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Comitato Basta Degrado Lamezia : CHIEDIAMO LA FINE DEL COMMISSARIAMENTO DELLA CITTÀ

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Comitato Basta Degrado Lamezia :  CHIEDIAMO LA FINE DEL COMMISSARIAMENTO DELLA CITTÀ

La Città di Lamezia, la terza della Calabria, appare ormai impotente nel far cambiare percorso alla sua storia, fatta di tante cose belle, ma ancor più di cose molto degradanti e penalizzanti, frutto di una politica che ha sempre viaggiato in direzione contraria alle linee programmatiche del suo sviluppo. Ormai tutti gridano: “Non ce la facciamo più!”; oppure, “Ora basta degrado a Lamezia”.

Ma chi vuole sentire le ragioni di una crisi tanto profonda quanto malata ? I vecchi politici ed amministratori sono ormai come le mosche bianche per le strade del centro o delle periferie, mentre aumentano le tasse da pagare  e, come gridava  un certo signore dell’arte del ridere : “ Ed io pago”.

Si contano freneticamente i mesi e le ore che mancano al termine di questa  oscura vicenda del Commissariamento, ma con tanti interrogativi ( forse peggiori,) sul dopo che verrà.

Tutto questo mentre si infoltiscono i comunicati stampa o le note di protesta. In ordine di tempo, l’ultimo di oggi, firmato dal “Comitato Basta Degrado a Lamezia” che – come quasi sempre facciamo in tali circostanze, intendiamo pubblicare nella forma integrale.

“Nei giorni scorsi”, scrivono i sostenitori del “BASTA” “ abbiamo appreso le lamentele del Commissario Alecci circa la carenza di Dirigenti apicali all’ interno del Comune di Lamezia,  condizione che impedisce al Comune di poter erogare i servizi essenziali in favore dei cittadini. Fantastico!

A distanza di un anno, da quando si è insediata la Commissione che oggi guida la città, nulla di nuovo ha scoperto, ci verrebbe da dire! Cosa state facendo e cosa avete fatto per ovviare a questo problema cronico? Assolutamente nulla, se non deferire sempre più potere nelle mani di quei burocrati che sono la causa dei mali di questa città, mortificando quei dipendenti comunali capaci e professionali.

Due mesi fa, a margine della manifestazione popolare, abbiamo consegnato nelle mani del commissario Fusaro un documento molto articolato ma completamente disatteso dalla triade commissariale.

All’ interno del documento esiste un richiamo forte al fatto che ancora oggi il Comune di Lamezia, dal lontano 2014, si trova in attesa dell’ approvazione del piano di riequilibrio finanziario a causa del predissesto economico dell’ ente. L’approvazione del piano di riequilibrio economico dipende dal M.E.F. ed è una condizione indispensabile per poter mettere in moto la macchina comunale, che attualmente impedisce di fatto al Comune di poter assumere dirigenti e dipendenti.

Allora ci chiediamo come farà un futuro Sindaco, chiunque esso sia, a gestire la città in queste condizioni?

Questa è forse la pratica più importante che riguarda il Comune di Lamezia : ecco perché ci appaiono altresì surreali le prese di posizione che lamentano la carenza di dirigenti, proprio da coloro che hanno il potere di porre fine a questo calvario.

Quanto meno ci dica la verità!

Vedete cari commissari, noi non abbiamo nulla contro di voi, ma il vostro lauto stipendio lo pagano i contribuenti lametini.  Sappiamo che al Ministero hanno pensato di rimuovervi ma non lo hanno fatto perché rappresenterebbe una sconfitta dello Stato (cosi dicono..) anche se a nostro avviso la vera sconfitta è continuare a massacrare la nostra città, e vi rammentiamo che i teatri restano  chiusi, gli impianti sportivi restano chiusi, assistiamo alla perdita di finanziamenti, fiumi pericolosi, strade colabrodo,  contratti pubblici non rispettati, mezza città al buio, e tanto altro purtroppo.

Insomma siete stati capaci di creare anche il “partito dei commissari”. Detto questo, a nome dei lametini stanchi della vostra gestione, che in più occasioni hanno manifestato il loro civile dissenso, vi chiediamo di portare a compimento l’ approvazione del piano di riequilibrio economico e di non proporre nessuna proroga riconducibile alla vostra permanenza a Lamezia oltre la scadenza naturale, perché, oggettivamente, non ne ravvisiamo l’utilità anzi un solo giorno in più di permanenza sarebbe un segnale di accanimento verso la nostra comunità.