblico sul web: “La cultura non si ferma”
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Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria è chiuso al pubblico nella sua sede “fisica”, ma continua a lavorare alle tante attività e ai progetti che tengono vivo l’organismo sociale attraverso il “polmone” della cultura.

Il MArRC è stato tra i primi istituti culturali statali ad applicare ai dipendenti la modalità di “lavoro agile” – il cosiddetto “Smart Working” (lavoro intelligente), per la sicurezza e la tutela della salute dei lavoratori e dei cittadini durante lo stato di emergenza epidemiologica da Covid-19 (cosiddetto Coronavirus). Il personale di accoglienza, fruizione e vigilanza, con grande senso di responsabilità, svolge il proprio lavoro anche assicurando in sede un presidio. Archeologi, architetti, restauratori, amministrativi e chi si occupa della comunicazione, continuano a dedicare professionalità e passione ai compiti di conservazione e di valorizzazione del ricco patrimonio culturale museale, che custodisce e tramanda la storia e la tradizione dell’identità culturale calabrese, dalla preistoria fino alla tarda età romana, come risorsa per un futuro ricco di arte e di scienza all’insegna della bellezza.

Il Museo resta “aperto virtualmente” sul sito web istituzionale (all’indirizzo http://www.museoarcheologicoreggiocalabria.it) e sui canali social, per offrire un servizio di cultura nel rispetto delle limitazioni governative degli spostamenti delle persone a motivi urgenti, così favorendo comportamenti di responsabilità sociale, partecipando con il MiBACT alla campagna di solidarietà nazionale #iorestoacasa promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con il Ministero della Salute e la Protezione Civile. L’offerta culturale online di tutti gli istituti del Ministero è coordinata dall’Ufficio Stampa centrale su una piattaforma dedicata, condivisa con RAI Edu, con lo slogan “La cultura non si ferma”.

Il direttore Carmelo Malacrino dichiara: «Fin dai primi giorni della nuova Direzione, le parole chiave del piano strategico del MArRC sono state: accoglienza, efficienza e sicurezza. Sono le linee guida, intrecciate tra loro e inestricabili, per ogni attività e servizio di cultura che il Museo offre al pubblico. E lo diventano, ancor di più, in questa situazione di emergenza sanitaria su tutto il territorio nazionale e a livello mondiale. Anche se il Museo in questo periodo è chiuso al pubblico, tutti gli uffici proseguono nelle loro attività in modalità agile, affinché appena possibile il MArRC possa tornare a offrire la sua ricca programmazione culturale. Per questo voglio ringraziare tutto il personale del Museo, che anche in questa difficile situazione sta dimostrando professionalità e impegno nel fare squadra».

In ambiente digitale è stato allestito uno spazio per accogliere il pubblico del MArRC, accompagnandolo alla scoperta della preziosa collezione museale, con i suoi “gioielli” archeologici, esposti nel percorso permanente su quattro livelli e nelle mostre temporanee, con la ricchezza della professionalità degli specialisti che collaborano con il MArRC a vario titolo e per i diversi progetti, accendendo anche l’attenzione su alcuni straordinari reperti presenti nei depositi, che  in gran parte sono “svelati” al pubblico dopo il loro restauro nell’ambito di proposte espositive storico-tematiche.

Alcuni di questi meravigliosi oggetti sono restituiti alla loro originale bellezza grazie al contributo degli “amici” del Museo, usufruendo dei benefici d’imposta previsti nel cosiddetto Art Bonus. Nella rubrica “Sostienici” nel menu di navigazione del sito web istituzionale del Museo si trovano i progetti di restauro del MArRC realizzati con le erogazioni liberali di aziende, imprese, soggetti privati ed enti non commerciali. Perché investire in cultura significa aiutare la crescita economica e civile del nostro amato Paese.

Tanti di questi emozionanti testimoni della nostra memoria comune, restaurati con l’Art Bonus, sono presentati nella mostra “Philía (“Amicizia”), personalmente curata dal direttore Malacrino. La chiusura dell’esposizione, prevista per il 22 marzo, sarà prorogata per accogliere nuovamente gli ospiti del Museo in Piazza Paolo Orsi, superata l’emergenza. Nel frattempo, è possibile conoscerli sul sito web del MArRC e sulle pagine social.