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Dal “Meetup” 5 Stelle di Lamezia Terme una “lettera aperta” a proposito della piattaforma depurativa di Lamezia Terme

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Riceviamo e pubblichiamo

Al Presidente di Asicat – Lamezia Terme. Al Presidente della Deca srl – Lamezia Terme

Gentili signori, l’annoso problema dell’inquinamento del mare non poteva non avere al centro dei dibattiti la situazione della piattaforma depurativa consortile di San Pietro Lametino, gestita in concessione dalla Deca srl. Registriamo con piacere che, per la verità, i giudizi positivi sui risultati delle attività di depurazione superano di gran lunga quelli negativi. A noi, però, restano due dubbi. Il primo: la possibilità che le analisi eseguite allo scarico non ricerchino tutti gli inquinanti più rilevanti; il dubbio nasce dal noto coinvolgimento di una socia della Deca srl nelle indagini su Tempa Rossa (l’inchiesta della Procura di Potenza per gestione, traffico e smaltimento illecito di rifiuti pericolosi) e nella connessa possibilità, prevista per il concessionario, di trattare reflui per conto terzi (concessione che vorremmo tanto consultare). Per escludere ogni dubbio, occorrerebbe che le analisi ricerchino i particolari inquinanti chimici trattati in Basilicata e non solo gli inquinanti biologici e i metalli. Le analisi – si sa – da che mondo è mondo trovano o escludono solo ciò che si cerca. Ma Asicat e Deca srl, se vogliono, questi dubbi possono dissiparli provvedendo ad una routine di analisi eseguite secondo un protocollo di ricerca che tenga conto di quanto sopra. Il secondo dubbio nasce da quanto raccontano i pescatori che operano nella zona di scarico del depuratore, secondo i quali in alcuni giorni (meglio: notti), con determinate condizioni atmosferiche (maltempo, mare grosso, vento da terra), il mare nelle vicinanze dello scarico manda un odore assai sgradevole. Fuori di metafora, qual è il sospetto? Che le capacità recettive dell’impianto, specie in determinate condizioni, non siano sufficienti e i liquami ancora non depurati finiscano direttamente a mare attraverso l’apertura, automatica o manuale, della valvola del “troppo pieno”. Anche questo sospetto, gentili signori, potrebbe essere facilmente fugato se venissero accolte volontariamente almeno due proposte che il Movimento 5 Stelle fa da tempo a proposito dell’efficientamento del sistema della depurazione: l’istallazione di una webcam con sensori notturni che mandi in diretta web 24 ore su 24, da chiunque accessibile, le immagini degli scarichi della piattaforma depurativa; l’istallazione, agli scarichi, di sensori intelligenti (l’attuale tecnologia ne prevede tanti), capaci di monitorare istantaneamente la qualità delle acque rilasciate (con pubblicazione via web dei risultati) e allertare le autorità competenti in casi di malfunzionamenti. Gentili signori, si tratta di investimenti di poche migliaia di euro, con tecnologie già disponibili e collaudate, realizzarli significa non aver nulla da nascondere, significa trasparenza, significa attenzione verso gli interessi degli utenti e dell’ambiente, significa eliminare le ombre che ancora insistono sulla gestione della piattaforma depurativa Asicat. Noi saremo i primi a rallegrarcene. Restiamo in attesa di Vostro cortese riscontro.

 

Il Responsabile Web&Comunicazione

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