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Efficace incontro inter-istituzionale tra l’I.C Borrello- Fiorentino, il Comune di Lamezia ed il Sistema Bibliotecario lametino per avviare i Progetti dei nuovi PAC

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Dopo una lunga attesa sono stati pubblicati i nuovi bandi della Regione Calabria del progetto PAC (“Piani di Azione e coesione” -annualità 2019) Azione 6.7.1 “Interventi per la tutela, la valorizzazione e la messa in rete del patrimonio culturale, materiale e immateriale” -che naturalmente rappresentano anche per i cittadini e per i soggetti istituzionali interessati a vario titolo, un’importante opportunità di promozione a favore della lettura, in particolare per quanto riguarda i servizi culturali di base, mediante l’aumento delle risorse per le Biblioteche e, possibilmente, lo sviluppo di vecchie e nuove iniziative di collaborazione e coordinamento.

Proprio nell’ambito di tale azione sinergica, oltre che per una migliore accessibilità del servizio nel territorio, si è svolto nei giorni scorsi presso l’I.C Borrello Fiorentino un efficace incontro inter-istituzionale tra i tre soggetti coinvolti per una progettazione congiunta dei nuovi Piani di Azione e Coesione.

E’ stato proprio l’Istituto Comprensivo Borrello-Fiorentino che con il precedente progetto PAC riferito all’annualità 2017-2018, così per come in quell’occasione venne presentato alla Regione Calabria, che si è fatto promotore di una iniziativa mirata alla trasformazione della propria già qualificata Biblioteca Scolastica in un Bibliopoint “di zona” aperto a tutti (primo e unico fra le Biblioteche Scolastiche di Lamezia Terme), come supporto alle Biblioteche pubbliche nel territorio e in sinergia con gli altri soggetti preposti. In virtù di quella proposta progettuale, l’Istituto si è qualificato primo in graduatoria fra tutte le Scuole partecipanti in ambito regionale, e al secondo posto nella graduatoria comprensiva delle biblioteche anche non scolastiche.

Successivamente a tale prestigioso riconoscimento che ha indiscutibilmente ulteriormente qualificato il lavoro svolto nell’Istituzione scolastica, il Borrello Fiorentino ha controfirmato la convenzione col Comune di Lamezia Terme e col Sistema Bibliotecario Lametino, per dare seguito alla nascita del Bibliopoint di via Matarazzo. In detta Convenzione, così per come si legge nella stessa, si prevedeva un impegno triennale dei tre soggetti contraenti, finalizzato a “l’implementazione del ruolo del Bibliopoint, in collegamento con le altre biblioteche” e ”la sua partecipazione ad iniziative di promozione libraria”.

Ancor più la Biblioteca del Borrello-Fiorentino risulta inserita nel Polo di Biblioteche Scolastiche digitali delle province di Vibo Valentia e Catanzaro, per la creazione di un catalogo in rete e la gestione di una piattaforma digitale. Tale azione progettuale di Rete è il risultato di un progetto risultato vincitore di un bando emanato nell’anno scolastico 2017/2018 dal Centro per il libro e la lettura d’intesa con il Miur: “Bando per il finanziamento di Poli di Biblioteche Scolastiche per la promozione del libro e della lettura”, un progetto che è coordinato dal Liceo Classico V.  Capialbi di Vibo Valentia in qualità di Scuola capofila.

Il tema di riferimento è molto caro al Borrello Fiorentino, che si qualifica in questo settore una eccellenza del territorio lametino, infatti il Comprensivo sambiasino  risulta altresì tra i vincitori del Bando del Ministero dei Beni,  Attività Culturali  e Turismo anno 2018 “Fondo per la promozione della lettura, della tutela e della valorizzazione del patrimonio librario”, nonché vincitore nazionale 2017 del concorso “Le Biblioteche di Antonio” bandito annualmente dalla casa editrice Sinnos per la fornitura di una piccola Biblioteca per ragazzi. Tale fornitura è andata a implementare anche qualitativamente il patrimonio già esistente, in virtù di una chiara connotazione “sociale” per i temi e le storie (una volta si diceva “impegnate”) contenute nei libri, nonché per il profilo multiculturale del nuovo fondo, che prevede la presenza di  una collana con testo a fronte in lingua originale per avvicinare alla lettura anche i ragazzi stranieri facilitandone l’approccio (lingue: arabo, turco, armeno, russo, francese, polacco, rumeno, spagnolo, ungherese…) ed, infine, con la previsione di un’ampia sezione di libri scritti in formato Alta leggibilità per “lettori difficili” e/o con Bisogni Speciali. “Una biblioteca di Antonio nella Borrello-Fiorentino – si legge in una nota – “gemella” di quella donata dalla stessa Sinnos al Comune di Lampedusa”.

Infine la Biblioteca/Bibliopoint di via Matarazzo offre anche servizio di lettura di un bisettimanale per bambini e ragazzi, “Popotus” disponibile nell’Istituto in dieci copie grazie a progetti realizzati gratuitamente nel corso degli anni e messo a disposizione della Biblioteca. Una serie di credenziali che, unite all’attivazione ogni anno di laboratori didattici curati, stante la varietà e l’interdisciplinarità degli argomenti affrontati quali archeologia e numismatica, Wikipedia, digital storytelling, storia e cultura locale, attività di peer-education, (per elencare solo i più recenti), da tutti i docenti dell’Istituzione coordinati dal team di Biblioteca la cui referente è la Prof.ssa Marinella Gambino, da anni impegnata per memoria storica familiare ad organizzare rassegne ed eventi anche in collaborazione e col patrocinio del Sistema Bibliotecario. Incontri e presentazioni, animazioni e cacce al tesoro in Biblioteca per i più piccoli, Libriamoci, Natale in Biblioteca, Libriamoci della Memoria, Maggio dei libri – con una programmazione rivolta parte agli studenti, parte al pubblico, così per come accaduto lo scorso anno per l’intero mese di Maggio e, nel corrente per tutte le iniziative già realizzate, animano e vivacizzano tutto l’anno scolastico e fanno della Biblioteca/Bibliopoint un punto nevralgico di promozione libraria contro la povertà educativa, in virtù anche di un modello di Biblioteca aperta al territorio e attenta ai bisogni di una popolazione (stakeholder)  residente in un quartiere lontano dal centro-città, ed a rischio di dispersione scolastica.

Sono i due storici plessi dell’Istituto, peraltro affacciati sulle due piazze storiche di Sambiase (piazza Fiorentino e piazza 5 dicembre/ex piazza Diaz), facilmente raggiungibili da ogni direzione i luoghi privilegiati di queste molteplici iniziative culturali.

Alla luce di tutto questo, si è svolto il proficuo incontro dei tre soggetti coinvolti.

Alla presenza della Dirigente Scolastica Prof.ssa Angela de Carlo, dell’assessore comunale Dott.ssa Giorgia Gargano e del presidente del Sistema Bibliotecario Lametino Dott. Giacinto Gaetano, il Bibliopoint si è candidato a proseguire il proprio ruolo attivo e propositivo anche per il tramite del nuovo PAC, avendo come base le linee programmatiche della Convenzione con l’Amministrazione Comunale e con il Sistema Bibliotecario Lametino, al fine di rendere pienamente operativi i contenuti d’intesa ivi concordati fra i soggetti firmatari e sviluppando altresì nuove forme di collaborazione, anche per la razionalizzazione delle risorse e per un’azione più finalizzata alla crescita del servizio e dell’offerta culturale nel territorio. In tal senso è apparso opportuno alla nuova Dirigente Scolastica proporre l’attivazione di un punto bibliotecario qualificato all’interno del plesso intitolato all’insigne Maestro Enrico Borrello della cui memoria restano le tracce del suo interessamento al patrimonio artistico archeologico del territorio. Una struttura, a detta della Dirigente, che merita di riacquisire il suo primato  anche in relazione alla specifica allocazione territoriale della stessa.

In considerazione del fatto che i tre soggetti partner (l’Istituzione Scolastica, il Comune di Lamezia Terme e il Sistema Bibliotecario Lametino) stanno preparando ciascuno la propria proposta progettuale per la scadenza del nuovo bando per le Biblioteche il prossimo 15 gennaio, si è inteso promuovere un momento di confronto, con un incontro di condivisione tra i soggetti fondatori del Bibliopoint per individuare linee di convergenza che facciano emergere le sinergie e i punti di forza di una intesa progettuale che può essere, se adoperata al meglio, una reale opportunità di crescita rispetto ai bisogni e alle specificità del territorio.

Nell’incontro è emersa la soddisfazione di tutti i presenti che hanno concordato sulla validità che l’opportunità di rinascita culturale venga canalizzata con simili interventi.