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BUON ANNO, PER TE CHE CI LEGGI

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Un altro anno, tra poche ore, sarà archiviato. Un altro anno è stato scandito sul quadrante della nostra vita. Un altro anno che se ne va. Un altro anno che viene.

Ognuno di noi porta la sua storia, da aggiungere a quelle degli anni trascorsi, così velocemente, quasi senza accorgersene. Un altro anno che va immagazzinato negli archivi segreti della nostra memoria.

Ognuno di noi ha dei rimpianti; ha delle zone d’ombra in cui s’è imbattuto e ne è uscito; ma anche delle zone di bei ricordi, di speranzosi sorrisi, di autentiche gioie, di momenti in cui si sono potute scambiare delle frasi poetiche, emesse dal profondo del cuore, così come anche le più belle frasi d’amore.

Ha scritto, sulle pagine FB, una mia amica che stimo: “Non amo paragonarmi a nessuno, ci sarà sempre qualcuno che ha fatto di più e qualcun altro che ha fatto di meno. Ho un intero universo dentro e posso raggiungere ciò che voglio. Tutto il resto verrà dopo”.

Arriva di tutta fretta l’anno 2016. Se consideriamo i mesi trascorsi così velocemente alle nostre spalle, ci sembra che questo anno nuovo abbia spinto di più celermente per mandare in archivio uno storico 2015; anche se ogni anno ha disegnato – indelebile – la sua storia.

C’è in giro questa voglia di ricominciare, nonostante la preoccupante crisi finanziaria e di valori; nonostante la vita sia diventata anche più longeva ma decisamente molto più fragile per colpa delle varie forme di terrorismo che uccidono barbaramente anche donne e bambini.

Ma il 2015 è stato anche l’anno dell’apertura del Giubileo straordinario, scandito attraverso il dono immenso della Misericordia divina, offerto a tutti, in primis a coloro che hanno conosciuto l’onta del peccato.

Con l’anno nuovo ci si promette di rinascere a vita nuova; basta che ciascuno di noi lo voglia; basta che i gesti di bontà, di amicizia, di amore che si promettono subito dopo lo scoccare della mezzanotte di Capodanno siano rispettati ed attuati lungo tutto il tempo che ci viene dato da vivere.

Scopriremo così che la gioia apparentemente effimera può tramutarsi  realmente in gioia vera, totale, libera  e liberante, appagante; che la sofferenza può essere vissuta in modo meno pesante; che le rughe sul nostro viso possono essere accarezzate dalla mano di un qualcuno che ci ama; che la nostra mente  diventi più libera di volare verso Cieli tersi e di regalare gli impulsi del nostro cuore.

Cogliamo l’attimo della Misericordia divina, offerta oltre ogni limite e scopriremo che il nostro Dio non è giustizialista o banditore di regole; ma che, al contrario, è un Dio che punisce severamente il giustizialismo, che è la via di fuga di coloro che vogliono le proprie comodità o di chi ragiona con la mente dell’uomo giustizialista e non con il respiro vivificante di Dio, Padre della Misericordia, fattosi uomo per rendere più umana, o “terra terra”, la Misericordia.

Benvenuto, allora, al 2016. Anche se si ammassano all’orizzonte nubi fosche e tremendamente minacciose, sperimentiamo però anche lo spuntare dei raggi fortemente luminosi che aprono i nostri cuori alla speranza per un anno da vivere da “diversi”, per un anno migliore: l’anno del nostro SI alla vita, alla vera Vita !

Auguri, amico, fratello o sorella.