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Chris Cappell, il giovane artista romano ricordato in un incontro curato dal Convegno di Cultura Beata Maria Cristina di Savoia.

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Chris Cappell, il giovane artista romano ricordato in un incontro curato dal Convegno di Cultura Beata Maria Cristina di Savoia.

LAMEZIA. Un genio della musica che, ancora giovanissimo, aveva composto centinaia di brani e che già aveva iniziato a collaborare con artisti famosi come Mina e Red Canzian dei Pooh. Una mente eclettica, versatile, che lo aveva portato a viaggiare in continuazione, a studiare e laurearsi negli Stati Uniti diventando ‘cittadino del mondo’, sempre pronto ad esprimere il suo innato e straordinario talento. Christian Cappelluti, in arte Chris Cappell, è stato ricordato nel corso di un incontro promosso dal Convegno di Cultura Beata Maria Cristina di Savoia che, attualmente a Lamezia, è presieduto da Filomena Cervadoro. Il sodalizio ha volutamente scelto la figura di Chris per far conoscere alle giovani generazioni la figura di questo giovane che ha vissuto intensamente la sua vita. Christian è mancato nel 1998 all’età di soli 23 anni. Un’esistenza terrena che è stata una meteora ma, la sua produzione artistica ancora incanta e appassiona chi ascolta ed esegue i suoi brani.

Adriana e Franco Cappelluti, in nome di Christian, da oltre vent’anni promuovono e sostengono iniziative di vario genere dedicate alla formazione dei giovani e alla scoperta di nuovi talenti. Il dolore indicibile e struggente per la perdita del loro unico figlio è stato sublimato in azioni concrete verso gli altri, in impegno sociale puro e incondizionato. I coniugi Cappelluti ad Anzio hanno creato anche una fondazione ed il Chris Cappell college, una struttura scolastica che, unitamente a quella di Kerala in India, porta avanti progetti solidali di livello internazionale.

La speciale testimonianza di vita resa da Chris Cappell che con la musica cercava l’Assoluto, è stata messa in risalto dal vescovo diocesano mons. Lugi Cantafora presente all’incontro lametino insieme a don Domenico Cicione Strangis, assistente ecclesiastico del Convegno di Cultura Beata Maria Cristina di Savoia. L’estro artistico e la continua ricerca dell’essere del giovane Chris, la sua fortissima testimonianza di fede è stata argomentata da Luciano Regolo, giornalista e scrittore, autore del volume “Storia di Christian: ogni vita è per sempre”. Regolo ha anche messo in luce in legame che unisce i Cappelluti con Natuzza Evolo, la mistica di Paravati, conosciuta dai genitori di Chris dopo la morte del giovane. Lo stile e il messaggio lanciato dall’artista romano con le sue canzoni è stato ampiamente trattato dal critico letterario Tommaso Cozzitorto.

Gli studenti del liceo Campanella Luigi Strangis (chitarra e voce), Santo Mastroianni (basso) e Pierluigi Costanzo (beatbox) hanno magistralmente eseguito alcuni brani di Chris Cappell, confermando il fatto che la musica dell’artista prematuramente scomparso è ancora profondamente attuale. Le alunne dell’istituto comprensivo “Nicotera – Costabile” Alexandra Tropea (tastiera) e Jessica Malvaso (flauto) hanno concluso l’incontro con il brano “La vita è bella”, colonna sonora dell’omonimo film di Roberto Benigni.

L’evento dedicato a Chris Cappell è stato l’ultimo in programma per l’anno sociale 2018/19 del Convegno di Cultura Beata Maria Cristina di Savoia. Un’occasione per riflettere e per ribadire un concetto importante e cioè che “l’essere è oltre la vita” che la ricerca della felicità non è solo nella materialità delle cose terrene ma è prima di tutto l’anelito al trascendente. L’esistenza terrena si completa e si arricchisce puntando a quell’entità che è essenza e che muove il mondo: l’esempio di vita di Chris Cappell ne è la dimostrazione.