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Allarme per i focolai di “lingua blu” e brucellosi nelle greggi di ovini e bovini nel Vibonese

Nel Vibonese sequestrato terzo allevamento in un mese
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Ancora casi di “lingua blu” negli allevamenti ovi-caprini riscontrati dall’ASP, Servizio di medicina veterinaria, del presidio di Spilinga, in un allevamento nella frazione di Coccorino, in località Fosso Campo. In seguito alla comunicazione pervenuta, il responsabile del servizio dall’ASP, oltre a convalidare la disposizione del servizio veterinario di sequestro sanitario del gregge, composto da 177 capi di ovini, ha ordinato “l’assoluto divieto di movimentazione in entrata e in uscita degli animali blue-tongue sensibili fino a nuove disposizioni”.
Sempre nella stessa ordinanza è stata altresì disposta una zona di protezione per un raggio di quattro chilometri con epicentro l’allevamento in questione.

Si tratta del terzo caso di lingua blu registrato in un mese nel Vibonese. All’inizio di agosto era stato sequestrato un allevamento di ovini a Mileto. A luglio, invece, erano stari rilevati due animali malati a Filogaso.
La linga blu è una patologia infettiva che si trasmette attraverso le punture degli insetti. Colpisce i ruminanti e non può essere trasmessa all’uomo, ma nei primi giorni dal contagio è alto il rischio che si diffonda all’interno di un gregge. Per questo si procede con l’isolamento dell’animale e dell’intero allevamento.

Ieri, invece, c’è stato anche un secondo sequestro per ragioni diverse: in località Marina del Vescovado a Tropea il servizio veterinario dell’ASP ha accertato due casi di brucellosi. Il sindaco ha emesso un’ordinanza che oltre al sequestro dell’allevamento prevede pure l’isolamento degli animali infetti e sospetti e la macellazione degli stessi sotto stretto vincolo sanitario.