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Aria di rimpasti nel Consiglio comunale di Lamezia Terme.

Molto attesa la nomina del nuovo presidente del Consiglio. Gli scenari politici attuali e futuri faranno inversioni di rotta?
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Aria di rimpasti nel Consiglio comunale di Lamezia Terme.

Sarà un consiglio comunale che potremo qualificare come “ delle ricuciture” quello che interesserà la collettività di Lamezia Terme nella mattinata del prossimo sabato 8.

Infatti sono tre i punti inseriti nell’ordine del giorno da discutere e da ratificare, di cui due che interessano strettamente la struttura politica – amministrativa dello stesso consiglio comunale lametino. Il primo si rapporta alla sostituzione del consigliere comunale Lucia Raso a seguito delle note vicissitudini che hanno toccato, come una punta di iceberg,  sia la composizione del consiglio comunale e sia la presidenza del consiglio, con le dimissioni del presidente Francesco De Sarro; operazioni, queste, esaustivamente riportate dagli organi di stampa.

L’attesa maggiore sulla riunione del consiglio comunale del prossimo sabato sta tutta riposta nella nomina del nuovo presidente del consiglio, su cui – nei giorni che ci hanno preceduto –  c’è stata come una sorta di toto – presidente : da Salvatore De Biase a Luigi Muraca; da Giancarlo Nicotera a Carolina Caruso : almeno come la capogruppo di FI era fino all’altro ieri, quando le quotazioni erano ottimali ma che poi sono calate vistosamente a seguito di un’altra operazione giudiziaria in corso.

Niente da dire, invece, del subentro di Geltrude Majone a Lucia Raso , per i motiuci appena accennati.

Come si suol dire, tolta una pedina ne sarà rimessa in gioco un’altra e pronta a calarsi nel gioco politico di squadra. Scenari politici di ordinaria amministrazione, se proprio non si vada a mettere in considerazione gli evidenziati mal di pancia di qualche gruppo politico vicino al Sindaco Mascaro, com’è il caso del consigliere Chirumbolo e compagni , rimasti fuori dalle ultime scelte per la ricomposizione del nuovo quadro politico. Il tutto mentre dai gruppi di opposizione si invoca addirittura una “ rottura con il passato”, andando tutti a casa ma con degli effetti comprensibilmente deleteri all’interno di un processo di sviluppo che necessita di condivisioni allargate per trovare una buona volta per sempre l’avvio pratico ai tanti progetti promessi ed annunciati, in parte anche partiti, e che caratterizzano la Giunta Mascaro.

Non tralasciamo di riportare, in ultima analisi ed in questi scenari politici ed amministrativi, gli altri focolai di crisi più o meno latenti, come quella alla Sacal, alla Fieragricola, alla Lamezia Multiservizi.

Il tutto partirà da come sarà la reazione ai tentativi di mettere in crisi la stessa amministrazione comunale, comunque ben tenuti a bada dal Sindaco Mascaro, che appare determinato ad evitare gli scogli ed a ritrovare il mare di bonaccia per salpare dritti verso porti di sicuro ed efficace approdo.