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SAMBIASE – PALMESE 1-4

SAMBIASE (4-3-3): Scerbo; Gatto, Pepe, Morabito, Muccari; Filardo, Paonessa (13’st Russo), Bronzi; Scalese, Rondinelli (13’st Morello), Amendola  (16’st Trichilo).
A disposizione: Starace, Cirianni, Ferrara, Gimigliano
All. Rosati

Palmese (4-4-2): Nania; Andiloro (23’st Sinicropi), Tedesco, Mascaro, Curcio; Fabio (16’st Pirrotta), Cordiano, Crescibene, Torchia; Saturno, Angotti (1’st Piemontese).
A disposizione: Caputo, Arcuri, Vallone, Musumeci.
All. Salerno

Marcatori: 1’ Saturno (P), 39’ Torchia (P), 3’st Saturno (P), 10’st Piemontese (P), 37’st Scalese (S)
Arbitro: Carrione di Castellamare Assistenti: Scigliano e Cavallini di Rossano
Espulsi: Muccari (S) per gioco pericoloso
Ammoniti: Scerbo (S), Filardo (S), Andiloro (P), Cordiano (P), Piemontese (P)
Angoli: 7-4
Recupero: 3’pt e 3’st
Spettatori: 600 circa

 

Il Sambiase stecca la prima. Allo stadio “Guido D’Ippolito”, e non al “Gianni Renda” (come sottolineato dai cori degli ultras), inizia nel peggiore dei modi l’avventura dei giallorossi lametini che si trovano a dover inseguire fin dal primo minuto.

Sono passati appena 35 secondi, infatti, quando Saturno, sulla destra dell’area di rigore, si libera facilmente della marcatura troppo molle di Morabito, trovandosi da solo di fronte a Scerbo che viene inesorabilmente trafitto. Il più classico dei gol dell’ex, pone, dopo neanche un minuto, la gara in salita per il Sambiase. Dopo alcuni sterili tentativi sambiasini, al 7’ un’altra palla persa da Morabito, libera questa volta Fabio che mette al centro per Angotti, abilmente anticipato dalla difesa di casa. Dopo due errori, Morabito si riscatta parzialmente al 14’ ribattendo sulla linea una conclusione a rete di Cordiano, sugli sviluppi di un corner.

Nonostante la carica e la spinta dei tifosi, le azioni sambiasine non riescono a seguire il ritmo incalzante dei tamburi ultras. Le proiezioni offensive che i giallorossi tentano di imbastire, vengono puntualmente inibite dal maggior dinamismo e dal maggior tasso tecnico dei neroverdi. A dispetto di tutto ciò però la squadra di mister Rosati mostra uno spirito caparbio e combattivo in questa fase di gioco. Al 27’, infatti, il pareggio sembra vicino ,ma il colpo di testa di Amendola è fortunosamente respinto sulla linea di porta dalla difesa ospite, che rocambolescamente riesce a liberare la propria area.Questi incoraggianti segnali di rivalsa vengono però frenati da un’improvvisa doccia fredda: al 39’ incornata di Torchia, su precisa punizione di Curcio dalla trequarti, che infila, sul primo palo, un colpevole Scerbo. Una classica “papera”, con il pallone che gli scivola dalle mani, rotolando beffardamente in porta.Il primo tempo si chiude con l’ennesima palla persa da parte della difesa del Sambiase, questa volta è Pepe a lasciare la strada aperta a Cordiano, il quale, in questa occasione, trova lo specchio ben chiuso dal portiere.

Il secondo tempo si avvia con letale uno-due subito dal Sambiase, che mette definitivamente al tappeto la squadra di casa.Al 3’st, doppietta personale per Saturno che sulla sinistra elude l’intervento di Morabito, accentrandosi e concludendo col destro, trovando l’angolino basso sul palo più lontano.  Al 10’st, è Piemontese, di testa, trovato solo al centro dell’area da un cross proveniente da fondo campo, a rendere a più pesante il passivo per il Sambiase. Espulso, al 15’st, Muccari, per un’entrata scomposta su Fabio, che constringe Rosati riassettare la linea difensiva privandosi di un uomo in zona d’attacco. Con il 4 a 0 e l’uomo in più la Palmese si limita a gestire la palla e fare possesso a centrocampo, senza più affondare attacchi su una difesa troppo ballerina, che di certo, in questa giornata, non si guadagna la sufficienza. Inesorabilmente la gara perde di ritmo e iniziative, spicca per caparbietà e intraprendenza, il solo Scalese. È proprio il numero 10 giallorosso, infatti, a realizzare, al 37’st, il gol della bandiera per il Sambiase: uno splendido calcio di punizione dalla trequarti toglie le ragnatele dal sette, con un’imprendibile parabola ascendente.

Si chiude così, senza registrare altre azioni rilevanti, un partita che si è messa subito nel peggior dei modi possibile. Una sconfitta che brucia, ovviamente, ma che era anche preventivabile, contro una squadra come la Palmese, da molti indicata come la probabile vincitrice del campionato, che ha messo insieme una vera armata, composta anche – è questo ciò che più lascia l’amaro in bocca, forse – da molti ex giallorossi. Sono altre le squadre, rivali dei giallorossi, con i quali non si potranno assolutamente perdere punti.Dal 4 a 1 di Coppa Italia, allo speculare risultato di 1 a 4, che riflette – proprio come davanti a uno specchio – i limiti e le difficoltà di una squadra che – non va dimenticato – è stata messa insieme da sole tre settimane, e non ha ancora trovato né la miglior amalgama e coesione per esprimere al meglio il gioco del proprio allenatore, né una brillante condizione fisica.

Chi di poker ferisce, di poker perisce.