Notizie, cronaca, sport, eventi della Città di Lamezia Terme

Cittadino Agricoltura

Canile di Mortara, Riso (La Foresta Che Avanza): “Basta temporeggiare. Chiediamo risposte immediate a questa massa di incoscienti”

,
321 0

Reggio Calabria, 11 mag – «A brevissimo scadrà il termine relativo all’ultima proroga concessa dalla legge per l’adeguamento di tutti i rifugi/canili non conformi alle norme in vigore, e questo porterà, molto probabilmente alla chiusura del Canile di Mortara. Che fine faranno i cani “ospiti”? Chi si prenderà cura degli altri randagi che nascono e crescono in strada? Adesso basta chiediamo risposte immediate» esordisce così Roberta Riso, responsabile regionale de La Foresta che Avanza.

«Dopo la nostra partecipazione alla Commissione Controllo e Garanzia giorno 18 aprile, dopo qualche polemica ed isterica minaccia in merito alla nostra presenza a Palazzo San Giorgio, il silenzio e la vergogna ripiombano sulla vicenda del Canile di Mortara. Neanche l’ombra della documentazione che la Dott.ssa Pace doveva consegnare per mettere in chiaro molti punti, neanche l’ombra di una nuova riunione di Commissione».

«Che fine hanno fatti quei fantomatici 150 mila euro che la Pace affermava che sarebbero stati spesi entro il 15 maggio per mettere tutto a regola e salvare il canile? Perché i lavori ad oggi non sono ancora iniziati? Forse qualcuno credeva che avremmo smesso di seguire la vicenda? Forse qualcuno pensa che staremo a guardare se mai quei cani venissero deportati. L’unico canile a norma in tutta la regione risulta ad oggi essere quello di Sant’Ilario, ma non è detto che posti per i cani ce ne siano ancora, oltre al fatto che spostarli creerebbe dei grandi danni psicologici e di adattamento. Potrebbero mai i nostri amministratori pensare che rinunceremmo all’unico canile della città? Mi dispiace, ma, qualcuno sta facendo male i conti».

Prosegue: «Ci vogliamo rivolgere questa volta direttamente all’ASP, ma soprattutto al Dott. Marroni che dopo il sequestro del Canile di Mortara ne è diventato il dirigente (sembra addirittura anche custode), perché la smettano di trincerarsi dietro questo silenzio. Chiediamo loro di fare chiarezza. Di non permettere che la situazione degeneri ulteriormente. Perché, oltre ogni preoccupazione, il dato di fatto è che tra pochi giorni scadrà la proroga, e se il canile non dovesse essere a norma la città ne risentirebbe».

«Non possiamo permettereconcludeche questa mossa disastrosa venga messa in atto, per cui chiediamo un’immediata risposta a chiunque sia a conoscenza dei fatti, rinnovando la nostra promessa di non smettere di lottare finché questo caso vergognoso non sarà chiarito. Rispondiamo, a quanti ci chiedono perché siamo così determinati in questa battaglia per gli animali, che il nostro obiettivo non è solo quello di cercare di far finalmente, in modo basilare, vedere i diritti degli animali riconosciuti, né solo quello di educare la città in tal senso, ma è quello di smascherare i loschi intrecci politici che ci sono dietro questo canile, perché troppe e chiare sono le meschine mancanze delle quali tutta la classe politica e dirigente si sta macchiando. Cari cittadini, sono i nostri soldi da contribuenti, è la nostra terra, è la legalità che stiamo difendendo!».