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CONFLENTI – Perplessità espresse in relazione alla costruzione del nuovo Istituto scolastico presso la località “ Passo Ceraso”

Le politiche scolastiche dovrebbero nutrirsi di percorsi condivisi, avulsi dal vizio che qualcuno ha di buttarla sempre nella caciara politica.
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CONFLENTI – Perplessità espresse in relazione alla costruzione del nuovo Istituto scolastico presso la località “ Passo Ceraso”

Riceviamo e pubblichiamo

Abbiamo segnalato nelle forme e nei modi istituzionalmente più corretti il nostro disappunto sul metodo che il Sindaco di Conflenti, Serafino Paola, sta attuando in merito alla scelta di costruire il nuovo istituto scolastico presso la località Passo Ceraso.

Un’opzione che non ci trova d’accordo alla luce dei prevedibili disagi che la costruenda scuola andrebbe ad arrecare ad una parte consistente di popolazione scolastica.

Una nuova struttura, in una zona non servita da buona viabilità, anzi diciamo pure dotata di un collegamento rivelatosi abbastanza pericoloso negli anni scorsi, esporrebbe l’utenza a rischi non proprio da sottovalutare .

Senza contare che l’ubicazione di passo Ceraso è oggettivamente scomoda, tranne che per qualcuno forse.

Sia ben chiaro, nessuno dei sottoscritti pretende che i propri figli abbiano il privilegio di poter frequentare sotto casa le rispettive classi, ma la chiusura di plessi storici come , ad esempio, quello di San Mazzeo, per il cui miglioramento strutturale  sono stati previsti finanziamenti di una certa importanza, non può avvenire per “decreto del principe”.

Ogni primo cittadino, in forza del mandato elettorale ottenuto, è legittimato ad esprimere la propria azione amministrativa sulle politiche concernenti il valore-scuola, ci mancherebbe, ma c’è modo e modo di agire.

Un Sindaco può imporre una scelta o, al contrario, può  scegliere di condividerla, parteciparla e quindi offrirla alla propria comunità al fine auspicabile di trarre vantaggio da un confronto democratico sulla stessa.

Nel caso di specie, a noi sembra che il Sindaco di Conflenti abbia optato per la logica del “decretum principis”: si fa come dice lui, punto e basta.

Insomma, chi ci sta, ok, chi no, è un cattivo e fa parte di una marginatissima minoranza sediziosa (speriamo che all’ipotesi di sedizione non segua pure una denuncia per attentato alla Costituzione..).

Rilievi di stile a parte, cosa costa al Sindaco promuovere un confronto democratico, davvero democratico però, con tutte le parti in causa che possano parlare e non solo  ascoltare monologhi senza contraddittorio?

D’altro canto stiamo parlando di una cosa seria: l’ubicazione della futura scuola  che crediamo andrà a scontentare una gran fetta di popolazione scolastica sia di San Mazzeo che  della stessa Conflenti.

Merita o no, caro Sindaco, un confronto civile questa importante scelta amministrativa?

Noi crediamo di sì.