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Dichiarazione di Enzo Bruno in risposta alla nota della ex presidente della Provincia di Catanzaro, Wanda Ferro

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Dichiarazione di Enzo Bruno in risposta alla nota della ex presidente della Provincia di Catanzaro, Wanda Ferro

Riceviamo e pubblichiamo

La risposta scomposta dell’ex presidente della Provincia di Catanzaro, Wanda Ferro, alla nota della Segreteria provinciale del Partito Democratico di Catanzaro è, a dir poco, sorprendente.

La presidente emerita si lascia andare ad un attacco personale che fa trasparire un nervosismo che disconoscevo, con un approccio astioso che non le appartiene. Una dialettica aggressiva che siamo abituati a sorbire da altri suoi colleghi di Partito e a respingere al mittente con la concretezza dei fatti.

Giusto per non lasciare cadere nel vuoto le fantasie dell’ex presidente Ferro, vorrei sommessamente farle notare che nelle tre tornate elettorali provinciali in cui sono stato chiamato a concorrere, sono risultato sempre il primo degli eletti del mio Partito e che nell’unica competizione regionale in cui mi sono cimentato sono risultato il primo dei non eletti, in una lista che ha espresso il più alto numero di consensi che il mio partito abbia storicamente mai conseguito. Il lavoro che ho sempre svolto al servizio del territorio evidentemente mi ha sempre premiato. In quanto al ruolo istituzionale che da dieci mesi esercito, sarebbe superfluo rispondere sul lavoro che nel nuovo corso stiamo portando avanti. Mi basterebbe citare degli elementi pratici e facilmente comprensibili, come l’approvazione all’unanimità del nuovo Statuto dell’Area Vasta o il fatto che l’Ente che mi onoro di rappresentare sia uno dei pochi che espleta le funzioni con puntualità e senza alcun ritardo. O ancora, il fatto che in pochi mesi è stata avviata una manutenzione straordinaria del corso dei fiumi che da troppi anni mancava. Così abbiamo affrontato in  maniera efficace le problematiche relative al settore dell’edilizia scolastica, visti i tanti immobili trovati in condizioni di inagibilità,  riuscendo anche a profilare un abbattimento nel prossimo futuro dei fitti passivi con conseguente utilizzo per gli Istituti scolastici provinciali finalmente in edifici di nostra proprietà.

Abbiamo, inoltre, sbloccato cantieri in diversi centri della provincia, basta citare il Ponte Caccavari a Montepaone, la Strada del Medio Savuto e le centinaia di chilometri di strade provinciale in cui siamo intervenuti per manutenzione straordinaria. Ma mi piace ancora citare l’attuazione di una incisiva spending review nel settore del Personale e dirigenziale tagliando figure apicali con il risparmio di centinaia di migliaia di euro. E mi fermo qui…

In un rapporto sinergico con il Governo nazionale siamo riusciti a recuperare finanziamenti di diversi milioni di euro per nuovi edifici scolastici e per la messa in sicurezza di altri edifici scolastici esistenti e per strutture strategici come, per citarne qualcuno, la sede dei Vigili del Fuoco o la Prefettura di Catanzaro.  Tutto questo in solo sei mesi e nelle more del complicato passaggio istituzionale conseguente all’applicazione della Legge 56 (Legge Del Rio) senza, tuttavia, far gravare le difficoltà sui dipendenti provinciali che nella fase di riduzione e di trasferimento dalla Provincia alla Regione non hanno dovuto subire in nessun caso passaggi in fasi di mobilità. Margini di manovra economiche notevolmente ristretti che non ci hanno impedito di preservare la funzionalità di settori importanti, che potrebbero non essere rimessi direttamente alla competenza dell’Ente, come quello che fa riferimento alla Cultura: carenze di risorse che non ci hanno impedito di potenziare la rete museale, preservando la sopravvivenza e la qualità dei servizi offerti dal Museo Marca. Gestione ordinaria e programmazione nell’interesse esclusivo delle comunità amministrate in tutta l’estensione territoriale, dal più piccolo comune ai centri più importanti della provincia. E a proposito del Capoluogo di regione ritengo giusto ricordare l’apporto della Provincia di Catanzaro al rilancio e alla rivitalizzazione del centro storico grazie alla convenzione con l’Università “Magna Graecia”, in un rinnovato rapporto istituzionale e collaborativo, per l’utilizzo dell’ex Istituto Einaudi che ospiterà la facoltà di Scienze Motorie.

E se si pensa che tutto questo è stato fatto senza le ingenti risorse che nella gestione Ferro erano a disposizione dell’Ente Provincia, posso affermare che, sebbene ci sia sempre da migliorare, il lavoro svolto può ritenersi soddisfacente. Questi, insieme ad altri fattori amministrativi hanno fatto sì che la nuova Provincia di Catanzaro sia presa finalmente come esempio “gestionale” in un momento politico storico che vede, altresì, le vecchie Province in una fase difficile di trasformazione istituzionale. Rispetto a questo aspetto ci dispiace che l’ex presidente Ferro non colga le differenze, e certo non mi sorprende più di tanto che cerchi di sfuggire alle domande politiche che le sono state rivolte. Lo stile, purtroppo, lo conosciamo bene. Come risposta agli interrogativi politici posti con intento costruttivo riceviamo esclusivamente dileggio e diffamazione personale. Sarebbe più utile, non a me ma ai cittadini, che rispondesse per esempio al perché nei cinque anni di Governo regionale del suo amico Scopelliti non sono stati sbloccati i 250 milioni di euro destinati alla mitigazione del rischio idrogeologico regionale, oppure al perché sotto la sua gestione, durata sette anni, la Provincia di Catanzaro non abbia speso oltre trenta milioni dedicati al dissesto idrogeologico provinciale facendo partire i relativi cantieri.

Oppure ci potrebbe spiegare, illustrandoci il perché del disastro amministrativo riscontrato dal Ministero dell’Economia e Finanze sulla gestione  del personale e le contro deduzioni che sono state recapitate proprio in questi giorni. Su questo, mi consentirà l’ex presidente Ferro, lo stendo io un velo pietoso.

Stia serena presidente Ferro, il Partito democratico, con il sottoscritto e con il presidente Oliverio, è in prima fila in quanto partito di governo e si assumerà, come sta già facendo, le proprie responsabilità senza paura e con estremo coraggio, soprattutto alla luce delle macerie lasciate in eredità dalle precedenti gestioni di cui lei stessa Ferro è stata l’indiscussa protagonista.

Cara presidente Ferro, accolga questa mia risposta alle sue invettive con lo spirito istituzionale che mi si addice e sappia che ho voluto vergare questa mia nota solo ed esclusivamente per amor di verità. E, soprattutto, nel rispetto delle popolazioni della Sibaritide che ancora oggi continuano a subire i disagi drammatici dell’alluvione.
Infine, sappia la ex presidente Ferro che non troveranno risposta ulteriori sue note su tali argomenti: siamo impegnati a lavorare intensamente per il nostro territorio senza soluzione di continuità, al servizio esclusivo dei cittadini catanzaresi e calabresi tutti.

Enzo Bruno