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Di Battista: «Anche a Lamezia le nostre idee si stanno radicando: per il M5S ieri è stata una festa, non un comizio»

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“Oggi pomeriggio a Lamezia Terme siamo stati accolti da centinaia di cittadini. Sembrava una festa, non un comizio. Chiedevano onestà, avevano belle facce. C’erano tanti giovani, ma anche molti anziani. Mi sono emozionato. Sembrava di stare in un paese normale. Non so come andranno queste elezioni ma vedo che le nostre idee si stanno radicando, che ci sono sempre più persone che credono nel M5S”. Lo ha scritto intorno alla mezzanotte di ieri Alessandro Di Battista sulla sua pagina facebook dopo aver lasciato, con estrema fatica la nostra città perché accerchiato da una folla di gente che avrebbe voluto a lungo intrattenersi con lui. Ieri per la prima volta a Lamezia si è davvero respirata un’aria diversa: malgrado l’esagerato ritardo sulla tabella di marcia, e pur sotto la minaccia di una scortese pioggerellina che avrebbe potuto scoraggiare i più, la nostra ordinaria città s’è fatta straordinaria per accogliere niente di meno che ‘un grillino’.
Il corso ha continuato a riempirsi di gente: c’erano persone ovunque: giovanissimi e persone con i capelli bianchi, famigliole con bambini “a cavacecio”, così come li ha definiti lo stesso Di Battista,“in calloccia” come diremmo noi, a cavalluccio -per la nazione- sulle spalle dei loro papà: «è proprio per queste creature che stiamo lavorando – ha detto visibilmente sorpreso per l’accoglienza calorosa dei lametini – è per loro che vogliamo un’Italia normale. Nel nostro Paese l’1% degli italiani detiene il 14% della ricchezza: noi vogliamo solo ridistribuirla un po’ meglio senza ovviamente criminalizzare i benestanti che hanno fatto i soldi lecitamente. Non vogliamo più vedere persone costrette a rovistare nella spazzatura nè fior di laureati -magari calabresi – costretti a lavorare in un call center in India; vogliamo un Paese dove le Forze dell’ordine difendano i cittadini dai ladri e non i ladri dai cittadini».
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Per tutto l’incontro Di Battista ha preferito rivolgersi alle persone che si sono tenute accuratamente lontane dal palco – ma che su quel corso c’erano – e a loro ha segnalato la presenza alla manifestazione, di due soli poliziotti della municipale: «Non abbiate paura delle brave persone, non temete una piazza senza scorte né forza pubblica: è la dimostrazione che nel corso del nostro impegno in politica abbiamo sempre fatto il nostro dovere. Voi che in questi anni avete dato fiducia a tutti- ha continuato a dire a chi se ne rimaneva a distanza di sicurezza – per una volta date pure a noi la possibilità di dimostrare chi siamo, mettete alla prova anche noi. Chi ancora oggi continua ad assicurare i propri voti alle stesse persone, nonostante sappia che proprio per questo la Calabria continua a sprofondare, non è informato adeguatamente: permettete a Giuseppe D’Ippolito e a questi candidati di lavorare per la vostra città. Su questo palco stasera c’è la bella Italia che vuole vivere in un paese normale»
Di Battista ha quindi cercato di portare la gente a riflettere su una questione sostanziale:
«Se a Lamezia ci sono politici capaci di commettere un reato ancora prima di essere eletti, ovvero quello di tentare di comprare i vostri voti con un voto di scambio promettendo un posto letto per un parente in ospedale o un buono di benzina, che cosa saranno capaci di fare una volta che saranno dentro alle Istituzioni con i nostri soldi? Pensateci. Il M5S è stato accusato di tutto: siamo fascisti, comunisti, squadristi, terroristi, potenziali stupratori, demagoghi, populisti, in realtà tutto quello che facciamo è proprio difendere i vostri soldi. Quando giorno 31 sarete dentro a quell’urna, pensate a quello che fate».
Per i Cinquestelle il limite dei 2 mandati è fondamentale per mantenersi puliti «Anche questo è un fatto rivoluzionario ma non significa che tra di noi non ci sarà mai un corrotto. Perfino nel M5S qualcuno si approfitterà del ruolo e ruberà: è nell’animo umano. Con il limite dei 2 mandati intendiamo ridurre le possibilità che accada. Significa che noi presto faremo ritorno nel mondo reale ed è per questo che migliorarlo è nel nostro interesse».
A quanti minimizzano le loro scelte ha fatto poi notare quanto sia difficile, per chi frequenta il mondo politico romano, decidere di tagliarsi lo stipendio e rinunciare a tutti i benefici che il ruolo concede perché credono in un cambio totale di questa società profondamente ingiusta:« Quel Palazzo è un continuo tentativo di corruzione: non è mai successo nella storia della Repubblica che dei parlamentari rifiutino tutti i privilegi loro concessi. In Parlamento il problema non sono solo i ladri ma gli onesti che abbassano la testa e accettano di stare accanto a un ladro».
È davvero un fatto rivoluzionario vedere centinaia di persone a Lamezia Terme raggiungere una piazza per ascoltare chi palesemente non darà loro mai nulla in cambio se non la garanzia di rispettare tutti i punti del loro programma e una condotta onesta e trasparente; è straordinario che un parlamentare che non è nemmeno di questa area geografica, che non ha mai dato lavoro a nessuno né promesso alcunché, riceva apprezzamenti e gratitudine solo perché sta facendo il proprio dovere: «Io sono venuto qui perché credo che sia fondamentale per i cittadini di Lamezia farsi Stato, qui è pieno di gente che appartiene al M5S ma ancora non lo sa» ha detto Di Battista: «Andate a votare perché chi non vota è il massimo alleato del sistema» poi, probabilmente attratto dal nome scritto a caratteri cubitali sulla sede di uno dei rivali di D’Ippolito posizionata proprio di fronte al palco si è concesso una battuta: «anche Nicola Mazzocca, secondo me, voterà M5s» e la gente è esplosa in applausi scroscianti. In realtà lo ha fatto per tutta la durata dell’incontro, anche nel corso degli interventi di Paolo Parentela, di Dalila Nesci e del candidato sindaco Giuseppe D’Ippolito.
Significa davvero che anche a Lamezia Terme qualcosa sta cambiando.