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Basketball Lamezia: i successi della prima squadra e la valorizzazione dei suoi giovani

L’intervista al giovane Nicola Mangione, classe 2000
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Basketball Lamezia: i successi della prima squadra e la valorizzazione dei suoi giovani

Ottimi i risultati della prima squadra anche grazie al lavoro che la società sta intraprendendo sul settore giovanile e grazie alla crescita di giocatori che sono praticamente nati con la maglia della nostra squadra cucita nel cuore. Questo è il caso di Nicola Mangione, giovane classe 2000, proveniente dal settore giovanile giallo blu che è un vero e proprio esempio del lavoro svolto in questi anni da Alfredo Lazzarotti. Infatti Nicola ha mosso i primi passi minibasket ai tempi di Pianopoli, tra l’altro ritrovando quest’anno il suo primo coach Rodrigo Monier come compagno di squadra. Piano piano sta entrando nei meccanismi di coach Ortenzi cercando con impegno e dedizione di ricavarsi uno spazio importante all’interno delle rotazioni. Abbiamo sentito il giovane Mangione, evidentemente emozionato.

Finalmente dopo tanti anni di settore giovanile sei arrivato in prima squadra, emozionato?

Un’emozione grandissima dal primo giorno di settembre. Lavorare quotidianamente al fianco di giocatori di questo livello è davvero un’opportunità imperdibile per la crescita mia ma di tutti i ragazzi della mia età. In particolare fa effetto trovare sul campo i giocatori che fine a qualche anno fa andavo a tifare al palazzetto, vedi Rubino e in particolare Lazzarotti che è praticamente il mio padre cestistico.

Ti ritrovi a difendere sul tuo primo allenatore ai tempi del minibasket, anche questo penso possa suscitare in te dei ricordi dei primi passi all’interno di questo mondo?

Quando ho saputo che Rodrigo sarebbe tornato a giocare qui, mi sono emozionato. Nei giorni prima del suo arrivo non vedevo l’ora di rivederlo. In campo è davvero una fonte di ispirazione, l’ho sempre visto giocare ma solo ora che lo ritrovo in allenamento quotidianamente mi rendo conto delle sue doti reali. Sto cercando di carpire tutti i segreti e in qualche modo sto cercando di affrontarlo e chissà forse un giorno riuscirò a rubargli palla.

Risultati ottimi, squadra unita che fa del collettivo la propria forza, come vedi questo campionato?

Abbiamo incontrato squadre forti, il campionato è decisamente diverso sia dal settore giovanile che dalla serie D dello scorso anno. Noi siamo un gruppo davvero coeso nonostante le differenze di età tra noi e i veterani abbiamo un rapporto davvero speciale. Spero che riusciremo a toglierci delle soddisfazioni quest’anno ma soprattutto spero di poter imparare qualcosa da ognuno di loro.