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Dichiarazione del consigliere Bova su proposta di legge sulle lobbie in Calabria

“Si tratta di una legge coraggiosa orientata a regolamentare il fenomeno dei gruppi di pressione al fine di favorire la trasparenza dell'attività politica ed amministrativa della Regione e la partecipazione ai processi decisionali pubblici”
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“Piena condivisione”, esprime il consigliere regionale Arturo Bova (Democratici e progressisti), alla proposta di legge approvata ieri dalla prima Commissione consiliare che disciplina le attività delle lobbies in Calabria.

Il provvedimento è stato proposto dal segretario-questore del Consiglio regionale,  Giuseppe Graziano.

“Si tratta di una legge coraggiosa orientata a regolamentare il fenomeno dei gruppi di pressione – afferma Arturo Bova – al fine di favorire la trasparenza dell’attività politica ed amministrativa della Regione e la partecipazione ai processi decisionali pubblici. Il fenomeno del lobbismo e’ ben noto a tutti ed è ben radicato in Italia come altrove. Nella piena consapevolezza che la rappresentanza degli interessi organizzati   non sia di per sé illecita – prosegue Bova – non può non evidenziarsi come la mancanza di una normativa in materia sia foriera di degenerazioni e contrapposizioni al perseguimento degli ” interessi generali “.

“Come è ben evidenziato, tra l’altro, nella proposta di legge del collega Graziano –  il compito di una società matura, e per essa, del Legislatore, e’ quello di dare una regolamentazione trasparente, democratica, oggettiva, ossia di dare delle regole al fenomeno. Le regole, infatti, sono essenziali per evitare che il fenomeno di rappresentanza di interessi particolari, di per sé legittimo, si tramuti in qualcosa di opaco, impalpabile e, dunque, tendenzialmente illecito e pericoloso per il rispetto di principi democratici e di legalità. Il mio auspicio – ha concluso Arturo Bova – è che il Consiglio Regionale della Calabria possa licenziare una legge di alta eticità e trasparenza e che, al contempo, costituisca argomentazione oggettiva e non sindacabile di un nuovo percorso riformatore che potrà far guardare alla nostra Regione con un rinnovato sentimento di stima e fiducia”.